Estate live

The Jesus and Mary Chain headliner di Ypsigrock

La band scozzese dei fratelli Jim e William Reid il 12 agosto chiuderà in bellezza la 22esima edizione del festival rock organizzata come ogni anno a Castelbuono all'associazione Glenn Gould, che vanta anche big del calibro di The Horrors e The Radio Dept.

L'edizione 2018 del festival si terrà dal 9 al 12 agosto. Oltre The Jesus And Mary Chain, ci saranno, tra gli altri, The Horrors, AURORA, The Radio Dept., ...And You Will Know Us By The Trail Of Dead, Youngr, Her, Blue Hawaii, Girls Names, Shame, l'Africa di Seun Kuti. Unico siciliano in line up il percussionista lentinese Alfio Antico. «Ypsigrock - dicono Gianfranco Raimondo e Vincenzo Barreca, direttori artistici e fondatori del festival - non è solo un evento musicale. Il suo valore aggiunto è dato dalla opportunità di vivere un appuntamento di grande richiamo e una vacanza alternativa»

The Jesus and Mary Chain

I fratelli Jim e William Reid, anima dei The Jesus and Mary Chain

Il rock alternativo ritrova il suo festival a Castelbuono, borgo medievale nel cuore delle Madonie. Dal 9 al 12 agosto andrà in scena l'Ypsigrock, che da 22 anni è un appuntamento fisso per tanti appassionati di musica indie in un angolo suggestivo della Sicilia. Quest'anno si ritrovano a Castelbuono (Ypsig era l'antico nome) grandi nomi della scena musicale internazionale tra cui i Jesus And Mary Chain, i The Horrors, i The Radio Dept e Aurora al suo debutto assoluto in Italia. Sui palcoscenici del festival si esibiranno anche i Vessels, l'afrobeat di Seun Kuti & Egypt 80, gli Algiers e Bob Log III.
Altri debutti italiani per Youngr e i Confidence Man. Spazio anche alla combinazione di post punk, indie rock e prog dei Trail of dead, all'ipnotico sound degli Her, al pop dei Blue Hawaii, ai Girls Names. Ci saranno anche gli Shame, una delle band rivelazione, la techno pop di Kelly Lee Ownes, Ama Lou, Alfio Antico e Niklas Paschburg. Dal Canada arrivano i Random Recipe. E infine tanti altri giovani artisti selezionati con il concorso "Avanti il prossimo…2018".
Tutte le band si esibiranno sui quattro diversi palchi di Ypsigrock. Il principale è in piazza Castello, tra l'antico arco medievale e l'imponente maniero dei Ventimiglia, simbolo di Castelbuono e del festival. «Ypsigrock - dicono Gianfranco Raimondo e Vincenzo Barreca, direttori artistici e fondatori del festival - non è solo un evento musicale. Il suo valore aggiunto è dato dalla opportunità di vivere un appuntamento di grande richiamo e una vacanza alternativa».

The Jesus and Mary Chain, la band dei fratelli Jim e William Reid, suonerà a Castelbuono il 12 agosto e presenterà l'ultimo album "Damage and joy" uscito lo scorso anno.

Il festival si aprirà, come consuetudine il giovedì con alcuni eventi collaterali, tra cui mostre, workshop dedicati al mondo dei festival e con il Welcome Party che si terrà all’Ypsicamping, all’interno dell’area attrezzata di San Focà. I concerti si svolgeranno sui quattro palchi del festival: l’Ypsi Once Stage, il palco principale che ha sede in Piazza Castello ai piedi del maniero simbolo di Castelbuono, l’Ypsi & Love Stage che si trova nel chiostro settecentesco dell’ex convento di San Francesco, il Mr. Y Stage all’interno dell’attuale Centro Sud, nell’ex chiesa del Crocifisso, e il Cuzzocrea Stage collocato in mezzo ad una pineta, all’interno del campeggio.

Questo il programma giorno per giorno.

Giovedì  9 agosto 
Welcome  Party:  Makai; Lndfk (ingresso libero).

