L'intervista

Cristina Donà: «Esistono barriere architettoniche che sono veri ostacoli alla vita quotidiana»

Riflessioni a cuore aperto sul rispetto delle diversità della cantautrice lombarda, tra le guest ad Avola di "Equilibri - Tutti siamo diversi"

La cantautrice è tra gli ospiti di Mauro Ermanno Giovanardi al festival "Equilibri", palcoscenico privilegiato per testimoniare il rispetto per chi vivbe giorno per giorno una propria diversità: «In un momento storico in cui ci si dimentica di ciò che accade in tempo reale, credo sia giusto fermarsi e pensare anche a chi ha bisogno di risposte, di certezze e di strutture su cui contare. Pensare che la musica possa dare una mano a guardare oltre e a puntare i riflettori su tematiche come quella che ha spinto Giò (Mauro Ermanno Giovanardi) a curare questo festival»

Cristina Donà

Cristina Donà

Storica cantautrice lombarda in equilibrio fra pop e rock alternativo, è una delle voci che saranno presenti al festival Equilibri – Tutti siamo diversi, in programma ad Avola fino a domenica 3 dicembre. Cristina Donà spicca nel panorama musicale italiano per l’intensità e lo spessore delle sue produzioni e la sensibilità alle tematiche di grande attualità. «In un momento storico in cui ci si dimentica di ciò che accade in tempo reale, credo sia giusto fermarsi e pensare anche a chi ha bisogno di risposte, di certezze e di strutture su cui contare. Pensare che la musica possa dare una mano a guardare oltre e a puntare i riflettori su tematiche come quella che ha spinto Giò (Mauro Ermanno Giovanardi) a curare questo festival. Sono molto contenta di partecipare e di dare il mio contributo. Sarà anche un'occasione per incontrare amici e colleghi con i quali non ci si vede spesso. Incontrarci in un evento che ha degli obiettivi importanti è ancora più gratificante».

Il rischio di non guardare al di là del proprio naso c’è sempre. Le questioni che non ci appartengono finché non siamo costretti ad affrontarle, rimangono lontane da noi. «E’ proprio vero – spiega Cristina Donà, la quale quest’anno ha festeggiato 20 anni di carriera – che le questioni che non ci toccano da vicino, restano a distanza. Ma quando ti trovi in mezzo, allora sì che tutto assume un’altra prospettiva. Esistono barriere architettoniche che sono veri ostacoli alla vita quotidiana. Io stessa mi sono trovata ad affrontare problematiche quali cercare di evitare gli ostacoli portando una persona costretta sulla sedia a rotelle. E questa è soltanto la mia storia, ma se pensiamo a quante persone si trovano in difficoltà anche solo per andare a fare la spesa, ci rendiamo conto di come sia importante risolvere la questione».

In un mondo in cui tutto è relativo sarebbe giusto uscire allo scoperto quando il rispetto delle diversità ha un valore significativo, opzione non sempre possibile. «La musica – continua Cristina Donà – ha il potere di coinvolgere, di trascinare e di affrontare problematiche sociali. La voce rimane un punto cardine perché ciò che permette al senso delle parole di arrivare al pubblico è sicuramente l’emozione vocale. Se poi pensiamo a un concerto dal vivo con tanti artisti che cantano e suonano insieme per un obiettivo comune, allora il messaggio arriva in maniera più efficace».

Trovare un equilibrio tra il mondo interiore e ciò che sta fuori è una delle operazioni più difficili di questa vita. I nostri sentimenti sono in relazione a ciò che ci circonda e ne vengono spesso condizionati. L’ideale, soprattutto in un periodo storico in cui il bombardamento mediatico è costante e assillante, sarebbe accorciare le distanze per approfondire, valutare, prendere del tempo per capire e metterci anche dalla parte di chi ha più bisogni di noi. Il rispetto delle diversità passa attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche e il festival organizzato dall'associazione Azahar mira proprio a stimolare il dibattito su un progetto di società e di città capace di rispettare le esigenze di tutti e di abbattere tutte le barriere: architettoniche, mentali e culturali che emarginano ed escludono chiunque sia diverso. La Donà: «Sono contenta di venire in Sicilia, anche per fare sentire la mia voce su tali problematiche insieme con artisti del calibro di Mara Redeghieri, Irene Grandi, Pastis, e tanti altri per i quali mi fermerò un giorno in più per godermi lo spettacolo».

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