Il disco

The Zen Circus, quando la vita è un fuoco che arde

Esce "Il fuoco in una stanza", il decimo album di inediti della folk rock band pisana di Appino, Ufo, Karim Qqru e Maestro Pellegrini. Firmacopie il 13 marzo a Catania e il 14 a Palermo. Il video della title track realizzato dal colletivo catanese The Ground's Oranges

Il disco “Il fuoco in una stanza”, affronta e sviscera i rapporti affettivi che segnano la nostra esistenza e determinano la nostra identità. Si tratta di un disco musicalmente e narrativamente eterogeneo, dedicato alla ricerca di un senso molto più profondo dell’esistenza dove il sentimento di una madre, di un padre, un figlio o un amante sono, alla fine, espressioni della stessa verità

The Zen Circus

The Zen Circus

Esce il 2 marzo, per Woodworm Label e La Tempesta Dischi, “Il fuoco in una stanza”, il nuovo album di inediti firmato The Zen Circus. Il disco, la cui lavorazione ha visto la band pisana impegnata per oltre un anno, arriva dopo il successo dell’ultimo album, “La Terza Guerra Mondiale”(2016) , e 66 date in tutta Italia in 10 mesi, per oltre 98.000 presenze. Il disco “Il fuoco in una stanza”, affronta e sviscera i rapporti affettivi che segnano la nostra esistenza e determinano la nostra identità. Si tratta di un disco musicalmente e narrativamente eterogeneo, dedicato alla ricerca di un senso molto più profondo dell’esistenza dove il sentimento di una madre, di un padre, un figlio o un amante sono, alla fine, espressioni della stessa verità. La band comincia da Genova il tour dei firmacopie che li vedrà il 13 marzo, alle 18, alla Feltrinelli di Catania (intervistati da Gianluca Santisi), ed il 14 marzo, sempre alle 18, alla Feltrinelli di Palermo. La band: «Suoneremo 4/5 pezzi in turboacustico, faremo due chiacchiere per parlare del disco e firmare CD, LP, cambiali, giustificazioni, assegni in bianco, ipoteche, analisi del sangue e TAC». Il tour dei concerti partirà il 13 aprile dall'estragon di Bologna.

Zen Circus Il fuoco in una stanza

I Zen Circus - Appino voce e chitarre, Ufo basso e voce, Karim Qqru batteria e voce, e Maestro Pellegrini chitarre e voce - parlano del video e del singolo “Il fuoco in una stanza”: «Un giovane skater con problemi familiari affetto da “Disturbo del controllo degli impulsi” conosce per caso durante una seduta terapeutica una ragazza che è in cura dallo stesso psicologo. Tra piromania, attacchi isterici, droghe leggere e giri in skate per la città tra i due ragazzi nascerà qualcosa». La band parla del disco “Il fuoco in una stanza”: «Parlare degli altri parlando di se stessi. E viceversa. Una volta abbiamo cantato che “gli altri siamo noi, gli altri siamo tutti” e con questo album abbiamo voluto approfondire entrando direttamente nelle stanze dei nostri personaggi, ovvero noi stessi e le persone alle quali siamo indissolubilmente legati da catene più o meno invisibili. Narrare senza fronzoli o eccessivo romanticismo (ma nemmeno troppo bieco e posato cinismo) di tutti quei rapporti umani che ci definiscono e ci rendono quello che siamo; il paradosso dell’individualità che esiste davvero solo quando può essere testimoniata da altre anime simili, gli altri appunto. Se nella celebre stanza di Gino Paoli si intravedeva il cielo, nelle stanze di questo disco si vedono fuochi più o meno benevoli, fiamme o veri e propri incendi di vita. Un album di cui andiamo molto fieri, lavorato costantemente fin dal maggio 2016, ovvero quattro mesi prima che uscisse “La terza guerra mondiale”. È il disco su cui abbiamo lavorato di più in studio nella nostra carriera; musicalmente eterogeneo e poliglotta nella narrazione per lo scopo di avvicinarsi a noi, tutti diversi ma tutti uguali: figli, madri, padri o amanti».

I crediti del disco

Testi: Andrea Appino. Musiche: The Zen Circus.

Tommaso Novi: pianoforte in "Caro Luca", "Il fuoco in una stanza" e "Il mondo come lo vorrei". Giorgia D'Eraclea: cori in "Il mondo come lo vorrei", "Sono umano" e "Questa non è una canzone". Andrea Pachetti: cori in "Il mondo come lo vorrei", "Quello che funziona", "Panico", "Questa non è una canzone", “Low Cost", "Catene", "La Teoria delle stringhe". Orchestra in "Il fuoco in una stanza", "La stagione", "Il mondo come lo vorrei" e "Caro Luca" arrangiata e diretta da Carlo Carcano. La band ringrazia i ragazzi e le ragazze del Nuovo Teatro delle Commedie di Livorno per "Sono umano".
Produzione artistica: The Zen Circus. Registrato da Andrea Appino ed Andrea Pachetti al 360 Factory Studio di Livorno. Mixato da Andrea Appino, Andrea Pachetti e The Zen Circus al 360 Factory Studio di Livorno. Masterizzato da Andrea De Bernardi all'Eleven Mastering di Busto Arsizio. Foto di copertina di Ilaria Magliocchetti Lombi, postproduzione di Fabio Timpanaro. Progetto grafico di Iacopo Gradassi.