MAKAI è il moniker dietro cui si nasconde Dario Tatoli, producer, sound designer e polistrumentista pugliese, già nei Flowers or Razorwire (keats collective USA/Bizarre love triangles ITA). MAKAI è un processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione. Un vortice di dicotomie irrisolte e irrisolvibili, alla ricerca di una perfezione che è un sogno dentro le palette dei suoni e nella stretta griglia della forma canzone. Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni, che si concretizza nel 2016 nell’EP HANDS. Alla pubblicazione è seguito un tour che lo ha portato su numerosi palchi italiani fino a quello dello Sziget Festival di Budapest. Lo scorso aprile invece, è stato rilasciato The Comfort Zone, esordio sulla lunga distanza, anticipato dai due singoli “Clara” e “Lazy Days” che si caratterizza per le sue contraddizioni e contaminazioni.

LNDFK è una cantante e songwriter, figlia di due diverse culture, madre italiana e padre arabo, cresciuta a Napoli. Il precoce distacco con il padre, con il Sahara, la sua terra d’origine e le sue tradizioni ha contribuito ad alimentare il desiderio di ritrovare, attraverso l’arte, un aggancio alle proprie radici. La sua musica subisce l’influenza del jazz, del neo-soul e dell’hip-hop, il tutto filtrato tramite il suo bagaglio di esperienze e la sua sensibilità. "Lust Blue" è il suo primo ep, realizzato con la produzione artistica di DaryoBass, e pubblicato nel novembre 2016 per l'etichetta svizzera Feelin' Music. Il disco all’uscita ha ottenuto i plausi di pubblico e critica specializzata, che hanno premiato LNDFK come una delle migliori rivelazioni dell’anno. Accompagnata dalla sua band, nel corso del suo primo tour ha collezionato diverse date in tutta Italia, dividendo il palco, tra gli altri, con Kamasi Washington in occasione della sua data romana.

Venerdì  10 agosto
The  Horrors; Aurora; Confidence  Man; Her; Girls  Names; Blue  Hawaii; Random  Recipe; Mr  Everett.

The Horrors

The Horrors

The Horrors saranno a Ypsigrock per l’esclusiva tappa italiana del tour mondiale a supporto di “V” il quinto album della band pubblicato lo scorso settembre per Wolftone/Caroline International. Il disco è stato prodotto da Paul Epworth - già noto per le sue importanti collaborazioni con artisti del calibro di FKA Twigs, Lorde, Rihanna, Adele, London Grammar, Florence and the Machine, Coldplay,U2 e Paul McCartney. The Horrors nascono nel 2005 dall'incontro tra Faris Badwan, Joshoua Hayward, Tom Cowan, Rhys Webb e Joseph Spurgeon e hanno sviluppato un inconfondibile sound diventando nei fatti una delle band più originali della scena indie alternative internazionale. La loro parabola artistica, tanto camaleontica quanto unitaria e coerente, ha declinato in più forme le possibili mutazioni del pop, ponendosi non tanto come ponte sul passato, ma come autentico specchio dei nostri tempi.

Apprezzata per la sua voce armoniosa ed angelica ed il suo indiscutibile talento, AURORA è nata e cresciuta a Bergen, in Norvegia. Poco più che ventenne, la giovanissima cantante si sta facendo strada nel mondo della musica a suon di premi internazionali e tour sold out. Nel 2015 ha vinto il prestigioso premio Spellemannprisen, il corrispettivo del Grammy norvegese, come miglior esordio con l’EP Running with the Wolves e due anni dopo, a gennaio 2017, si aggiudica due Norwegian Grammy come Pop Solo Artist of the Year e Music Video of the Year con il brano I Went Too Far, tratto da All My Demons Greeting Me As A Friend, il disco di debutto pubblicato a marzo 2016, album peculiare che declina in maniera estremamente personale i principali stilemi del pop scandinavo, un disco che unisce eleganza e orecchiabilità attraversato da una vena sperimentale che arricchisce l’esperienza d’ascolto. Un debutto eccitante a cui seguono subito i concerti da headliner in Inghilterra, Germania, Francia, Danimarca, Svezia, Olanda, Belgio, Norvegia ed il lungo tour che l’ha portata in Australia, Singapore, Nuova Zelanda e America. Ispirandosi alle atmosfere malinconiche e magiche della sua terra, la giovane cantautrice crea un sound a tratti misterioso, che sicuramente ammalierà anche gli Ypsini nella sua prima ed unica data in Italia.

