Musica

Viaggio nel traffico metropolitano con Cimini

Venerdì 23 novembre a I Candelai di Palermo e sabato 24 al Ma Musica Arte di Catania il "Tokyo Tour" di (Federico) Cimini, il cantautore calabrese nato sui social

"Tokyo", il singolo da cui prende nome il tour, è un racconto in cui il cantautore si mette a nudo mostrando luci e ombre di quella comunicazione e di quei sentimenti che legano tutti noi agli altri, e a noi stessi

Cimini

Cimini

«Una canzone d’amore intima e aperta, un urlo, uno sfogo, l’incomprensione e l’incomunicabilità».
E’ il singolo Tokyo a dare il nome al tour autunnale di (Federico) Cimini, il cantautore calabrese nato sui social, che venerdì 23 novembre sarà a I Candelai di Palermo e sabato 24 novembre al Ma Musica Arte di Catania (a seguire dj set di Melz, Fransuà e Frea Gerbò per Disco Pata Music Hall Vol.1).

Cosentino come Dario Brunori, anche il trentenne Federico Cimini, in arte solo Cimini, sceglie solo il cognome per promuovere la sua musica. E’ del 2013 “L'importanza di chiamarsi Michele”, l’esordio di Cimini, un concept album di 14 tracce che suscita un notevole interesse sia di pubblico che di critica. Il 2015 è l'anno di "Pereira", un disco di stampo più pop rispetto al precedente, in cui, tuttavia, continua a raccontare storie di impatto riflessivo e generazionale. Nel novembre 2017 dopo quasi due anni sabbatici in cui il cantautore calabrese si ridedica agli studi universitari, vari artisti del panorama indie italiano cominciano a pubblicare foto con su scritto “La legge di Murphy è più forte di me”, anticipando così l'uscita del nuovo singolo “La legge di Murphy” che fa da apripista al nuovo album del bolognese di adozione, il primo prodotto da Garrincha dischi. A marzo 2018 esce l'album "Ancora meglio", un disco diverso rispetto ai precedenti, con sonorità e stili più vicini a quelli dell'emergente panorama Indie italiano, e parte un nuovo tour.

“Una canzone d’amore intima e aperta, un urlo, uno sfogo, l’incomprensione e l’incomunicabilità: spesso le storie finiscono a causa di messaggi che non riescono ad arrivare o che non vengono compresi”. Cimini, sin dall’inizio, ha giocato con i social e la loro nuova capacità di stravolgere la comunicazione tra le persone. Lo ha fatto con “La legge di Murphy” in un susseguirsi di foto rimbalzate tra Facebook e Instagram, ironizzando su un’ipotetica identità celata; ha poi proseguito con “Una casa sulla luna” il cui videoclip è stato pubblicato in forma di stories Instagram; infine ha concluso postando le foto della copertina del singolo “Sabato sera” in varie città italiane davanti ai loro simboli e monumenti.
Dopo l’inedito “A14” pubblicato a giugno, il 9 ottobre è uscito “Tokyo”, il nuovo brano che dà anche il nome al tour autunnale che sta portando il cantautore cosentino/bolognese nei principali club italiani. “Tokyo” è un racconto dove Cimini si mette a nudo mostrando luci e ombre di quella comunicazione e di quei sentimenti che legano tutti noi agli altri così come a noi stessi.

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