Il tour

Il synth pop di Angelo Sicurella e il mondo di Yuki O

Il musicista palermitano il 24 aprile ai Candelai di Palermo, e il 27 aprile al Coppola di Catania presenta il suo primo album solista "Yuki O". Il23 giugno sarà al 23Fest di Messina

Otto tracce sospese tra cantautorato e synth pop, "Yuki O" parla di Yuki, una ragazza che vive lo stesso mondo frenetico che viviamo noi: «È la fragilità che naviga sul fiume delle nostre aspirazioni, di quello che immaginiamo di essere e dei muri contro cui andiamo a sbattere»

Angelo Sicurella

Angelo Sicurella

Prosegue il tour di presentazione di "Yuki O", l'album di esordio del cantautore palermitano Angelo Sicurella, il quale martedì 24 aprile suonerà ai Candelai della sua città. Alle ore 22, il dj Sergio Cataldi farà una selezione musicale esclusivamente trip hop prima del concerto. Sicurella suoinerà il 27 aprile ai Teatro Coppola di Catania. Il musicista palermitano tornerà poi in Sicilia, il 23 giugno per suonare al 23Fest di Messina.

Angelo Sicurella, cantante e musicista impegnato nell’ambito del synth pop e della musica elettronica e sperimentale. Già voce degli Omosumo, il suo primo lavoro solista, "Orfani per desiderio", è uscito nel corso degli anni 2015/2017, diviso in tre capitoli musicali, seguiti da una trilogia video, diretta dalla regista palermitana Manuela Di Pisa. L’album racconta la vicenda accaduta nel 2013 al largo delle coste di Lampedusa, quando 366 persone morirono in preda a un mare calmo. "Yuki O", il suo primo lp, è uscito lo scorso 17 novembre, otto tracce sospese tra cantautorato e synth pop pubblicate da Urtovox. Il disco parla di Yuki, una ragazza che vive lo stesso mondo frenetico che viviamo noi. Sicurella: «È la fragilità che naviga sul fiume delle nostre aspirazioni, di quello che immaginiamo di essere e dei muri contro cui andiamo a sbattere. Tutto sembra ruotare attorno a sentimenti apparentemente semplici come la necessità di sentirsi vivi. E Yuki O vuole sentirsi viva. Spesso ci guardiamo intorno e troviamo tanta gente alla ricerca di un equilibrio, ognuno il suo, tagliato a misura come un vestito, etereo come una frequenza radio con cui cerchiamo di sintonizzarci. In questa processione, nello spazio aperto del mondo, sotto lo stesso cielo, siamo un po' tutti Yuki O: fragili individui, ubriachi dell'aria dei nostri pensieri. È necessario forse tornare alle cose semplici. Dare un morso consapevole a un tozzo di pane, bagnarci la faccia di terra, piantare una piantina e raccoglierne un frutto. È necessario tornare alle mani che sanno costruire un tavolo su cui apparecchiare una cena. Guardarci negli occhi e saperci di nuovo vivi. Yuki O rappresenta questa fragilità e questa necessità. Accetta il rischio del fallimento, lontana dal considerarlo qualcosa di irrimediabile».

Angelo Sicurella Yuki O

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