Gli australiani Confidence Man sono Janet Planet, Sugar Bones, Clarence McGuffie e Reggie Goodchild e si candidano ad essere una delle band che lascerà il segno in quest’estate con il loro sound immediato e travolgente. Il loro debut album, Confident Music For Confident People è stato rilasciato lo scorso 13 Aprile, via Heavenly Recordings, ed è stato anticipato dai singoli  “Don’t you know I’m in A Band” e “Out The Window”. I Confidence Man sono senza dubbio una delle proposte più intriganti del panorama musicale attuale, una vera e propria macchina creata per far ballare e perdere il controllo. il loro “party portatile” ha fatto saltare le piste da ballo e ha entusiasmato il pubblico di numerosi festival in Europa e nel mondo. Arrivano ad Ypsigrock in data unica italiana e il loro live, a base di dance music irresistibile e irrefrenabile, si candida ad essere uno dei più contagiosi di quest’edizione.

The Confidence Man

The Confidence Man

Her è la prova di come due visioni e due approcci differenti possano dar vita a qualcosa di unico ed intrigante. Dietro questo nome si cela un’amicizia, quella tra Victor Solf e Simon Carpentier, nata nel 2007 tra i banchi di scuola e alimentata dalla passione per la musica. Il prossimo 30 marzo uscirà, per Universal Music, l’omonimo debutto sulla lunga stanza dei francesi Her, anticipato dai singoli Choose e Neighborhood, e il cui lavoro è stato completato non senza difficoltà da Solf per la prematura scomparsa di Carpentier avvenuta nell’agosto dell’anno scorso. Her vanta già due potenti EP all’attivo, Her Tape # 1 e Her Tape # 2, contenenti le hit Quite Like, Union e Her che raccolgono oltre 20 milioni di stream su Spotify, ma il brano più famoso è Five minutes, rilasciato nel 2015 e utilizzato nelle campagne pubblicitarie di due noti brand internazionali (Apple e Yves Saint Laurent). Gli Ypsini saranno ammaliati da un'atmosfera ipnotica fatta da un sound dolce e colto, sensuale e inebriante, audace e immediato, cifra stilistica e tratto distintivo degli Her e che rimarrà per sempre la testimonianza del legame tra i suoi due fondatori.

I Girls Names, quartetto di Belfast, formatosi inizialmente come un duo nel 2009, si sono guadagnati presto una discreta fama anche fuori dalla loro patria con la pubblicazione dell'EP d’esordio per la newyorkese Captured Tracks, seguito subito dopo da un mini-album per la londinese Tough Love, che ha anticipato l’album d’esordio Dead to me, tanto apprezzato dalla critica che li inserisce tra i migliori esponenti della nuova scena art rock britannica, facendogli guadagnare una considerazione paragonabile a quella dei compagni di etichetta The Pains of Being Pure at Heart e Crystal Stilts. Con una vera gavetta alle spalle, tre album e una fama ormai consolidata, i Girls Names hanno conquistato anche il pubblico italiano, che avrà modo di godere del loro ritorno in Italia per un’unica data estiva ad Ypsigrock Festival.

Blue Hawaii è un duo electro dream-pop canadese formato da Raphaelle 'Ra' Standell e Alexander 'Agor' Kerby che nasce nel 2010 e si muove agevolmente a cavallo tra l'universo della club culture e della musica pop. Blooming Summer è il loro EP d’esordio cui seguono tre anni di apparente silenzio. 'Ra' Standell, infatti, rimane sulle scene con i Braids, band di stanza a Calgary, mentre 'Agor' Kerby va in giro per il mondo, tra Los Angeles e Berlino, ad esplorare altre sonorità elettroniche. Nel 2013 sommano queste esperienze da cui nasce Untogether (Arbutus Records), il primo disco dei Blue Hawaii. Tre anni dopo inizia la lavorazione del secondo disco, Tenderness rilasciato lo scorso anno sempre per la stessa etichetta e anticipato dai singoli No One Like You e Versus Game. Il disco è un concept album che viaggia tra frenesia e dolcezza e sviluppa il tema delle relazioni a distanza nell’era digitale. I loro brani risentono tanto dell'influenza della disco quanto della musica dance anni '90, intervallando però questa prosopopea ad elementi acustici in cui è la chitarra di 'Ra' a disegnare flebili acquerelli, con ispirazioni che vanno dai The XX a Bjork.

