Teatro

A Palermo arriva "Cannibali", o l'esercizio del potere

Venerdì 9 novembre lo spettacolo della compagnia Kronoteatro, già presentato alla Biennale di Torino, sarà messo in scena al Teatro Biondo di Palermo per il Festival Teatro Bastardo

Lo spettacolo il primo capitolo del "Dittico della resa", un lavoro ancora in crescita che scava in profondità nel tessuto sociale, psicologico e umano, e che vede nell’esercizio del potere una chiave interpretativa dissonante della contemporaneità

Cannibali ph Nicolò Puppo

Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti in Cannibali- ph Nicolò Puppo

Per la prima volta in Sicilia, la compagnia ligure Kronoteatro sarà al Festival Teatro Bastardo venerdì 9 novembre alle 21 alla Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo. Lo spettacolo "Cannibali", di recente in scena alla Biennale Teatro 2018, è il primo capitolo del Dittico della resa, un lavoro ancora in crescita che scava in profondità nel tessuto sociale, psicologico e umano, e che vede nell’esercizio del potere una chiave interpretativa dissonante della contemporaneità. La ricerca della compagnia parte dal movimento, dall’immagine e dalla parola per raccontare storie che partono da lontano, dal mito, e che per percorsi non lineari e non definiti arrivano all’oggi.
Kronoteatro trova il proprio fondamento nella alleanza tra generazioni, nella collaborazione tra un professionista maturo e artisti più giovani. Il loro teatro è un teatro declinato al maschile, ma soprattutto un teatro dove il corpo è il primo strumento ed il punto di partenza; luogo dove si racchiude il sentire umano e da cui scaturisce, plasmata ed influenzata, la parola.

Cannibali Kronoteatro

Una scena di Cannibali

In Cannibali vediamo un esercizio del potere quotidiano, familiare e comune, quelle piccole e grandi vessazioni cui tutti siamo stati sottoposti almeno una volta nella vita, quella sensazione di ineluttabile sottomissione dovuta ad una gerarchia sociale non scritta, ma perciò non meno crudele.

Come tutti gli accadimenti della vita, anche l’esercizio del potere è illusorio, ci induce a crederci vivi, perché assorbe il nostro tempo, le nostre energie e i nostri pensieri, ciò che in sintesi estrema chiamiamo vita. In scena vediamo due differenti abitudini di praticare il potere. Per l'uomo adulto questo è tangibile perché politico, sociale ed economico. Lo sforzo è quindi il tentativo di accrescere il proprio dominio o perlomeno mantenere uno status quo. Invece il giovane possiede soltanto un potenziale; la sua giovinezza è il suo potere. Per lui il futuro è tutto in divenire, tutte le possibilità gli sono concesse e la sua vita è nelle sue mani. Ciascun individuo lotta per accrescere l'unico dato sensibile che gli conferma d'essere in vita: il potere sull'altro. Ne nasce uno scontro globale, che ha come unico fine il semplice “accumulo” di potere.

La Compagnia Kronoteatro è stata fondata ad Albenga (Sv) da Tommaso Bianco, Alberto Costa, Vittorio Gerosa, Gabriele Lupo, Alex Nesti, Nicolò Puppo, Matteo Tonarelli a cui si unisce nel 2007 Maurizio Sguotti.

L’esperienza creativa e produttiva con l’allestimento nel 2007 di un Laboratorio Permanente ad Albenga (Sv) all’interno del quale si inizia a lavorare alla realizzazione del progetto FAMILIA: una trilogia teatrale su tematiche generazionali, che vede la collaborazione della drammaturga Fiammetta Carena, del danzatore Davide Frangioni, della scenografa e costumista Francesca Marsella e del musicista Enzo Monteverde. Il progetto FAMILIA inaugurato con ORFANI_la nostra casa nel 2009 e proseguito con PATER FAMILIAS_dentro le mura nel 2011 si è chiuso, compiendo la trilogia ipotizzata, con HI MUMMY_frutto del ventre tuo nell’estate 2012

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