La mostra

A Noto l'arte in transizione di Giuseppe Patanè

Dal 18 agosto all'8 settembre alla Galleria di Palazzo Nicolaci la personale dell'artista etneo, un nutrito corpo di opere, tra dipinti ed installazioni, che racconteranno il percorso dell’artista, dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione della sua ultima produzione

Nelle tele di Giuseppe Patanè c’è logica e verità, accanto ad un impulso descrittivo di drammatica intensità, che trasmette sensazioni di forza e lotta dalle potenti suggestioni estetiche, documentando l’impatto che l’Espressionismo e il Cubismo picassiano hanno avuto nella sua arte, come rivelano le figure e il tema del toro e della tauromachia, espressione dell’eterno dualismo tra istinto e razionalità, tra eros e morte

Le urla degli astanti di Giuseppe Patanè

Le urla degli astanti di Giuseppe Patanè

La forza delle emozioni, sguardi penetranti e un realismo minimale che si sublima. Sarà questa la personale dell’artista etneo Giuseppe Patanè, dal titolo “In Transition”, ospite all’interno della Galleria di Palazzo Nicolaci a Noto dal 18 agosto all'8 settembre, promossa dall’associazione culturale “Altera Domus, presieduta da Paola Ruffino, con il patrocinio del Comune.

Una mostra che accoglierà un nutrito corpo di opere, tra dipinti ed installazioni, che racconteranno il percorso dell’artista, dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione della sua ultima produzione. Nelle tele di Giuseppe Patanè c’è logica e verità, accanto ad un impulso descrittivo di drammatica intensità, che trasmette sensazioni di forza e lotta dalle potenti suggestioni estetiche, documentando l’impatto che l’Espressionismo e il Cubismo picassiano hanno avuto nella sua arte, come rivelano le figure e il tema del toro e della tauromachia, espressione dell’eterno dualismo tra istinto e razionalità, tra eros e morte.

Giuseppe Patanè

Giuseppe Patanè

«L’arte, credo che sia nata con me, che faccia parte del mio Dna, – racconta Giuseppe Patanè – infatti, ho cominciato a disegnare da ragazzino. Sono sempre alla ricerca del particolare, del dettaglio, dove il tessuto è sempre più tessuto, la pelle e i muscoli diventano sempre più definiti. La vivacità degli sguardi per me è fondamentale per trasmettere un’emozione da imprimere allo spettatore- osservatore. Oggi l’astratto, termine comune, che approvo, diventa un’evoluzione. In questo momento sto vivendo una fase – continua l’artista - che va dal realismo più assoluto ad una forma di pulizia che mi permette di poter esprimere un pensiero attraverso tratti, gesti e forme più minimali. Oggi mi considero un’artista contemporaneo astratto. Dipingo molto di più con le mani, creando una profonda connessione con la tela che accorcia le distanze del pensiero dal fatto in sé».

Accolto con grande clamore dalla critica nazionale, sin dai suoi primi passi, Giuseppe Patanè, ottiene importanti riconoscimenti tra cui il Premio delle Arti e della Cultura edizione 2016 dal critico Carlo Franza. Stimato e apprezzato da Achille Bonito Oliva e dal critico Giorgio Gregorio Grasso nel 2015 epone all’Expo di Milano. Più recente la partecipazione alla Biennale di Venezia 2017 con l’esposizione di cinque opere della sua Tauromachia nella fabbrica del maestro Fabio Fornasier di Murano. Un vero trionfo per l’artista siciliano, fashion designer dal carisma eclettico e passionale, che sta lavorando ad un nuovo ambizioso progetto, dal significativo titolo “BASTA”.

L’inaugurazione della mostra avrà luogo sabato 18 agosto alle 19.30 in via Nicolaci 18, presso l’omonima galleria di Noto. Durante il Vernissage verrà offerto un cocktail di benvenuto accompagnato da una performance di musica live.  La mostra sarà visitabile fino all’8 settembre, negli orari della galleria (ogni giorno, fino al 24 agosto dalle 10 alle 20 e dalle 21.15 alle 23.30 e poi dalle 10 alle 19). In occasione della mostra, inoltre, verrà realizzato un catalogo contenente il profilo artistico dell’autore, le schede tecniche delle opere e alcune recensioni sulla sua arte, scritte da importanti critici ed esperti.

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