La band canadese dei Random Recipe è composta Frannie Holder, Fab e Liu-Kong-Ha. Lo scorso 6 aprile è uscito “Distractions”, l’album che celebra il loro decimo anniversario. Orgogliosamente indipendente e realizzato grazie al crowdsourcing, questo terzo lavoro in studio è stato co-prodotto da Marie-Hélène L.Delorme (FOXTROTT) e Philippe Brault, che hanno dato un’impronta raffinata e audace agli 8 brani che lo compongono, e nasce da tanta stimolanti collaborazioni che hanno incoraggiato la band a ridefinire, riaffermare e arricchire la propria traiettoria musicale. In questo nuovo album i Random Recipe hanno aggiunto al loro caratteristico ed eclettico sound un tocco pop, rap, funk ed electro. Dopo Kill the Hook (2013) e Fold It! Mold It! (2010) Distractions è il disco più impegnato della band. I testi dell’album esplorano tematiche sociali, politiche e femministe e le voci sempre complementari delle due cantanti non sono mai state così pungenti. L’album è stato anticipato dal singolo “Out of the Sky”, un brano funk, sensuale, dal ritmo incalzante. Nel prossimo mese di agosto i Random Recipe saranno in Italia e Ypsigrock sarà una delle date italiane del loro atteso tour.

Mr Everett è un progetto dall’identità collettiva creato nel 2015 dalle menti di quattro ragazzi con base a Bologna. Nell’arco degli ultimi due anni hanno portato Rupert e il suo mondo in giro per tutta l’Italia: da Milano a Bari, passando per alcuni dei locali e festival più importanti della penisola. Il concept che sta dietro il progetto ruota attorno alla storia del cyborg Rupert e dei suoi compagni Mr Owl, Mr Fox e Mr Bear che lo ritrovano, perso e senza memoria, e lo riaccompagnano per mano nella scoperta di sé e del mondo che lo circonda, per riportarlo infine nella sua dimensione. Mr Everett è un progetto da vedere e vivere live, da toccare con mano, un’esperienza audiovisiva, sensoriale e immersiva a 360°: l’interazione tra il cyborg Rupert e il pubblico è uno degli elementi più forti e coinvolgenti della performance. L’EP “UMAN” (2017) è la loro prima release ufficiale: si inserisce nel progetto più ampio dell’album HUMANIMAL, in uscita nell’autunno 2018.

Sabato  11  agosto
The  Radio  Dept.; Vessels; Algiers; Bob  Log  Iii; Youngr; Alfio  Antico; Ama  Lou; Her  Skin.

La storia dei Radio Dept. è un romanzo scritto dal 1995 nella lontana e fredda terra di Svezia: fondati da Elin Almered e Johan Ducanson, nel corso degli anni successivi la loro parabola è stata caratterizzata da ingressi e uscite di diversi membri, da un primo scioglimento e da un ritorno sulla scena. Oggi i The Radio Dept. (Johan Duncanson e Martin Larsson) sono considerati una delle band di riferimento quando si parla di contaminazioni dream pop e shoegaze. Il loro sarà uno dei live a più alto tasso emotivo di quest’edizione di Ypsigrock, grazie a quella cura dei dettagli che la band riserva  alle esibizioni dal vivo, che non passerà di certo inosservata alla sguardo degli attenti ypsini, da sempre cultori delle chicche più originali e sorprendenti. Lo scorso gennaio è uscito Your True Name, il nuovo singolo della band che inaugura il sodalizio con l’etichetta Just So!. Il brano arriva a sei mesi di distanza dall’EP Teach Me To Forget, mentre nel 2016 è stato rilasciato Running Out Of Love, il quarto album della band.

