Dillo coi fiori

#UnfioreperCatania hashtag d’amore e bellezza

Il libro di Flavia Finocchiaro è un flusso di coscienza sul filo del ricordo, una comunicazione d’amore attraverso la bellezza se condivisa

#UnfioreperCatania è un libro in cui, tra ricordi e voglia di dirimere qualche dubbio, Flavia Finocchiaro intesse dapprima una sorta di “corrispondenza d’amorosi sensi” con il padre scomparso, per arrivare a parlare di come abbia trasformato la sua adorazione per i fiori in passione e poi in lavoro

Flavia Finocchiaro

Flavia Finocchiaro

«Nonostante siano creature fragili e delicate, che esigono cure, i fiori sono allo stesso tempo al di sopra del concetto di accudimento, perché sono in grado di crescere e sbocciare anche senza nessuno che se ne occupi». Delicati ma tenaci, non hanno nulla di semplice i fiori, proprio come la catanese Flavia Finocchiaro, che in queste creature profumate e colorate, ha trovato la chiave di volta della sua esistenza. Una vita di cui, al giro di boa dei 40 anni, Flavia ha voluto fare una sorta di bilancio, raccontando di sé in un libro che, non a caso, si intitola #UnfioreperCatania, edito da Carthago. «Ho sempre amato scrivere – racconta l’autrice - ma a un certo punto, dopo la morte di mio padre e un trasloco che mi ha segnata, ho sentito l’esigenza di mettere su carta le mie emozioni e cristallizzare alcune parti di memoria, quasi come una cura personale per poter andare avanti».

#UnfioreperCatania di Flavia Finocchiaro
Un libro in cui, tra ricordi e voglia di dirimere qualche dubbio, Flavia Finocchiaro intesse dapprima una sorta di “corrispondenza d’amorosi sensi” con il padre scomparso, per arrivare a parlare di come abbia trasformato la sua adorazione per i fiori in passione e di come questa passione, coniugata alla creatività, sia poi diventata il suo lavoro.
«Mi sono laureata – dice – in Scienze politiche e sono convinta che quelli siano stati gli studi adatti a me perché mi hanno permesso di imparare tanto e di crearmi un solido bagaglio. Ma io sentivo l’esigenza di fare altro, proprio a partire dai fiori».
E i fiori, tra ricordi e similitudini con le persone, intervallano le storie di vita vissuta dall’autrice che parla della sua famiglia, della sua infanzia ad Acireale, degli amici dell’adolescenza e del liceo, fino ad approdare agli anni dell’università e della maturità a Catania. Un flusso di coscienza sul filo del ricordo e della comprensione di quello che l’ha portata a essere quella che è oggi: una donna fragile e tenace, proprio come i fiori che ama tanto e in cui riconosce anche il simbolo superiore del prendersi cura. «Non credo – dice - che si possa vivere senza prendersi cura di qualcuno e di qualcosa. La cura lega le persone ed è la forma di amore più assoluta, da poter indirizzare anche verso chi non si conosce o addirittura verso una città. Ho intitolato il libro #UnfioreperCatania proprio per indicare questa dichiarazione, anzi comunicazione d’amore attraverso la bellezza che, se condivisa, è capace di mettere in moto un circolo virtuoso, magari proprio a partire da quei quartieri che vengono definiti di degrado ma che proprio per questo hanno più bisogno di essere aiutati». Una sorta di invito alla rivoluzione della bellezza attraverso i fiori, dove quell’hashtag potrebbe anche raggruppare tutti quelli che, attraverso l’impegno quotidiano, donano #unfiorepercatania.

mariaenzagiannetto@gmail.com

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0