Carnevale

Ad Acireale è già tempo di carri allegorici e sfilate in maschera

Sabato 3 e domenica 4 febbraio inizia la nuova edizione delle feste carnascialesche della città ionica. Prima grande novità di quest’anno, per ragioni di sicurezza, il circuito chiuso, con 13 varchi ma a ingresso gratuito

Il via del Carnevale 2018 nel pomeriggio di sabato 3 febbraio, quando avrà luogo l’inaugurazione delle varie mostre legate al Carnevale e la presentazione dei sei carri allegorici realizzati in cartapesta dai maestri artigiani acesi. Alle 17.30 Re Burlone riceverà le chiavi della città che per una decina di giorni sarà la capitale dell’allegria

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Innovazione. Questa la parola d’ordine in vigore per l’edizione del Carnevale di Acireale che aprirà i battenti sabato 3 per concludersi martedì 13 febbraio. La macchina organizzativa della manifestazione carnascialesca acese è in moto da mesi ed ha previsto più di una modifica, giusto per rendere l’evento ancora più interessante e al passo con i tempi.
Il via nel pomeriggio di sabato 3 febbraio, quando avrà luogo l’inaugurazione delle varie mostre legate al Carnevale e la presentazione dei sei carri allegorici realizzati in cartapesta dai maestri artigiani acesi. Alle 17.30 Re Burlone riceverà le chiavi della città che per una decina di giorni sarà la capitale dell’allegria. E, a proposito di primati, vale subito la pena di sottolineare quanto rilevato da Antonio Belcuore, presidente della Fondazione “Carnevale di Acireale”, il quale ha ricordato come la manifestazione acese si sia piazzata al terzo posto in Italia per quanto riguarda quelle analoghe nella classifica stilata dal quotidiano “Sole 24 ore”. Un posizionamento che è frutto del lavoro incessante svolto dagli organizzatori, in testa gli artigiani che con le loro opere sono i protagonisti assoluti dell’evento, quest’anno ritoccato su qualche fronte, secondo le indicazioni del presidente Belcuore e l’apporto determinante del direttore artistico, Giulio Vasta.

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Il circuito verrà circoscritto, per via delle disposizioni legate alla cosiddetta “Circolare Gabrielli” del 7 giugno scorso, emanata dopo un tragico episodio verificatosi a Torino in occasione di una pubblica manifestazione. Il circuito sarà chiuso ma con ingresso gratuito, regolato attraverso l’ingresso da tredici varchi, presidiati per motivi di sicurezza legati alla norma già richiamata. E’ questa una delle innovazioni principali per quanto riguarda l’aspetto logistico e, per certi versi, potrebbe trattarsi anche delle prove generali in vista dell’introduzione di un biglietto a pagamento per assistere al Carnevale acese. Ipotesi ancora “in frigorifero”, considerato che per quest’anno l’accesso sarà gratuito, ma i costi aumentano e le entrate diminuiscono; d’obbligo, dunque, guardarsi attorno sul fronte del reperimento delle risorse necessarie per garantire uno standard sempre degno della tradizione che dura da lustri. E, a proposito di lustri, vale la pena di ricordare la dedica della manifestazione imminente al cav. Rosario Lizio, artigiano raffinato e scomparso di recente, per molti anni tra le “anime” principali del Carnevale di Acireale.

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E sabato 3 febbraio i carri allegorici cominceranno a sfilare alle 18, per esibirsi al Duomo dalle 21. L’indomani, domenica 4 febbraio, lungo il circuito, esposizione al mattino e sfilata dalle 15 in avanti. Giovedì 8 febbraio sarà la volta dei gruppi mascherati, venerdì 9 spazio al tradizionale concorso dei bambini in maschera; sabato 10 e domenica 11 carri di nuovo per le vie della città e lunedì 12 spazio alle “macchine infiorate”, un tempo protagoniste. Martedì 13, da mezzogiorno in poi, la parata finale e l’ultima sfilata prima delle premiazioni e del rogo di Re Burlone che darà l’appuntamento al prossimo anno, anche se merita parecchia attenzione la “manifestazione sorella”, l’ormai consolidata “Festa dei fiori” che si terrà dal 27 al 29 aprile prossimi e in occasione della quale saranno protagonisti i carri infiorati, eredi più che elaborati di quelle “macchine infiorate” che un tempo sfilavano durante i festeggiamenti carnascialeschi tradizionali.

g.rizzo@oggipress.it

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