Teatro

"Carte false", omaggio al coraggio di Calogero Marrone

Il 27 maggio l'ultimo appuntamento di stagione al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta con la piéce diretta da Aldo Rapè sul testo di Salvo Toscano, con Rosario Petìx in scena. Lo spettacolo è ispirato alla vicenda del favarese Calogero Marrone, capo che salvò numerose vite umane durante la Seconda Guerra Mondiale fornendo documenti falsi a ebrei e antifascisti

“Carte false. Calogero Marrone, un eroe italiano” è un monologo scritto dal giornalista e scrittore Salvo Toscano (che per la prima volta si cimenta in un testo teatrale) e affidato alla regia di Aldo Rapè, già nominato nuovo direttore artistico del Teatro Regina Margherita, che vedrà in scena Rosario Petìx, l’attore originario di Serradifalco protagonista di tanti ruoli di successo in tv, al cinema e a teatro. Il favarese Marrone, capo dell'ufficio anagrafe di Varese, per la sua attività di protezione di ebrei e antifascisti durante la Repubblica di Salò finì tradito e deportato in un campo di concentramento, dove morì poco prima della fine della guerra

Rosario Petìx

Rosario Petìx, l'attore è originario di Serradifalco

La conclusione della stagione 2017/2018 del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta, organizzata dal Comune grazie al supporto di Crodino e Caltaqua, è affidata al debutto in prima nazionale domenica 27 maggio alle ore 20.30 di “Carte false. Calogero Marrone, un eroe italiano”, monologo scritto dal giornalista e scrittore Salvo Toscano (che per la prima volta si cimenta in un testo teatrale) e affidato alla regia di Aldo Rapè, già nominato nuovo direttore artistico del Teatro Regina Margherita, che vedrà in scena Rosario Petìx, l’attore originario di Serradifalco protagonista di tanti ruoli di successo in tv, al cinema e a teatro.

Lo spettacolo, realizzato nel corso di una residenza artistica al teatro comunale nisseno, è ispirato alla vicenda realmente accaduta del favarese Calogero Marrone, capo dell'ufficio anagrafe di Varese, che salvò numerose vite umane durante la Seconda Guerra Mondiale fornendo documenti falsi a ebrei e antifascisti, e che finì a sua volta tradito e deportato in un campo di concentramento, dove morì poco prima della fine della guerra.

Calogero Marrone

La carta d'identità di Calogero Marrone

«Il sentirsi parte del genere umano, a prescindere dall'appartenenza razziale – dice Salvo Toscano - la solidarietà verso gli oppressi, la consapevolezza del diritto di ogni uomo alla vita e alla libertà, che deve prevalere su ogni legge umana iniqua, sono tutti valori incarnati dall'eroe sconosciuto Marrone, vividi ed esemplari anche oggi, in una stagione in cui la violenza, la paura del diverso, la tentazione di erigere muri si riaffaccia prepotente e drammatica sulla scena del mondo. Il monologo, partendo dalla presa di coscienza di un uomo che ebbe ben chiaro come la vita umana non possa esser ridotta a una faccenda di timbri e carte bollate, si rivolge alle donne e agli uomini di ogni tempo».

Salvo Toscano

Salvo Toscano

Quella di Calogero Marrone è una storia che incrocia la grande tragedia dell'antisemitismo e delle persecuzioni nazifasciste alla storia di una scelta di umanità in un mondo accecato dall'odio, dalla paura, dalla violenza. In un periodo storico in cui non essere d'accordo con chi comandava significava rimetterci anche la vita, Marrone è un raro esempio di libertà, consapevole del proprio dovere nei confronti del genere umano, poiché appartenente alla razza umana.

Calogero Marrone stele

«Un uomo solo e il suo destino, scelto consapevolmente. Un attore, un non-luogo e una storia da raccontare – scrivono Aldo Rapè e Rosario Petìx -. Su una scena scarna, racconteremo in prima persona la storia di un uomo che con la sua vita ha regalato al mondo un esempio di umanità, dignità e coraggio.  Crediamo fermamente che in un'epoca come la nostra, in cui il pensare all'altro come parte di noi è diventato indispensabile per riuscire a convivere nella pace, raccontare vite straordinarie e onorevoli come quella di Calogero Marrone sia ancora utile e necessario. Ma “Carte false” è anche uno spettacolo nato anche per onorare la memoria di un grande uomo, per riparlare di coraggio e giustizia, di umanità e sacrificio personale. Perché oggi, più di ieri, c'è bisogno di storie di uomini comuni, capaci di grandi imprese, per ricordare che tutti possiamo essere "uomini"».

Aldo rapè

Aldo Rapè

“Carte false” conclude non solo la stagione 2017/2018, ma anche l’esperienza triennale di Moni Ovadia a direttore artistico del teatro comunale nisseno, che ha trasformato in un centro di fermento culturale cittadino e tempio laico di promozione artistica e di bellezza. Martedì scorso (22 maggio) al termine della messa in scena di “Liolà”, Moni Ovadia è stato salutato dal pubblico con un lungo applauso, e dal sindaco Giovanni Ruvolo che lo ha voluto ringraziare a nome della città consegnandogli la scultura “Giro giro tondo” realizzata dall’artista nisseno Lillo Giuliana.

CARTE FALSE Calogero Marrone, un eroe italiano

Liberamente tratto da un monologo di Salvo Toscano

Adattamento di Aldo Rapè, Rosario Petìx, Salvo Toscano

Con Rosario Petìx

Regia Aldo Rapè

Assistente alla regia Alessandra Falci

Costumi e scene Primaquinta sas

Produzione Primaquinta


INFORMAZIONI

Teatro Regina Margherita Caltanissetta.
Botteghino tel. 337227109 - 3668081037

Biglietti: da 20 a 8 euro. Biglietteria on line liveticket.it

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