La festa

Belpasso il centro etneo vocato all’arte celebra Santa Lucia con festosi carri

Quest'anno i festeggiamenti della santa vanno dal 10 al 14 dicembre

Dalla metà dell’800, nel mese di dicembre, lo scacchiere dell’Etna celebra la santa patrona con la “svelata” dei Carri una manifestazione unica quest’anno inserita nel registro delle eredità immateriali della Regione siciliana

Carri di Santa Lucia Belpasso

Uno dei Carri di Santa Lucia alla Madrice di Belpasso durante i fuochi pirotecnici, foto Giovanni De Luca ( Fondazione dei Carri di Santa Lucia)

Melior De Cinere Surgo (rinasco dalle mie ceneri ancora più bella). In questo motto, che appare nello stemma comunale sotto l’Araba Fenice, è racchiusa la recente storia dell’antico centro dell’Etna: Belpasso. In origine si chiamava Malpasso, dal latino Mali passus “Passo delle mele”. La terribile eruzione del 1669 lo seppellì costringendo i malpassoti a ricostruire il nuovo borgo nel territorio di Valcorrente col nome di Fenicia Moncada in onore del mitologico uccello e del principe Moncada. Pochi anni dopo l’abitato venne abbandonato a causa del violento terremoto che nel gennaio 1693 colpì la Sicilia orientale. Mantenendo fede al loro motto, gli abitanti si misero al lavoro per rifondarlo nel sito attuale con il beneaugurante nome di Belpasso.

Scultura Belpasso

Una delle sculture che abbelliscono il centro storico di Belpasso, foto di Giovanni Musumeci

Per la ricostruzione si volle mantenere il progetto urbanistico di Fenicia Moncada ideato da Carlo Manosanta. Il centro storico di Belpasso è caratterizzato da vie che si intersecano a reticolo, con isolati simmetrici di forma quadrata. Le strade sono denominate “rette” e “traverse” con numeri romani crescenti da I a XX. Per questa sua conformazione, unica in Sicilia,viene anche chiamata la scacchiera dell’Etna. Da alcuni anni un ambizioso progetto artistico vede coinvolti il Comune e l’Accademia delle Belle Arti di Catania: attraverso un simposio internazionale, vengono selezionati progetti di artisti provenienti da varie nazioni per adornare con sculture in pietra lavica dell’Etna le strade e piazze. Visitando Belpasso si possono ammirare le prime delle 100 sculture previste, posizionate lungo la strada principale che sale fino a Borrello. Gli artisti creano le loro opere, aventi per tema il mito dell’Etna, nei laboratori messi a loro disposizione. Con questo progetto Belpasso si è fregiata del titolo di città delle 100 sculture.

vara Santa Lucia Belpasso

La processione della Vara di Santa Lucia

Dicembre è un mese importante per il centro etneo, perché nei giorni a ridosso del 13 dicembre (quest’anno dal 10 al 14) si celebra la Santa patrona. Ogni anno gli abitanti attendono con fervore religioso e curiosità l’uscita dei Carri di Santa Lucia, quest’anno previsti l’11 e il 12 dicembre. Nati nella metà dell’ottocento per desiderio del ceto dei Mastri, questa unica ed originale manifestazione ha assunto nel tempo un grande interesse, anche in campo nazionale, per sue le componenti religiose, socio-antropologiche, storico-culturali ed artistiche. Nei quartieri storici di Sant’Antonio, Matrice, Purgatorio, San Rocco e Borrello ogni anno vengono ideate in segreto, e costruite artigianalmente sotto la guida del Capo Mastro, delle sontuose macchine scenografiche.

Carro Santa Lucia Belpasso

I Carri di Santa Lucia di Belpasso, foto di Giovanni De Luca (Fondazione dei Carri di Santa Lucia)

I carri, ognuno dei quali è un pezzo d’arte unico e irripetibile, sono rappresentazioni spettacolari, fantasiose e allegorie di avvenimenti sociali o religiosi che suscitano nel pubblico un forte impatto emotivo. Attraverso luci, effetti scenici, suoni, cantate e giochi pirotecnici, il carro si “svela” in successioni sceniche di aperture, le spaccate, fino alla scena finale in cui la Santa viene presentata nella sua apoteosi. Lo scorso settembre i Carri di Santa Lucia di Belpasso sono stati inseriti nel registro delle eredità immateriali della Regione Siciliana. Un importante riconoscimento per un centro etneo che si è sempre distinto nel campo dell’arte, in tutte le sue declinazioni: da quella pasticcera a quella teatrale. Belpasso, infatti, è considerata la piccola-grande patria del teatro dialettale siciliano, avendo dato i natali a due famosi commediografi: Antonino Russo Giusti e Nino Martoglio.

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