Visioni

A Catania, per GammArena Stay Human, Terraferma

Il 27 agosto, per l'appuntamento a Piazza dei libri con GammArena: Stay Human!, sarà proiettato il film Terraferma di Emanuele Crialese

I lunedì di Gammazita sono Gammarena con StayHuman: 10 film per non dimenticare mai di restare umani nell'era del tramonto della società solidale

Terraferma

Donatella Finocchiaro in Terraferma

I lunedì di Gammazita, in piazza Federico di Svevia a Catania, sono Gammarena con StayHuman: 10 film per non dimenticare mai di restare umani nell'era del tramonto della società solidale. Lunedì 27 agosto, alle 21, sarà prouerttato "Terraferma" di Emnauele Crialese con Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro e Mimmo Cuticchio.

È la storia di un'isola siciliana, di pescatori, quasi intatta. Appena lambita dal turismo, che pure comincia a modificare comportamenti e mentalità degli isolani. E al tempo stesso investita dagli arrivi dei clandestini, e dalla regola nuova del respingimento: la negazione stessa della cultura del mare, che obbliga al soccorso. Una famiglia di pescatori con al centro un vecchio di grande autorità, una giovane donna che non vuole rinunciare a vivere una vita migliore e un ragazzo che, nella confusione, cerca la sua strada morale. Tutti messi di fronte a una decisione da prendere, che segnerà la loro vita.

"I pescatori italiani conoscono la legge del mare e molto altro ancora. Sanno bene che ci sono cose che non si possono fare, dentro il Mediterraneo e fuori. Sono stati infatti costretti a studiare ogni cavillo del diritto internazionale e dei codici penali tunisini, libici e marocchini visto che per pescare qualcosa penetrano da decenni clandestinamente, e senza virgolette, in acque territoriali altrui, dopo che le grandi compagnie di pesca hanno fatto scempio ormai dei nostri fondali. (...) Per criminalizzare un cittadino come 'clandestino' bisogna prima analizzare la sua richiesta di soggiorno. Ma ha fatto male, Crialese, a non farcene vedere neppure un'immagine della lotta. Come mai? La rivolta popolare, Io scontro di piazza è ormai un oggetto tabù, è antiquariato dell'immaginario? Eppure tutti questi black block vecchietti avrebbero spinto il buon senso collettivo almeno a decidere di abbassare, e non di alzare, l'età pensionabile... Ha fatto bene Emanuele Crialese, cineasta, a spezzare una lancia contro questi orrori morali e illegali e a puntare tutto il film sulla presa di coscienza e sui conflitti etici di Filippo (l'attore Filippo Pucillo, che è un po' per lui quel che Ninetto Davoli era per Pasolini e Harpo Marx per i suoi fratelli), giovane e ingenuo pescatore orfano di padre, che si sbatte per un futuro part-time da operatore turistico senza licenza, sopportando pure amici scellerati, donne pavide e un trio di orridi coetanei del nord in subaffitto, e a includere nella fiaba, ma a forti contenuti polemici, satirici e realistici, la sua ribellione contro un mondo  'arcaico' che la crisi sta cancellando ma che si sta arrendendo alla prepotenza dei più forti, allo sfruttamento schiavistico dei più deboli (qui rappresentati da una mamma etiope, anche violentata dalle guardie di Gheddafi), alle speculazioni, al profitto e a un modello di piacere e divertimento piuttosto miserabile." (Roberto Silvestri, 'Il Manifesto', 6 settembre 2011).

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