Teatro

A Messina il "Delitto/castigo" di Rubini e Lo Cascio

Dall'1 al 3 febbraio al Teatro Vittorio Emanuele le uniche date siciliane della messinscena di Sergio Rubini del classico di Fëdor Dostoevskij. Venerdì 1 febbraio, alle 18, l'incontro con i due attori

E' la natura bitonale di "Delitto e castigo" a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci. Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio sono le due voci dell'opera e trascinano il pubblico nel racconto, facendo vivere in prima persona l'ossessione del protagonista

Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio in Delitto/Castigo

Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio in "Delitto/Castigo", foto Serena Pea

In occasione del debutto dello spettacolo “Delitto/Castigo” continuano gli appuntamenti con i protagonisti degli spettacoli in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. In programma, venerdì 1 febbraio alle ore 18 avrà luogo l’incontro con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini interpreti dello spettacolo “Delitto/Castigo”, prodotto da Nuovo Teatro, che sarà in scena al Teatro Vittorio Emanuele di Messina dall’1 al 3 febbraio, in esclusiva per la Sicilia. All’incontro oltre a Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini saranno presenti il Sovrintendente dell’Ente, Gianfranco Scoglio e la direttrice artistica della sezione prosa Simona Celi. L’iniziativa oltre che agli spettatori è diretta ai docenti ed egli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Vertigine e disagio accompagnano il lettore di Delitto e Castigo. La vertigine di essere finiti dentro l’ossessione di una voce che individua nell’omicidio la propria e unica affermazione di esistenza. E quindi il delitto come specchio del proprio limite e orizzonte necessario da superare per l’autoaffermazione del sé. Un conflitto che crea una febbre, una scissione, uno sdoppiamento; un omicidio che produce un castigo, un’arma a doppio taglio. Come è la scrittura del romanzo, dove la realtà, attraverso il racconto in terza persona, è continuamente interrotta e aggredita dalla voce pensiero, in prima, del protagonista. Ed è proprio questa natura bitonale di Delitto e Castigo a suggerire la possibilità di portarlo in scena attraverso una lettura a due voci. Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio sono le due voci dell'opera e trascinano il pubblico nel racconto, facendo vivere in prima persona l'ossessione del protagonista.

Sergio Rubini in Delitto / Castigo

Sergio Rubini in "Delitto/Castigo" foto Serena Pea

Delitto e Castigo, l'opera più letta e conosciuta di Dostoevskij, racconta il tormento di Rodiòn Romànovic Raskòl’nikov, un giovane poverissimo e strozzato dai debiti, che uccide una vecchia e meschina usuraia. Nel romanzo è evidente il conflitto interiore del protagonista, che crea in lui una scissione; ne viviamo i lucidi ragionamenti, in cui si rifiuta di provare rimorso, per dimostrare a se stesso di appartenere alla categoria di quelli che lui definisce i “napoleonici”, i grandi uomini, le menti superiori dalle idee rivoluzionarie, autorizzati a vivere e agire al di sopra della legge comune, perché tutte le loro azioni, anche quelle condannate dalla morale, hanno come fine ultimo il bene collettivo. Tenta di convincersi che l'omicidio della vecchia usuraia, poiché ha liberato dal giogo molti poveri creditori e eliminato dalla faccia della terra un essere maligno, non solo non è condannabile e non dovrebbe procurargli alcun pentimento, ma costituisce la dimostrazione stessa della sua appartenenza ad una categoria superiore. Dall'altro lato, però, viviamo il lento affiorare in lui della consapevolezza di non riuscire a sfuggire ai sensi di colpa e al terrore di essere scoperto: deve rassegnarsi, alla fine, di essere non già un grande uomo, ma un “pidocchio”, e, come tale, di meritare una punizione.

“Delitto/Castigo” di Fëdor Dostoevskij, adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini, Francesco Bonomo, Francesca Pasquini e con G.U.P. Alcaro, voci Federico Benvenuto, Simone Borrelli, Edoardo Coen e Alessandro Minati, scene Gregorio Botta, costumi Antonella D’Orsi, musiche di Giuseppe Vadalà, progetto sonoro G.U.P. Alcaro, regia Sergio Rubini. Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo e Fondazione Teatro della Toscana.

Le repliche: venerdì 1 febbraio, ore 21 - Turno A; sabato 2 febbraio, ore 21 - Turno B; domenica 3 febbraio, ore 17.30 - Turno C.

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