The Radio Dept.

The Radio Dept.

Lo scorso autunno i Vessels hanno rilasciato il loro quarto album in studio, “The Great Distraction” via Different Recordings, che vanta le collaborazioni con The Flaming Lips, John Grant, Vincent Neff (Django Django) e Harkin (Sky Larkin). The Great Distraction è sicuramente il disco più ambizioso dei Vessels e segna un'ulteriore evoluzione di matrice elettronica della band di Leeds, che esplora sempre nuove vie di espressione. Fin da loro ingresso nella scena musicale, nel 2005, e nei primi due album, White Fields and Open Devices (2008) e Helioscope (2011), i Vessels erano annoverati nella folta schiera di band che sperimentavano in nuove forme le trame distese, i tappeti ambientali e le divagazioni ipnotiche di band come Explosions in the Sky, Mogwai e Godspeed You! Black Emperor, con un uso originale di componenti elettroniche che pescano da band come 65daysofstatic, e attinge anche da artisti come Battles e Four Tet. L’album spartiacque della loro produzione è Dilate (2015) che segna la definitiva conversazione ad una matrice elettronica di cui, The Great Distraction è la naturale evoluzione. Ad Ypsigrock inoltre presenteranno una nuova traccia, "PantherTek", a corollario del nuovo album, accolto con favore da critica e pubblico.

Gli Algiers, da Atlanta sono Matt Tong (storico batterista dei Bloc Party), Franklyn James Fisher (voce, chitarra), Lee Tesche (chitarra) e Ryan Mahan (basso) e sono una delle band di riferimento  per quel che concerne il post punk. The Underside Of Power, è il loro ultimo album, pubblicato lo scorso anno per l’etichetta Matador che segue all'omonimo debutto rilasciato nel 2015. Scelti dai Depeche Mode per l'apertura di numerose date del loro tour europeo, nella line up dei più grandi festival del mondo, gli Algiers sono osannati da pubblico e critica per la loro sapiente miscela di punk-rock e gospel dal profondo Sud d’America e per le loro canzoni politicamente impegnate. Dall’inizio dell’anno sono alle prese con un tour mondiale che farà anche tappa ad Ypsigrock per un’unica ed esclusiva data estiva in Italia.

Bob Log è un musicista, cantante, songwriter americano e membro unico della sua eponima one-man band di blues lo-fi, di base in Arizona. Durante la performance indossa una tuta blu e un casco da motociclista con maschera ad ossigeno collegata alla  cornetta di un telefono che usa come microfono e gli permette di aver mani e piedi liberi di suonare rispettivamente chitarra e batteria. Bob Log è in tour quasi costantemente in tutto il mondo. Originario di Tucson, Arizona, è cresciuto ascoltando Chuck Berry, Bo Diddley e gli AC/DC. Entrato in possesso di una chitarra all'età di 11 anni, a 16 anni si innamora del Delta Blues, modellando il suo stile chitarristico su quello del chitarrista 'Mississippi' Fred McDowell. Inizia la sua carriera con i Mondo Guano, una band metal blues di quattro elementi. Al termine di questa esperienza, Log diventa metà del duo Delta Blues Doo Rag con Thermos Malling. Un bel giorno Malling abbandona la band proprio nel mezzo di un tour. Rimasto solo sulla strada per Chicago, Log decide di continuare il tour come one-man band. Nel 1998 entra nel roster di Fat Possum, la nota etichetta di blues con il quale ha pubblicato tutti gli album del suo progetto musicale solista.

