Il concerto

A Catania Cammarata e Dimartino cantano la Vargas

Organizzato dall'Associazione musicale etnea, inserito nel cartellone Porte Aperte dell'Università, il 7 luglio, al Chiostro di ponente dei Benedettini, Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata presentano "Un mondo raro", omaggio al mondo di Chavela Vargas, l'Edith Piaf messicana

Il progetto "Un mondo raro" è nato da un viaggio da Palermo al Messico che nell’album si traduce in un disco di 10 tracce dove sono reinterpretate in italiano le canzoni più conosciute di un’artista definita da Pedro Almodovar “la rude voce della tenerezza”. Assieme all’album i due autori hanno pubblicato un romanzo biografico "Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas"

Fabrizio Cammarata e Antonio Di Martino

Fabrizio Cammarata e Antonio Di Martino

Sabato 7 luglio, alle 21, al Chiostro di ponente del Monastero dei Benedettini, i cantautori palermitani Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata presentano a Catania "Un mondo raro". Il concerto - organizzato dall'Associazione Musicale Etnea - è inserito nel calendario di eventi "Porte aperte Unict 2018 - Dialoghi migranti" che fino al 1° agosto ospita concerti, proiezioni, spettacoli teatrali e incontri negli edifici storici dell'Università di Catania.

Un mondo raro è un concerto che i due cantautori palermitani Antonio Di Martino e Fabrizio Cammarata hanno dedicato a Chavela Vargas, la “Edith Piaf messicana”. Il progetto Un mondo raro è nato da un viaggio da Palermo al Messico che nell’album si traduce in un disco di 10 tracce dove sono reinterpretate in italiano le canzoni più conosciute di un’artista definita da Pedro Almodovar “la rude voce della tenerezza”, registrate a Città del Messico insieme ai Macorinos, gli ex chitarristi della Vargas. Assieme all’album i due autori hanno pubblicato un romanzo biografico pubblicato da La Nave di Teseo Un mondo raro. Vita e incanto di Chavela Vargas. 

Frida Khalo e Chavela Vargas

Frida Khalo e Chavela Vargas

Una vita fra musica, alcool, passioni impossibili e magia: Chavela Vargas è stata una delle voci più importanti dell'America Latina. Una Edith Piaf messicana, amante di Frida Kahlo, musa di Almodóvar, che ha infranto gli schemi e attraversato la storia di un intero secolo. Una carriera iniziata negli anni '40 e arrestatasi misteriosamente; la rinascita, come una fenice, dopo un oblio durato vent'anni; il ritorno sulle scene mondiali e la conquista definitiva di un'immortalità artistica che l'ha consacrata tra le icone della musica sudamericana. Romanzo con il passo, la voce e l'emozione di un canto "ranchero", "Un mondo raro", nato dal viaggio di due amici cantautori e dalla loro passione per le canzoni di Chavela Vargas, ne insegue l'avventura: dall'infanzia dolorosa in Costa Rica alla scoperta ubriacante del Messico, dai concerti nelle bettole al pubblico dell'Olympia di Parigi. Una storia di euforia e solitudine, di incontri folgoranti e struggenti addii, tra iniziazioni sciamaniche e amori travolgenti, infiammati da litri di tequila.

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