Visioni

Il ricordo di Mauro Rostagno a 30 anni dalla morte

Martedì 25 settembre al Teatro Garibaldi di palermo la proiezione del documentario “La rivoluzione in onda” di Alberto Castiglione

A trent’anni esatti dalla morte del giornalista ucciso dalla mafia il 26 settembre 1988 Le Vie dei Tesori, il CriCD (Centro regionale del Catalogo) e la biennale Manifesta12 organizzano una serata in sua memoria durante la quale sarà proiettato il documentario che   racconta la storia del recupero del suo archivio

Mauro Rostagno

Mauro Rostagno

A trent’anni esatti dalla morte di Mauro Rostagno – ucciso dalla mafia il 26 settembre 1988, in un agguato in contrada Lenzi, a poche centinaia di metri dalla “sua” comunità Saman – nasce una serata per ricordarlo e per ospitare la proiezione de “La rivoluzione in onda”, documentario di Alberto Castiglione che racconta la storia del recupero dell’archivio del giornalista e attivista. Il film sarà proiettato al Teatro Garibaldi di Palermo, martedì 25 settembre alle ore 20, grazie ad una sinergia tra Le Vie dei Tesori, il CriCD (Centro regionale del Catalogo) e la biennale Manifesta12. L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.

Mauro Rostagno lavorava ad Rtc, piccola emittente trapanese che mandò in onda le sue inchieste sugli intrecci tra mafia, politica e colletti bianchi nella Trapani degli anni Ottanta. Le videocassette dei servizi giornalistici, in parte ormai quasi inutilizzabili, e il lavoro di recupero della documentazione, sono stati fondamentali per la riapertura del processo, che portò alla condanna del mandante dell’omicidio del giornalista. “La rivoluzione in onda” di Alberto Castiglione incrocia, dunque, la scoperta dell’archivio perduto, la vicenda giudiziaria e quella biografica.

L'archivio è stato recuperato grazie al supporto della Filmoteca regionale siciliana, che ha messo a disposizione professionisti e mezzi tecnici. Il Fondo Rostagno, adesso è custodito dal CriCD, il Centro regionale per l’inventario e la catalogazione della Regione Siciliana, di cui la Filmoteca fa parte, dopo che la sorella del giornalista, Carla Rostagno, ha voluto donare al Cricd tutto il corpus documentario, composto da oltre 500 videocassette e appunti che rischiavano di andare irrimediabilmente perduti.

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