YoungR è il moniker dietro cui si cela il talentuoso polistrumentista Dario Darnell di stanza a Londra. Vincitore inglese solo pochi mesi fa agli EBBA 2017 (European Border Breakers Awards), ovvero il premio musicale per artisti emergenti che hanno riscosso un notevole successo in tutta Europa, inizia a comporre a 13 anni dedicandosi con costanza per raggiungere l’ingresso presso la Liverpool Institute of Performing Arts dove si diploma. Negli anni successivi inizia a suonare anche nelle band del fratello maggiore ma il tanto agognato successo tarda ad arrivare. Quando tutto sembra svanito, l’ultima speranza lo porta a produrre musica attraverso campionamenti mixati con Ableton e a condividere le sue sessioni sul web. Il successo è immediato e i numeri di visualizzazioni sul suo canale YouTube diventano importanti quando inizia a presentare remix di pezzi di Pharell, Daft Punk e MNEK con il moniker YoungR. Raggiunta la popolarità il passo successivo è quello di produrre pezzi originali e la consacrazione definitiva arriva nell’estate del 2016 con il brano Out of my System. Al suo attivo anche canzoni scritte per altri artisti come Cher e Abraham Mateo. Colleziona partecipazioni ad importanti festival, come SXSW, Latitude, Ultra Music Festival, Montreux Jazz Festival, The Meadows Music & Arts Festival e numerosi sold out in Europa e in Nord America con un spettacolare live elettronico elettrizzante. This is not an album, uscito ad ottobre 2017 è il suo ultimo lavoro. Tra pochi mesi ammalierà anche il pubblico di Ypsigrock.  

Leggenda vivente, riconosciuto a livello mondiale come uno di più grandi interpreti del tamburo a cornice e della tammorra, Alfio Antico è lo sciamano della Trinacria che con forza e maestria conduce in un viaggio nella musica popolare in maniera originale, fuori da ogni stilema. Nato e cresciuto nella campagna siciliana, Alfio ha fatto il pastore fino a diciotto anni, imparando a tamburellare e a cantare da sua nonna. Come si deve a ogni vero sciamano, è lui stesso a fabbricare i suoi tamburi, e li usa per evocare una energia spirituale che usa le proprie specificità geografico-culturali per rendersi attraversabile, aperta alle contaminazioni e a mutazioni infinite. Lasciata la sua terra, Alfio ha passato gli anni Settanta a Firenze, tra lotta politica, canto popolare e sperimentazioni, iniziando una carriera che lo porterà soprattutto a collaborare con cantautori come Fabrizio De André e Lucio Dalla e a lavorare molto in teatro, con Giorgio Albertazzi e Maurizio Sciaparro. Alfio Antico richiama suggestioni ancestrali fuori dal tempo e da ogni geografia stilistica.

Talentuosa e promettente cantautrice Britannica di appena 20 anni, Ama Lou suona da quando ne aveva 11. Il suo debutto sulla scena musicale avviene nel 2016 quando il brano “TBC” l’ha eletta come una dei talenti più cristallini nati nella scena musicale londinese. Scrive e si autoproduce la sua musica; insieme alla sorella Mahalia mette scena le sue composizioni in immagini con un citazionismo che va dai grandi classici alla produzioni più contemporanee. All’attivo ha l’EP d’esordio “DDD”, che sta per  Dawn, Day, Dusk (Alba, Giorno e Crepuscolo), rilasciato la scorsa primavera composto da soli tre brani che tuttavia riescono a mettere in mostra tutto il talento di Ama Lou con una voce calda e una produzione minimale. Tra i suoi maggiori estimatori vanta anche Drake. Recentemente ha aperto i concerti del tour in America di Jorja Smith che le hanno permesso di farsi conoscere e apprezzare non solo tra gli addetti ai lavori. Sarà per la prima volta in esclusiva in Italia proprio ad Ypsigrock, per un dubutto da tenere d’occhio.

Her Skin è il moniker dietro cui si cela Sara Ammendolia da Modena. Ha solo vent’anni e scrive le sue canzoni dal 2013. Goodbyes end Endings è stato il sup prmo EP pubblicato nel 2014. L’anno successivo ha fondato Tempura Dischi e lanciato il suo secondo EP, che ha portato in tour aprendo i live di Zen Circus, Giorgio Canali e Motta. Find a Place to Sleep è invece il suo primo album, uscito il 23 febbraio per WWNBB collective. Il disco è una pietra preziosa incastonata tra folk e cantautorato, con sonorità accostabili a The Head and the Heart, Cat Power, Laura Marling e Iron and Wine. Il disco è stato registrato in analogico insieme a Davide Chiari in poche e intense take, che hanno colto tutte di un fiato la sincerità e l’essenzialità delle note e della voce di Sara. Le atmosfere sono intime e confortanti e talvolta arricchite da archi e percussioni, come in Cut Out The Flowers.

