Clubbing

A Catania l'international house di Kenny Carpenter

Il 3 novembre al MA il noto dj e producer newyorkese ospite del format Happy Nite (il club siete voi), l'energia della house music internazionale, al fianco dei resident dj's Giovanni Barbagallo, Marco Chiavaro e Sergio Casile

Il nome di Carpenter è leggendario, dallo Studio54 di New York ai migliori club di tutto il mondo. Kenny Carpenter è un autentico mito del djing, e il suo nome è associato ad un locale che negli anni ’70 ha rivoluzionato il clubbing in tutto il mondo

Kenny Carpenter

Kenny Carpenter

Sabato 3 novembre al MA di Catania, il club di via Vela da 14 anni palcoscenico privilegiato per la musica e per la variegate arti dell’intrattenimento, secondo appuntamento di stagione col format Happy Nite (il club siete voi). Happy Nite è l'energia della house music internazionale, il surrealismo dei party newyorkesi degli anni 70, l’espressione della cultura soul, rithm’n’blues e funky, empatia di moda e musica. Ai resident dj’s (Giovanni Barbagallo, Marco Chiavaro e Sergio Casile) si affianca la seconda guest di stagione, il dj americano Kenny Carpenter, uno dei giganti della house internazione ed ormai una vecchia conoscenza del MA.

Kenny Carpenter è una leggenda della house music internazionale, considerato dagli appassionati del genere un’icona e apprezzatissimo in Sicilia. Kenny Carpenter, nato nel 1957 nel Bronx ma subito “passato” a Brooklyn, è un autentico mito del djing, e il suo nome è associato ad un locale che negli Anni 70 ha rivoluzionato il clubbing in tutto il mondo. Un nome leggendario, dallo Studio54 di New York ai migliori club di tutto il mondo. Kenny Carpenter è un autentico mito del djing, e il suo nome è associato ad un locale che negli anni ’70 ha rivoluzionato il clubbing in tutto il mondo, e ha fatto della trasgressione, dell’edonismo e della provocazione, unite alla musica underground dell’epoca, i capisaldi della vita notturna negli anni a seguire. Stiamo parlando dello Studio 54 di New York, meta ambita dai personaggi dello star system statunitense, dall’intellighenzia e dal mondo dell’arte e della moda. Fra i suoi habitué personaggi del calibro di Madonna, Andy Wharol, Grace Jones, Jerry Hall e David Bowie e dove è nata la moda della disco music di Donna Summer e dei Bee Gees, e l’house ha cominciato il suo lungo cammino fino ad oggi. È qui che un giovanissimo Kenny Carpenter inizia la sua carriera di dj, rendendo unico il sound dello Studio 54: disco, electro, garage, soul, e naturalmente i primi vagiti dell’house music, di cui diventa ben presto uno dei migliori produttori al mondo.

Negli anni ’90 The Ministry of Sound, uno dei più importanti club e casa discografica di Londra, ingaggia Ken per un tour di un mese in Scozia, Irlanda e Inghilterra. Durante gli anni ha suonato molte volte in Giappone, nei più trendy locali notturni di Tokio, Osaka e Sapporo e ha fatto annuali tour stagionali in Grecia, Spagna e Italia, mettendo dischi nei luoghi più modaioli di Atene, Mikonos, Ibiza, Milano, Napoli e Roma. Si è accreditato mixando e producendo brani dance per varie etichette indipendenti, compreso la sua produzione di “Season of time” e l’inno del club “Set it off” con la Jus Borne. Negli ultimi tempi ha lavorato alla realizzazione di due importanti remix: il primo è la “Stand By Me” vecchia hit di Ben E. King, e il secondo è la “Billie Jean” di Michael Jackson. Dopo ormai 30 anni, grazie al suo inconfondibile stile e alla sua versatilità, lavora sia in locali definiti di tendenza sia in quelli fashion realizzando però il medesimo risultato: un evento musicalmente esclusivo, pieno di energia ed un’atmosfera irripetibile! È facile così intuire perché è considerato uno dei fondatori e divulgatori dell’House Music nel mondo.

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