Sperimentazioni urbane

Daniela Orlando: «Sono punto d’incontro tra le arti»

L’eclettismo è stato sempre la cifra stilistica dell’artista e performer catanese. La sua ultima creatura è CasaTeca: «Un luogo di scambio e creazione per far incontrare le energie della città»

CasaTeca, aperto ogni domenica pomeriggio, è il nuovo spazio catanese dedicato al modernariato, all’arte contemporanea, al design. Un salotto in cui è possibile sorseggiare un tè o raccontare esperienze, accompagnati dai suoni graffiati dei vinili

Daniela Orlando

L'artista catanese Daniela Orlando

L’appuntamento è ogni domenica dalle 17.30 alle 20.30 sui panciuti divani giallo acido Anni 70 di CasaTeca, il nuovo spazio catanese dedicato al modernariato, all’arte contemporanea, al design, creato da Daniela Orlando, artista eclettica, performer, autrice, ricercatrice, regista. «Uno spazio vivo, un punto di polarizzazione di energia – spiega Daniela scuotendo la chioma grigia -. Un luogo di scambio e di creazione per avere più occasioni di incontro in una città in cui spesso le energie si disperdono».
Un salotto in cui, sorseggiando un tè o raccontando esperienze con i suoni graffiati dei vinili, «poter condividere le opere degli artisti in un ambiente meno asettico di una galleria – sottolinea - perché in una casa c’è una dimensione più intima, si può creare la comunicazione che mi interessa».
Pavimenti decorati e volte, CasaTeca - in via Fischetti 14, su piazza Falcone (durante la settimana aperta su appuntamento) - ospita la sua collezione di pezzi originali di modernariato. «Mobili, lampade, tavolini, poltrone, oggetti unici - aggiunge – un modo di creare sostenibilità nel progetto. Pezzi dagli anni 50 agli anni 70, anni di avanguardie e di rivoluzioni, di un’estetica e di un design che continua a essere un riferimento nell’attualità».

Daniela Orlando a CasaTeca

Daniela Orlando durante l'inaugurazione di CasaTeca


In giro per l’appartamento, appesi alle pareti o in bella mostra sui mobili, ci sono le opere di Cinzia Ruggeri, pittrice e illustratrice, i collage di Canecapovolto, le fotografie di Francesca Todde, gli uccelli in legno realizzati da un anziano artigiano veneto e i gioielli di design di El di Marina Migneco e Isabella Attanasio. Ma CasaTeca è anche set per fotografi «e laboratorio di allestimenti e arredamenti in cui convergono un gruppo di giovani creatori, falegnami, fabbri, decoratori. La Teca è qualcosa che protegge memorie di un tempo recente ma senza tanta nostalgia, anzi con un occhio contemporaneo».

Tra i fondatori del collettivo Famiglia sfuggita, che portò una scossa sulla scena catanese degli anni 90, Daniela Orlando ha sempre frequentato i territori della sperimentazione con una grande attenzione verso l’anima femminile: dal 2003 dà vita al progetto Femina sapiens e firma lavori visionari nei quali la ricerca vocale va oltre la parola, collabora con centri culturali e artisti, tra cui la regista Maria Arena, con la quale ha realizzato Io ho fatto tutto questo su Goliarda Sapienza, che sarà riproposto a ottobre a dieci anni dal debutto. La sua arte “sconfina”: «Mi muovo in un ambito che è il punto d’incontro tra vari linguaggi: arte visiva, performance art, musica contemporanea».
La passione per gli Anni 50-70 contagia spesso anche la scena. Il 7 marzo sarà da Zo, a Catania, nella rassegna Partiture con To play two too ideazione e regia a quattro mani con la pianista Isabella Libra.
«E’ un concerto performance: il video, il fumetto, l'illustrazione e l’acting incontrano la musica classica, la contemporanea e l'improvvisazione. Ai brani classici di The piano colours di Isabella, si aggiunge la mia esecuzione di Stripsody, pezzo storico di Cathy Berberian - figura di spicco degli Anni 60 e 70 - un brano composto con le onomatopee dei fumetti che crea ironiche acrobazie vocali».
All'interno del concerto la prima esecuzione di una partitura sperimentale, in collaborazione con il compositore Giovanni Arena, Partit/ura a carte: «Un gioco in musica che usa un mazzo di 32 carte-spartito, realizzate dall’artista Cinzia Ruggeri, con cui i musicisti ospiti sono invitati ad improvvisare sulla base delle carte e delle indicazioni di conduzione».
Nell’aria c’è già un nuovo lavoro. «Il duo Pragma, con Alessandro Aiello, è un progetto di ricerca concentrato su voce e musica elettroacustica ed è in lavorazione un primo cd in tiratura limitata che avrà la copertina originale con un artwork sempre diverso...».
Il prossimo appuntamento è il 4 febbraio per Sant’Agata presso Teca ulteriore bottega/spazio in via Umberto 199, con altare votivo e “minne” realizzati da Daniela Orlando mentre il giorno dopo si fa festa a CasaTeca.
o.grasso@lasicilia.it

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