Teatro

Torna a Siracusa "Le Rane" con Ficarra & Picone

Dopo il successo dello scorso anno torna a Siracusa, dal 12 al 15 luglio, la commedia di Aristofane con la regia di Giorgio Barberio Corsetti

Lo spettacolo è inserito nel calendario del 54° Festiva dell’istituto Nazionale del Dramma Antico che quest'anno ha ampliato il suo calendario canonico

Ficarra & Picone in Le Rane - ph Centaro

Ficarra & Picone in Le Rane - ph Franca Centaro

Dopo il successo del 2017, torna per quattro serate dal 12 al 15 luglio la commedia ‘Le Rane’ di Aristofane, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e la comicità di Salvo Ficarra e Valentino Picone nuovamente al Teatro greco di Siracusa per il 54° Festiva dell’istituto Nazionale del Dramma Antico che amplia il suo calendario canonico, rafforzando il rilancio della commedia avviato lo scorso anno con la valorizzazione del repertorio dell’INDA. Una valorizzazione che si concretizza attraverso l’aggiunta in cartellone di un quarto spettacolo, un ritorno, a grande richiesta, visto il successo nell’ambito della passata edizione

Le Rane Ficarra e Picone ph centaro

Salvo Ficarra e Valentino Picone in Le Rane - foto Franca Centaro

Uno sforzo produttivo “unico”, tra i primi frutti del grande lavoro di rinnovamento che il commissario straordinario Pier Francesco Pinelli e il direttore artistico Roberto Andò, hanno portato avanti nel corso della passata stagione,con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Teatro greco di Siracusa al centro del panorama teatrale internazionale. Il palcoscenico di Siracusa, tra i più antichi e suggestivi al mondo, è il luogo ideale per accogliere lo sguardo della scena contemporanea sul mito e sul classico. Così, le ultime scelte lo hanno sempre più trasformato in un cantiere orientato a mostrare i linguaggi e le forme attraverso cui i grandi talenti del teatro, italiani e stranieri, rinnovano e vivificano la grande drammaturgia antica. La scelta di riprendere un’opera come ‘Rane’, che lo scorso anno è andata sold out in tutte le sue repliche, è una grande opportunità per il pubblico di Siracusa, di assistere (per la prima volta per chi non c’era, di tornare per chi deciderà di ripeterne l’esperienza), all’irresistibile duello tra due interpreti tra i più straordinari della nostra tradizione comica, in grado di illuminare con la risata gli aspetti più ambigui della nostra società. Gli stessi protagonisti che ne hanno decretato il successo proprio per la loro peculiarità e originalità in un contesto così classico, Salvo Ficarra e Valentino Picone, si sono misurati con un testo che mette a confronto due “giganti” come Eschilo ed Euripide. Uno spettacolo unico, moderno, con grandi effetti visivi e le musiche dal vivo dei ‘SeiOttavi’. 

ISeiOttavi in le Rane ph centaro

I SeiOttavi in scena - ph Franca Centaro

 In scena anche Roberto Salemi (Eracle), Dario Iubatti (che ricopre tre ruoli: un morto, un servo e Plutone), Giovanni Prosperi (Caronte), Francesca Ciocchetti (ostessa), Valeria Almerighi (Platane), Gabriele Benedetti (Euripide), Roberto Rustioni (Eschilo), Gabriele Portoghese (corifeo) e Francesco Russo (Eaco). La traduzione è di Olimpia Imperio, la scena di Massimo Troncanetti, i costumi di Francesco Esposito, le musiche dei SeiOttavi (Germana Di Cara, Vincenzo Gannuscio, Alice Sparti, Kristian Andrew Thomas Cipolla, Massimo Sigillò Massara, Ernesto Marciante) che fanno parte anche del coro di rane della palude infernale e dei sacri iniziati ai Misteri Eleusini.  Il coro è formato dagli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico. Di grande suggestione anche le marionette ispirate alle sculture di Gianni Dessì e realizzate da Einat Landais mentre Marzia Gambardella ne ha curato la direzione dei movimenti e Carlo Gilè la costruzione. Il disegno luci è di Marco Giusti, le riprese video di Igor Renzetti. Un brevissimo video con un estratto dell’incontro a Venezia, nel 1968 tra un giovane Pier Paolo Pasolini e il poeta americano Ezra Pound chiude lo spettacolo.


«Nelle rane – spiega il regista Corsetti - si raccontano con nomi e particolari espliciti le vicende di una città in crisi dove il teatro sembra agli sgoccioli e la politica e il vivere comune minato dagli interessi particolari. La commedia, attraverso Dioniso e Santia diventa sublime gioco del mondo. La disputa è certamente tra due poeti ma soprattutto è tra poetiche visione del mondo, dunque il senso stesso del teatro viene messo in gioco, il rapporto tra teatro e mondo»

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0