Domenica  12  agosto 
The  Jesus  And  Mary  Chain; Seun  Kuti  &  Egypt  80; ...And  You  Will  Know  Us  By  The  Trail  Of  Dead; Shame; Kelly  Lee  Owens

Poche band hanno lasciato un segno nella storia della musica come The Jesus and Mary Chain. Band culto degli anni Ottanta, con il loro stile e la loro musica hanno rivoluzionato la scena musicale di un’intera generazione. La band dei fratelli Reid arriva in Italia con il nuovo Damage and Joy, pubblicato a Marzo 2017 per la Warner Music. L’album, il settimo della loro carriera, arriva a diciannove anni di distanza da Munki, il loro ultimo disco.
Con il loro atteggiamento, sempre in guerra con il mondo, e gli abiti scuri, la band è diventata una vera e propria icona di stile. Punto di riferimento della scena musicale londinese post Sex Pistols, ispirati a The Stooges e Velvet Underground, la band ha dato vita a un nuovo genere musicale, lo shoegaze, diventando punto di riferimento di band come My Bloody Valentine e Slowdive. Il gruppo, originario di Glasgow, viene fondato dai fratelli William e Jim Reid (chitarrista e cantante) nel 1984. Ben presto i due si trasferiscono a Londra dove vengono immediatamente notati da Alan McGee, dalla Creation Records e da Bobby Gillespie, cantante dei Primal Scream, che si unisce alla band, alla batteria, per il primo singolo, Upside Down. Il debutto arriva nel 1985 con il celebre Psychocandy. L’album riscuote un enorme successo grazie anche ai singoli Just Like Honey e Some Candy Talking. A Castelbuono nella loro unica ed esclusiva data italiana di quest’estate, sbarcherà una band leggendaria.

A Ypsigrock sbarca l’afrobeat di Seun Kuti, il cantante, sassofonista e autore nigeriano, che sarà accompagnato sul palco dalla storica band degli Egypt 80. Figlio minore del leggendario pioniere dell’afrobeat Fela Kuti, Seun ha iniziato a suonare sin da piccolo e, dopo la morte prematura del genitore nel 1997, ha assunto a soli 15 anni il ruolo di cantante della band paterna: gli Egypt 80. Dal padre Fela, “The Black President”, uno degli artisti più influenti del XX secolo, Seun ha ereditato non solo la passione e il talento musicale ma anche l’impegno politico e sociale. L’afrobeat di Seun Kuti infatti, permeato dalla storia della black music, con inflessioni rap e new soul, è un portento di suoni e messaggi che ha attualizzato e amplificato il messaggio politico paterno. Le sue canzoni che parlano di corruzione, brutalità del potere, ma anche di educazione alla salute e alla bellezza africana, sono stupende e coinvolgenti. La sua musica, fatta di polifonie sincopate, bassi vertiginosi e ipnosi ritmiche, trasporta e coinvolge l’ascoltatore.

…And You Will Know Us by the Trail Of Dead (chiamati più comunemente Trail Of Dead) una potente combinazione di furia post punk, indie rock e prog che prende forma nell’ormai lontano 1994 da un’idea di Jason Reece e Conrad Keely. La prima ed omonima release è datata 1998 (Merge Records) a cui sono seguiti diversi altri album in studio con Interscope Records che li hanno portati alla popolarità per poi tornare nel 2007 alla produzione indipendente. L’ultimo disco risale al 2014, ma il gruppo ha confermato lo scorso gennaio che nuove canzoni sono in arrivo in preparazione di un prossimo album. Il quartetto, che oggi si divide tra Austin, Los Angeles e la Cambogia, è composto da Conrad Keely, Jason Reece, Autry Fulbright II e Jamie Miller (dal 2015 batterista anche dei Bad Religion). Una storia lunga quasi 25 anni e nove album, tra cui il capolavoro Source Tags & Codes del 2002, che per la gioia dei propri fan verrà eseguito interamente in questa occasione. I Trail of Dead sono una band di spessore che trova nella dimensione live l’esaltazione delle sue caratteristiche, trasportando il pubblico in una trance musicale, che sarà sicuramente apprezzata dall’esigente e preparato pubblico di Ypsigrock.

