Teatro

A Catania rivive la storia eroica di Peppa la Cannunera

Il 16 e il 17 giugno, la rivisitazione in chiave comica di Marzia Ciulla della compagnia Malerba della storica vicenda dell'eroina catanese Giuseppa Bolognara, nota come Peppa, ai tempi dell’assedio dei Borboni, tra colpi di scena e risate all’improvvisa

La messisncena conclude il “Laboratorio di Commedia dell’Arte” condotto dall’attrice, trainer e regista nissena della Compagnia Malerba e promosso dall’Associazione culturale Gammazita, in seno alle attività formative del festival internazionale di arti di strada di Catania “Ursino Buskers”

Peppa La Cannunera

La locandina di "Peppa la Cannunera"

L'attrice e regista nissena Marzia Ciulla porta in scena Peppa la Cannunera tra i cortili del centro storico di Catania, con due repliche alle ore 21. di sabato 16 e di domenica 17 giugno al Cortile Pace, nelle immediate vicinanze di Piazza Maravigna. Un appuntamento annuale immancabile, ormai, quello con lo spettacolo teatrale gratuito, che conclude il “Laboratorio di Commedia dell’Arte” condotto dall’attrice, trainer e regista nissena della Compagnia Malerba e promosso dall’Associazione culturale Gammazita, in seno alle attività formative del Festival Internazionale di Arti di Strada di Catania “Ursino Buskers”.

Mazia CiullaMarzia Ciulla

Quest’anno è il turno di “Peppa la Cannunera”, storia di una donna rivoluzionaria vissuta a Catania ai tempi dell’assedio dei Borboni: Giuseppa Bolognara nota come Peppa, rimase leggenda grazie alla sua caparbia, tenacia e furbizia. Siamo nel 1860 e Peppa capisce che non vuole più restare a guardare. Animata da un forte senso di ribellione, decide di scendere in campo per combattere il nemico. Ma il popolo catanese, numericamente in netto svantaggio, non aveva alcuna possibilità di vittoria; senza perdersi d’animo, insieme al suo giovane innamorato Vanni e ad un coraggioso gruppo di siciliani, mette in atto un piano infallibile che li conduce dritti alla vittoria. Il resto è storia custodita nella memoria identitaria cittadina. Una commedia che racconta la voce popolare, le prime lotte per l’emancipazione femminile, il desiderio viscerale di un popolo di combattere per i propri diritti, per l’uguaglianza e per la libertà di tutti e tutte. Peppa, un’eroina vissuta oltre 150 anni fa, che si rivela estremamente attuale e capace, ancora oggi, di regalare preziosi insegnamenti.

Una performance esilarante e ricca di colpi di scena, da vivere in una cornice insolita, il Cortile Pace, scorcio urbano tanto suggestivo quanto sconosciuto ai catanesi. Infatti, come ogni anno, la scelta dell’ambientazione dello spettacolo della Compagnia Malerba dipende dalla volontà di far conoscere le strade e le piazze del cuore pulsante del centro storico catanese, per riportarle a nuova luce grazie al supporto delle arti performative, in uno stretto sodalizio tra territorio e cultura. Le attività firmate Malerba sono supportate e promosse dall’Associazione Gammazita e sono mirate a coinvolgere giovani e meno giovani nello studio della Commedia dell’Arte, ma anche a riqualificare e valorizzare il quartiere del Castello Ursino mediante le arti, la cultura e un continuo lavoro sul suo tessuto sociale.

In scena gli undici allievi del laboratorio 2018: Alessandra Famoso è Mariuccia; Claudia Sangari è Teresina; Florinda Panzanella è Colombina Caterina; Leonardo Pedicone è Vanni; Francesca Aiesi è Peppa a’ Cannunera; Ivan Rizzotto è Capitan Clary; Alessandro Adamo è Pulcinella; Giuseppe Cavaleri è Il Dottore; Paolo Inturri è Pantalone; Manuela Farinella è Capitan Poulet e Matteo Di Caro indossa i panni dello Zanni. L’evento è gratuito e i protagonisti, a fine messa in scena, abbasseranno i loro cappelli, come da tradizione degli artisti di strada, chiedendo ai gentili spettatori un contributo volontario.

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