Teatro

Palermo e Catania e la "Stra-buttanissima Sicilia"

Il 28 e il 29 marzo al Teatro Biondo di Palermo e il 7 e l’8 aprile al Must Teatro Musco di Catania la fiaba musicale ispirata al pamphlet politico di Pietrangelo Buttafuoco, con Salvo Piparo e Costanza Licata e la regia di Giuseppe Sottile del Basto

“Stra-buttanissima Sicilia” è il ricettacolo del pittoresco descritto dagli inchiostri viscerali di Peppino Sottile e Pietrangelo Buttafuoco; una lunghissima maratona di racconti sulla politica dei pesci grossi che sguazzano dentro il potere

Costanza Licata e Salvo Piparo

Costanza Licata e Salvo Piparo

Quale altra rovina dopo Crocetta? E’ questa la domanda da cui parte "Stra-buttanissima Sicilia" la fiaba musicata ispirata al noto pamphlet politico di Pietrangelo Buttafuoco, che andrà in scena, con la regia di Giuseppe Sottile del Basto, il 28 e il 29 marzo al Teatro Biondo di Palermo e il 7 e l’8 aprile al Must Teatro Musco di Catania.

"Quale altra rovina dopo Crocetta? - sichiedono Buttafuoco e Sottile -. La domanda è d’uopo, visto che il vincente Governatore Musumeci (l’unico pizzo che ci piace) aveva predetto il cambiamento, tanto che l’Ars si è trasformata in un armadio dove mettere gli scheletri. "Stra-buttanissima Sicilia" è la fiaba veritiera musicata da Ruggero Mascellino al pianoforte e alla fisarmonica, insieme al contrabbassista Massimo Patti e narrata dai satiri Salvo Piparo e Costanza Licata, con la straordinaria partecipazione del Maestro puparo Nicola Argento, in barba al comandamento: comandare è meglio di fottere!".

Strabuttanissima Sicilia

La copertina del libro di Pietrangelo Buttafuoco che ha ispirato lo spettacolo

“Stra-buttanissima” è il ricettacolo del pittoresco descritto dagli inchiostri viscerali di Peppino Sottile e Pietrangelo Buttafuoco; una lunghissima maratona di racconti sulla politica dei pesci grossi che sguazzano dentro il potere, dove non c’è più lotta politica senza il mascariamento, dove è necessario stare dentro la linea d’ombra per non essere sgamati.

Pietrangelo Buttafuoco e Peppino Sottile

Pietrangelo Buttafuoco e Peppino Sottile

Buttafuoco e Sottile: "E’ la Sicilia delle ombre quella di cui si narra: le ombre del passato, ombre sui forestali, ombre sui provinciali, ombre sulla gestione dei migranti, ombre sui gabinettisti, financo le ombre del “Gattopardo” quelle di Cuffaro & Lombardo stese su quasi tutti i partiti e i candidati surrogati. "Stra-buttanissima Sicilia" è amaramente teatro di mafia e mezzamafia dove col ghigno vige la regola: quanto più sei anti-mafioso tanto più è mafioso chi non la pensa come te; covo di taverne, verminaio di uomini con la riga che vivono fuori da ogni regola, dove la Cultura è stata data in mano ad un assessore yogurt (con scadenza 3 mesi), dove la Cultura serve solo ai “banditi” per vincere “certi bandi”, ma per il resto è superflua come i peli e per questo la tagliano dai bilanci. Stra-buttanissima è la Sicilia, perché in Sicilia ci sono ancora luoghi capaci di farti sentire in guerra senza i bombardamenti, perché si muore di burocrazia dentro ai palazzacci che s’ingrassano e ci si annaca nell’accortezza del passo sul terreno più scivoloso. Un teatro delle evanescenze dove trovi di tutto: il pupo, il mafioso, il politico, l’avvocato e l’avvocaticchio a mezzo servizio, un generico utilitè buono per recitare la parte del principe o del maggiordomo, e sullo sfondo una cava di pietre, da dove cominciamo? Quali livelli di ubriacatura raggiungerà lo sputtanamento?".

I testi sono di Pietrangelo Buttafuoco, Giuseppe Sottile, Salvo Piparo e Salvo Licata, la regia è affidata a Giuseppe Sottile del Basto e il coordinamento artistico è curato da Antonio Raffaele Addamo.

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