Online sempre dal 2 marzo anche il video del brano “Il fuoco in una stanza”, secondo estratto dall’album, realizzato ancora una volta dal collettivo catanese Ground's Oranges, dopo il video del primo singolo "Catene", girato sempre a Catania.

I crediti del video

Regia Zavvo Nicolosi; Dp, Vfx Jacopo Saccà; produzione Dimitri Di Noto; assistente alla regia Marco Riscica; Best Boy, fotografo di scena Riccardo Nicolosi; soggetto Zavvo Nicolosi e Marco Riscica; costumi Laura Lo Faro; coordinatore riprese in skate Ernesto Carta; cast Fabrizio Castiglione, Giulia Vitaliti, Andrea Motta, Ruben Santonocito, Gabriele “Tito” Consoli, Bruno Sirianni, Manuela Amalfitano, Umberto Soldano, Luca Strano, Gloria Mancuso, Emanuele Soldano, Davide Bang, Samuele Magrì. La produzione ringrazia: Authentic Skate Shop per aver fornito i vestiti degli skaters; ambulanze associazione di volontariato Croce D’oro Onlus Paternò; Vladyart Per “The End”.

The Zen Circus

Il Circo Zen, da Pisa. Nove album ed un Ep all’attivo, diciotto anni di onorata carriera ed oltre mille concerti. Ha riportato lo spirito padre del folk e del punk al moderno cantautorato con Andate Tutti Affanculo (2009), un album che l’ha consacrato dopo anni di duro lavoro. Il disco – per Rolling Stone fra i migliori 100 album Italiani di tutti i tempi – ha contribuito a definire la nuova generazione della musica italiana degli anni zero. Precedentemente la band ha collaborato con tre mostri sacri dell’alternative americano, come Violent Femmes, Pixies e Talking Heads in Villa Inferno (2008).

The Zen Circus si è costruito una credibilità condivisibile da pochissimi altri artisti nostrani grazie all’attività live più incessante, urgente e di qualità che si possa immaginare. Ha confermato e moltiplicato il proprio pubblico con Nati Per Subire (2011) fino a raggiungere la top ten della classifica Fimi/Gfk ed il primo posto di quella generale di iTunes con Canzoni Contro La Natura (2014). Oggi più che mai il gruppo si conferma come una certezza del rock indipendente Italiano, portabandiera indiscutibile della musica libera da vincoli: zero pose, zero hype, ma solo tanto, tanto sudore. Questa attitudine è stata premiata nel tempo da un pubblico affezionato e sempre più trans generazionale, che riempie ormai da anni i migliori club e i migliori festival del paese.

Con l’ultimo album, “La Terza Guerra Mondiale” (La Tempesta, 2016) hanno superato tutti i loro record, aumentando la loro già ampissima fanbase e incantando la critica, che li aveva sempre premiati. Questo ha permesso loro di affrontare il tour più lungo della loro carriera: 66 date in tutta Italia in 10 mesi, per oltre 98.000 presenze.

“La Terza Guerra Mondiale” è entrato direttamente al 6°posto della Classifica FIMI/Gfk dei dischi più venduti in Italia. E’ stato presentato in televisione in programmi come “Quelli che il calcio” di Rai 2 e nel TG3 nazionale e in programmi radio come Radio 1 Music Club, Radio Deejay Tropical Pizza, Radio 1 King Kong, Radio 2 Rock’n Roll Circus, Radio 3 La Lingua Batte.

Il 10 agosto 2017 Radio 2 ha trasmesso l’intero concerto della band, registrato a giugno al Biografilm Festival di Bologna.

L’album è stato recensito dalle principali testate nazionali, ricevendo un enorme consenso. Ne hanno parlato Repubblica Nazionale, il Corriere della Sera, La Stampa, L’Espresso, Il Fatto Quotidiano, Sette de Il Corriere della Sera, Internazionale, TV sorrisi e canzoni, Rolling Stone, tutte le riviste musicali e non solo.

Tutti i video estratti (“Ilenia”, “L’anima non conta” e “Non voglio ballare”) son stati trasmessi da RockTv e da MTV. Inoltre, hanno parlato degli Zen Circus e dell’album “La Terza Guerra Mondiale” oltre 200 radio e oltre 300 testate online.


Discografia:

1998 – About Thieves, Farmers, Tramps and Policemen (come The Zen)
2001 – Visited by the Ghost of Blind Willie Lemon Juice Namington IV (Ice For Everyone)
2004 – Doctor Seduction
2005 – Vita e opinioni di Nello Scarpellini, gentiluomo (I dischi de l’amico immaginario)
2008 – Villa Inferno (Unhip Records, con Brian Ritchie)
2009 – Andate tutti affanculo (Unhip Records, La Tempesta Dischi)
2011 – Nati per subire (La Tempesta Dischi)
2012 – Metal Arcade Vol. 1 (EP)
2014 – Canzoni contro la natura (La Tempesta Dischi)
2016 – La terza guerra mondiale (La Tempesta Dischi)
2018 – Il fuoco in una stanza (Woodworm Label/La Tempesta Dischi)

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