Vita da attore

Franz Cantalupo: «Avrò un ruolo chiave nelle ultime puntate de "Il cacciatore"»

L’attore ennese, che si divide tra palcoscenico e set, nella fiction in onda su Rai Due è un cruento assassino che poi diventerà un prezioso collaboratore di giustizia. Intanto per il teatro è in tournée nazionale con "Lingua di cane" e a breve inizierà le prove di "Otello" che a maggio debutterà a Enna

Il suo personaggio in "Il cacciatore" veniva preso un giro dai suoi superiori perché non sapeva sparare, e per questo uccideva a mani nude: «Un uomo che parla per grugniti che poi si redime davvero». Nonostante continui a vivere a Enna, Cantalupo è uno dei volti sempre più richiesti dalle produzioni cinematografiche e televisive ma è il teatro il suo primo grande amore

Franz Cantalupo

Franz Cantalupo

Nella nuova serie "Il cacciatore", in onda su Rai Due, c’è anche l’attore ennese Franz Cantalupo nel ruolo di Pietro Romeo. Nelle prime puntate della fiction, tratta da una storia vera e liberamente ispirata al libro "Il cacciatore di mafiosi" di Alfonso Sabella, lo abbiamo visto solo in azione, intento a compiere omicidi. Ma quel personaggio capace di uccidere a mani nude nel corso delle sei puntate (ognuna da due episodi), nell'ultima puntata giocherà un ruolo centrale, perché dopo l’arresto comincerà a collaborare sino a diventare un pentito che mostrerà il suo reale cambiamento facendo arrestare numerosi componenti del clan. Protagonista della fiction (una coproduzione Cross Production, Beta Film in collaborazione con Rai Fiction) è il magistrato Saverio Barone, interpretato da Francesco Montanari, figura ispirata al giovane Alfonso Sabella, magistrato del pool antimafia nella stagione più calda.

Set il cacciatore

Cantalupo su set de "Il cacciatore"

Nel cast anche una lunga schiera di siciliani: David Coco, Paolo Briguglia, Francesco Foti, Marco Rossetti, Roberta Caronia, Miriam Dalmazio, Roberto Citran, Edoardo Pesce, Dario Aita, diretti dai giovani registi Stefano Lodovichi e Davide Marengo. Nel libro che ha ispirato la fiction, al personaggio interpretato da Cantalupo viene dedicato un intero capitolo. «Era un uomo che parlava per grugniti che poi si redime davvero - dice l’attore ennese -. Veniva preso un giro dai suoi superiori perché non sapeva sparare, e per questo uccideva strangolando le sue vittime a mani nude».

Sul set Franz Cantalupo ha dovuto dare prova delle sue qualità, non solo attoriali: «Ho dovuto guidare un tir, senza mai averlo fatto prima, per le strade di Cinisi e - aggiunge scherzando - ho dovuto anche imparare a "strangolare" la gente. Sul set il rapporto col cast è stato così forte da farci vivere ancora più intensamente le situazioni che stavamo interpretando».
Le riprese de "Il cacciatore" sono durate sei mesi, in cui Cantalupo ha partecipato in base alle esigenze di scena. Prima di superare il provino, Cantalupo era reduce da un’altra fiction di successo, "I bastardi di pizzo Falcone", in cui ha interpretato un ruolo particolarmente intenso e che aveva richiesto una sua radicale trasformazione.

Franza Cantalupo I bastardi di pizzo falcone

Cantalupo sul set di "I bastardi di Pizzo Falcone"

Nonostante continui a vivere al centro della Sicilia, Franz Cantalupo è uno dei volti sempre più richiesti dalle produzioni cinematografiche - lo abbiamo anche visto al cinema nel cast de "La trattativa" di e con Sabina Guzzanti - ma è il teatro il suo primo grande amore. Nato come attore di teatro, dove ha mosso i suoi primi passi da piccolissimo con la compagnia “Gli amici del teatro” di Carlo Greca, è sulle tavole di un palcoscenico che ha conosciuto anche Mario Incudine, il cantautore ennese oggi direttore artistico del Teatro Garibaldi di Enna, con cui ha condiviso importanti esperienze professionali. Tra queste "Lingua di cane", spettacolo nato dall’idea di Cantalupo di riunire in residenza al Teatro Garibaldi giovani attori ennesi impegnati fuori dalla loro città natale. Lo spettacolo, un testo di Sabrina Petyx diretto da Giuseppe Cutino, che racconta da una prospettiva inedita la storia di uomini e donne migranti, è in questi giorni in tournée nazionale: dopo la date di Trevi e Bologna, ad aprile sarà per una settimana a Milano.

Lingua di cane

Cantalupo al centro del cast di "Lingua di cane"

«Grazie a questo spettacolo - racconta Cantalupo - ho capito la sofferenza di chi abbandona il proprio Paese senza sapere se arriverà mai a destinazione. Siamo fieri di essere parte di questo atto d’amore quale è "Lingua di cane", soprattutto nel momento storico e sociale che stiamo vivendo. Il mio personaggio sta maturando, lo sento crescere, mutare, come se il dolore di queste persone lo stessi sempre più personalizzando. Sento che accade anche ai miei colleghi in scena, e che per il pubblico è sempre più un importante momento di confronto e riflessione».
Sempre per il teatro, ad aprile Franz Cantalupo inizierà con Lorenza Denaro le prove di un nuovo "Otello" che debutterà a Enna il 27 maggio, a conclusione della stagione del Teatro Garibaldi. «E’ una messa in scena nuova che nasce da un’idea del regista Giampaolo Romania, e che vivo come una grande sfida. Anche se rispettosa del testo di Shakespeare, sarà una versione innovativa, tutta da scoprire».

Giampaolo Romania, Mario Incudine e Franz Cantalupo

Giampaolo Romania, Mario Incudine e Franz Cantalupo durante la presentazione del progetto di "Otello" al Teatro Garibaldi di Enna

tiziana.tavella1@gmail.com

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