Opera

Dopo 11 anni “Andrea Chénier” al Bellini di Catania

Dal 30 ottobre al 7 novembre l'Ente lirico catanese ripropone l'allestimento del 2007 del fastoso affresco storico dedicato al poeta e giornalista francese, vittima del terrore

In scena un cast di alto livello: sul podio Antonio Pirolli, regia di Giandomenico Vaccari, maestro del coro Luigi Petrozziello. Nelle parti principali si alternano i tenori Hovhannes Ayvazyan e Gianluca Zampieri; i soprani Amarilli Nizza e Cristiana Oliveira; i baritoni Marco Di Felice e Francesco Verna

Andrea Chénier edizione 2007

L'edizione del 2007 dell'Andrea Chénier

“Andrea Chénier”, il dramma storico in quattro quadri di Umberto Giordani, su libretto di Luigi Illica, ritorna al Teatro Massimo Bellini di Catania dal 30 ottobre al 7 novembre. Fastoso affresco storico dedicato al poeta e giornalista francese, vittima del Terrore, ritorna in un allestimento dell'ente lirico catanese, oltre undici anni dopo l’ultima ripresa del 2007.

L’Orchestra e il Coro sono quelli del Teatro che schiera un cast di alto livello: sul podio Antonio Pirolli, regia di Giandomenico Vaccari; maestro del coro Luigi Petrozziello. Nelle parti principali si alternano i tenori Hovhannes Ayvazyan e Gianluca Zampieri nel ruolo del titolo; i soprani Amarilli Nizza e Cristiana Oliveira in quello di Maddalena di Coigny; i baritoni Marco Di Felice e Francesco Verna in quello di Carlo Gérard. E ancora Sonia Fortunato (la mulatta Bersi), Lorena Scarlata (la Contessa di Coigny e Madelon), Enrico Marchesini (Roucher), Carlo Checchi (il romanziero Pietro Fléville, pensionato del Re), Gianluca Failla (Fouquier Tinville, accusatore pubblico), Alessandro Busi (il sanculotto Mathieu, detto “Populus”), Saverio Pugliese (un “Incredibile”), Saverio Pugliese (l’Abate, poeta), Carlo Checchi (Schmidt, carceriere a San Lazzaro e Dumas, presidente del Tribunale di Salute Pubblica), Gianluca Failla (il Maestro di Casa).

Antonio Pirolli

Il M° Antonio Pirolli

Un gradito ritorno è la bacchetta di Antonio Pirolli, autentico specialista del melodramma italiano dell’Ottocento, varie volte applaudito dal pubblico etneo: basterà ricordare le sue precedenti presenze catanesi in “Ernani” e “Il trovatore” di Giuseppe Verdi, “Turandot” di Giacomo Puccini e “Anna Bolena” di Gaetano Donizetti, titolo inaugurale del cartellone 2015. Romano, diplomato in pianoforte, composizione, musica corale e direzione d’orchestra, è stato allievo di Zoltán Peskó, Vladimir Delman e Rudolf Barshai. Particolarmente attivo in Turchia, dal 1995 al 2001 è stato direttore musicale al Teatro dell’Opera di Ankara, e successivamente ha ricoperto lo stesso incarico all’Opera di Stato di Istanbul dal 2001 al 2005. Una curiosità: nel 2016 ha diretto “Falstaff” di Verdi alla Shanghai Opera House per la prima esecuzione assoluta dell’opera in Cina.

Sull’allestimento Giandomenico Vaccari, ha illustrato così il suo lavoro di regia. «In quest’opera si può riscontrare come il libretto, la sceneggiatura e la musica stessa della composizione siano immaginati come un film. Nel 1896 il cinema era appena nato, eppure “Chénier” è già un grande e straordinario film opera ante litteram, scandito da scene brevi, dialoghi sintetici, primi piani velocissimi, luci ed ombre. Per poterlo rappresentare il più compiutamente possibile occorre quindi costruire delle ‘sequenze’, pezzo a pezzo, inquadratura per inquadratura, in modo che il risultato sia in sintonia con il grande sforzo drammaturgico profuso dagli autori. Siamo agli albori del rapporto fra musica, immagine e cinema. In questo “Andrea Chénier” è un’opera a noi contemporanea». Figlio d’arte, già direttore artistico del “Verdi” di Trieste, dell’omonimo teatro di Salerno, del San Carlo di Napoli, quindi Sovrintendente del Petruzzelli di Bari fino al 2012, Vaccari è molto attivo come regista d’opera sin dal 1982, anno in cui ha allestito il suo primo spettacolo, “Il barbiere di Siviglia” a Lecce. Il pubblico catanese ha già avuto modo di applaudirlo per la sua regia di “Norma” di Vincenzo Bellini al Teatro Antico di Catania, nell’estate del 2016. Proprio quest’anno ha già diretto un’altra produzione di “Chénier” al Teatro nazionale di Belgrado.

Al Teatro Bellini si succederanno sette rappresentazioni secondo il seguente calendario: Martedì 30 ottobre 2018 ore 20,30 (Turno A); Mercoledì 31 ottobre 2018 ore 17,30 (Turno R); Venerdì 2 novembre 2018 ore 20,30 (Turno B); Sabato 3 novembre 2018 ore 17,30 (Turno S1); Domenica 4 novembre 2018 ore 17,30 (Turno D); Martedì 6 novembre 2018 ore 17,30 (Turno C); Mercoledì 7 novembre 2018 ore 17,30 (Turno S2).

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