La mostra

A Catania la bipersonale di Capizzello e Serratore

Dal 20 al 28 ottobre al Museo Emilio Greco la mostra "Contesti espressivi" delle artiste siciliane Serena Capizzello e Antonella Serratore. Mostra promossa dall'Accademia Federiciana per il VII Festival siciliano della cultura e curata dal critico d'arte Fortunato Orazio Signorello

La mostra propone opere di medio e grande formato - alcune delle quali sono state esposte in prestigiose mostre internazionali - frutto della recente ricerca pittorica delle due artiste, che, specialmente negli ultimi anni, sono approdate a uno stile riconoscibile per tecnica esecutiva e resa realistica

Serena Capizzello, My father

Serena Capizzello, My father, matita su carta Schoeller, cm 24 x 18, 2014

Dal 20 al 28 ottobre al Museo Emilio Greco di Catania si terrà la mostra bipersonale "Contesti espressivi" delle artiste siciliane Serena Capizzello e Antonella Serratore. Promossa dall'Accademia Federiciana per il VII "Festival siciliano della cultura" e curata dal critico d'arte Fortunato Orazio Signorello, la mostra propone opere di medio e grande formato - alcune delle quali sono state esposte in prestigiose mostre internazionali - frutto della recente ricerca pittorica delle 2 valide artiste, che, specialmente negli ultimi anni, sono approdate a uno stile riconoscibile per tecnica esecutiva e resa realistica.

Serena Capizzello è nata a Catania, città dove vive e opera, il 24 gennaio 1990. Ha iniziato a disegnare sin da piccola. Nonostante in passato abbia molto dipinto, ha scelto di volgere la sua ricerca al disegno e alla grafica. Per Serena Capizzello la tecnica della matita su carta è molto affascinate “perché con un unico mezzo artistico, si possono realizzare infinite sfumature”. Per lei l’arte è emozione infinita, è sentimento. Ed è per questo che ha scelto di raccontare e raccontare se stessa e i luoghi che vive e conosce attraverso la tecnica della matita su carta. «La natura è - dice l’artista - la mia fonte di ispirazione. La luce, le ombre. Ammiro molto la realtà della natura. Il disegno nasce come selezione di un particolare di realtà dove vivo. Disegno sempre persone e luoghi che vivo e che amo. Vengono inseriti elementi diversi che mi caratterizzano in fase elaborativa del disegno. La fase più affascinante è la scelta della varietà delle matite». Guardando la sua produzione è evidente che la tematica sociale - che continua a rappresentare in molte sue opere perché «l’artista, vivendo nella società e percependo i cambiamenti, deve dar voce e testimonianza alla realtà che cambia giorno dopo giorno» - e le nature morte hanno una centralità nei soggetti da lei raffigurati, che si caratterizzano - oltrechè per una diligenza esecutiva - per una particolare esattezza prospettica e per una progressiva ricerca di perfezione tecnica-formale. 

Serena Capizzello, Come è in strada, matita su carta Schoeller

Serena Capizzello, Come è in strada, matita su carta Schoeller, cm 30 x 20, 2015

Antonella Serratore (nata a Lentini nel 1948) nel corso della sua attività ha approfondito, al fine di approdare a un proprio linguaggio pittorico impregnato da un’originale ricerca di libertà espressiva, vari stili che richiamano fortemente movimenti artistici quali l’espressionismo, il realismo, il surrealismo e l'astrattismo. Affrontando stili eterogenei, nelle opere esposte (oli, acrilici e tecniche miste) l'artista propone - rendono evidende i contenuti tramite le accurate rispondenze dinamiche delle luci e delle tinte - prospettive urbane, soggetti mitologici, nature morte ed elementi architettonici. Un dipingere quello dell'artista che indaga, approfondisce le parti recondite e misteriose che rendono il tutto vitale ed esistenziale, una atmosfera palpitante e vicina all’umana pulsione, percorsa da brividi e da tensioni animate da segreta vitalità.

Antonella Serratore, Immagini, olio su tela

Antonella Serratore, Immagini, olio su tela

Di lei Signorello ha scritto, tra l'altro, che ella «eccelle soprattutto per le capacità di armonizzare gli stili e le esperienze eterogenee "che fanno parte del suo vissuto", ne è consapevole e rifugge da ogni catalogazione. Il suo stile pittorico, in grado di entusiasmare anche il fruitore meno attento, rimane però ben riconoscibile. [...] La sua produzione, dalla quale traspare un'assoluta maestria nella composizione, finisce così per segnalarsi, inesorabilmente, come un unicum; attestando lo scopo precipuo della Serratore: "elaborare" un linguaggio proprio filtrato da una personale esecuzione tecnica e da più stili, in assonanza con le proprie intuizioni, per qualificare l’intero processo creativo-intuitivo come un equilibrato risultatod’integrazione».

Antonella Serratore, Meta agognata, olio su tela

Antonella Serratore, Meta agognata, olio su tela

Supportata da una pubblicazione a colori editata dalla Kritios Edizioni e curata dallo stesso Signorello, la mostra è visitabile gratuitamente da lunedì a sabato dalle 9 alle 19, domenica dalle 9 alle 13.

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