Quintetto post punk inglese, gli Shame attualmente sono annoverati tra le migliori live band in circolazione. Charlie Steen e compagni si sono fatti le ossa suonando a Brixton e si fanno notare per una lunga serie di singoli, rilasciati in rete, molto apprezzati da pubblico e addetti ai lavori che valgono la partecipazione al Pitchfork Festival Paris nel 2016, e al SXSW e al Glastonbury nel 2017. Lo scorso gennaio è stato pubblicato Songs Of Praise (per la Dead Ocean) il primo album della band anticipato dal singolo One Rizla, che raccoglie parte del materiale già pubblicato e nuovi brandi, ricevendo pareri favorevoli dalla critica, NME, Paste, e Clash su tutti. Ypsigrock ospiterà una delle tappe del loro tour che in questi mesi li ha visti salire sui palchi dei maggiori festival in Europa e in America.

Kelly Lee Owens è una produttrice e cantautrice di stanza a Londra, nota per il suo techno-pop oscuro e risonante. Il suo omonimo album di debutto è stato rilasciato lo scorso anno e in questo lavoro sono presenti le influenze di un passato di tutto rispetto che l’ha vista bassista degli  History of Apple Pie, collaborare con il producer Hervè e con Daniel Avery ma anche stagista presso la XL Recordings e commessa presso un negozio di dischi a Brick Lane. Nel sempre più affollato mondo della musica elettronica, l'album di debutto di Kelly Lee Owens arriva come una meravigliosa sorpresa. Una miscela ipnotica di dream pop e ambient techno che si dipana in canzoni intime, synth e voce che si riverberano in alternanze infinitesimali, in grado di far vibrare le corde più intime dell’ascoltatore. Ad Ypsigrock Kelly Lee Owens sarà per un’unica data in Italia e sicuramente saprà lasciare il suo segno anche tra il ricercato e attento pubblico del boutique festival dell’estate italiana.   

Fin dalla prima edizione, nel 1997, Ypsigrock ha costruito un modello di festival ricercato, puntando su alcuni elementi in grado di rendere il brand Ypsigrock sinonimo di originalità e quindi di qualità. Così le lineup sono state costruite sempre secondo la regola dell’Ypsi Once, che vede salire ogni artista, sui palchi del festival, solo una volta con lo stesso moniker, e negli anni sono stati curati sempre di più gli aspetti estetici dell’evento (dall’artwork, alle installazioni artistiche in ogni location del festival, passando per le partnership con altre importanti organizzazioni culturali) per catalizzare l’attenzione su Castelbuono e renderla una delle vetrine internazionali più originali per gli eventi culturali di qualità in Italia.

Ypsigrock

L’associazione culturale Glenn Gould ha da lungo tempo favorito e coltivato la pluralità di espressioni artistiche all'interno del festival e, nell’ottica di favorire un’offerta culturale poliedrica e sfaccettata, ogni anno dal 2011 l’immagine coordinata dell'evento è stata sviluppata a partire da opere originali commissionate appositamente a prestigiosi illustratori internazionali in grado di ritrarre il microcosmo Ypsigrock, esprimendone le peculiarità con tecniche e stili innovativi. Le illustrazioni, autentiche ed originali opere d’arte, inquadrano da numerosi punti di vista non solo i luoghi fisici in cui prende vita Ypsigrock, ma traducono in immagini l'ormai tipico “mood ypsino”, sintetizzato dal claim Ypsi & Love e reso tangibile da un'attitudine genuina al divertimento condiviso, celebrato in un contesto familiare come quello che si viene a creare nei giorni di Ypsigrock.

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