Teatro

A Catania l'inno alla bellezza di Roberto Latini

Venerdì 2 novembre al Centro Zo l'unica data siciliana del “Cantico dei Cantici” di cui l'attore e performer firma anche l’adattamento e la regia

Lo spettacolo, prodotto da Fortebraccio Teatro, è stato premiato con il Premio Ubu 2017: Roberto Latini, migliore attore e performer, e Gianluca Misiti miglior progetto sonoro o musiche originali

Roberto Latini in  “Cantico dei Cantici”

Roberto Latini in “Cantico dei Cantici”

Per la rassegna di teatro contemporaneo Altrescene Preview, venerdì 2 novembre alle ore 21 sul palco di Zo centro culture contemporanee di Catania, arriva Roberto Latini per l'unica data siciliana del suo “Cantico dei Cantici” che si basa su uno dei testi più antichi di tutte le letterature.

Roberto Latini - Cantico dei Cantici-credits-OBBLIGATORIO-Fabio-Lovino

Roberto Latini - foto di Fabio Lovino

Roberto Latini, Premio Ubu 2017 come migliore attore e performer per il “Cantico dei Cantici”, firma anche l’adattamento e la regia dello spettacolo, per le musiche e suoni di Gianluca Misiti (premio Ubu 2017 'Miglior progetto sonoro o musiche originali') e luci e tecnica di Max Mugnai. Lo spettacolo, organizzazione Nicole Arbelli, è una produzione Fortebraccio Teatro, con il sostegno di Armunia Festival Costa degli Etruschi e con il contributo di MiBACT e Regione Emilia-Romagna.

«Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature - scrive Latini nelle note di regia - . Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito. Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile. Ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento, che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature.
Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro per il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno; ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci insieme».

FORTEBRACCIO TEATRO
Fortebraccio Teatro  è una compagnia teatrale riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo dal 1999. Volta alla sperimentazione del contemporaneo, alla riappropriazione dei classici e alla ricerca di una scrittura scenica originale, vive della collaborazione artistica di Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai.

ROBERTO LATINI
Attore, autore e regista, si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di Ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, dove si è diplomato nel 1992. Tra gli altri, ha ricevuto il Premio Sipario nell'edizione 2011, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore e il Premio della Critica 2015. Direttore del Teatro San Martino di Bologna dal 2007 alla primavera del 2012, è il fondatore della compagnia Fortebraccio Teatro. Ha ricevuto il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore o Performer per lo spettacolo Cantico dei Cantici.

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