Maxi singolo

"Ntra mennula e aranci" e "Ciatu", la rivolta e l'amore secondo Cesare Basile

In coincidenza con il live al Primavera Sound di Barcellona, l'1 giugno il cantautore catanese esce con due brani nuovi, pubblicati da Urtovox, due canzoni che hanno richiesto una realizzazione estemporanea, come la visceralità che caratterizza l’attitudine di Basile

La prima delle due canzoni, "Ntra mennula e aranci", ispirata ai fatti di Avola del 2 dicembre 1968 in cui due braccianti furono uccisi dal piombo della polizia mentre scioperavano per un aumento di salario, vede il featuring di Rita Botto. La seconda, "Ciatu", è una canzone d’amore

Cesare Basile e i Caminanti

Cesare Basile e una recente formazione dei Caminanti: da sinistra Simona Norato, Massimo Ferrarotto, Roberta Guliusano, Basile, Sara Ardizzoni e Luca Recchia

Venerdì 1° giugno, in tutti gli stores digitali, esce per Urtovox records Ntra mennula e aranci, nuovo maxi single del cantautore catanese Cesare Basile, un maxi single composto da due brani inediti Ntra mennula e aranci e Ciatu . L'uscita dell'1 giugno coincide con il concerto di Cesare Basile e i Caminanti (Simona Norato piano, Massimo Ferrarotto batteria, Vera di Lecce percussioni e cori, Sara Ardizzoni chitarra, Luca Recchia basso) al festival Primavera Sound di Barcellona presso L’Adidad Originals Stage. Inizio concerto alle ore 18.25 in punto.

Ntra mennula e aranci e Ciatu sono due canzoni che hanno richiesto una realizzazione immediata, estemporanea, come la visceralità che caratterizza l’attitudine di Basile, sempre in equilibrio tra musica mediterranea, blues, rock, punk e tradizione popolare.
La prima delle due canzoni, Ntra mennula e aranci, ispirata ai fatti di Avola del 2 Dicembre 1968 in cui due braccianti furono uccisi dal piombo della polizia mentre scioperavano per un aumento di salario, vede il featuring di Rita Botto, artista catanese anche lei legata alla sua terra attraverso la sua potente voce mediterranea; voce che è riuscita a creare suggestivi ponti tra la musica d’autore, il Brasile e i registri afroamericani del blues e del jazz. La seconda, Ciatu, è una canzone d’amore. Amore e rivolta, quindi, come i due ventricoli del medesimo cuore; i due lobi del medesimo cervello.

Cesare Basile Ntra mennula e aranciLa cover del maxi single

Credits Ntra mennula e aranci maxi single:

Rita Botto, voci; Sebastiano Nanè, zampogna; Francesco Incandela, violino, percussioni; Sara Ardizzoni, chitarra elettrica, percussioni; Simona Norato,  voci, percussioni; Massimo Ferrarotto, batteria, percussioni; Marcello  Caudullo, chitatta elettrica su "Ciatu"; Tazio Iacobacci, percussioni su "Ciatu"; Cesare  Basile, voce, chitarra acustica,  chitarra battente, basso.

Registrati e missati a Zen Arcade, Catania, da Sebastiano D'Amico e Cesare Basile. Artwork di Monica Saso.

Recente la pubblicazione della prima parte di un più ampio video-documento (scritto e diretto da Giuseppe Lanno, prodotto da Urtovox, Modernista e Panico Concerti) dal titolo
“Il Muro era caduto da poco”.


Cesare Basile (Catania, 7 febbraio 1964) è senz’altro uno dei più autorevoli e innovativi autori italiani degli ultimi decenni.
Durante il corso della sua trentennale carriera è riuscito a creare un linguaggio “Blues” unico ed originale, arrivando ad utilizzare come idioma un dialetto siciliano arcaico e profondo attraverso il quale viene rappresentato l’afflizione delle umane genti e il grido di dolore di un popolo derubato della propria dignità e della propria autodeterminazione.
I temi più cari a Basile trattano storie di amore ed anarchia volte a raccontare i vinti e i miserabili, attingendo da certa musica africana la giusta ispirazione e creando un filo conduttore che lega la lingua siciliana, il dolore degli sconfitti e degli oppressi e l’Africa, da tutti considerata la culla della civiltà umana.
La Sicilia come il Delta del Missisipi e Basile come un novello Skip James o Robert Johnson. Il tutto corroboato dalla sua irrinunciabile attitudine rock che abbraccia a piene mani la musica popolare siciliana, il folk , il blues e a modo suo il punk. Alan Lomax avrebbe fatto carte false per incontrarlo. L’impegno musicale non è separato da quello politico e civile, ben presente nei suoi testi, ma anche nel manifestare pubblicamente aderendo ad attività decisive quali l’occupazione del Teatro Coppola di Catania nel 2011, tutt’oggi punto di aggregazione e incontro imprescindibile per il tessuto culturale cittadino.

Negli anni Cesare Basile è stato artefice di ben 11 album che gli hanno garantito una credibilità ed un prestigio tale da portarlo ben due volte a vincere la Targa Tenco , il riconoscimento italiano più prestigioso ed ambito per la nuova musica d’autore e cantautorale 

Moltissime sono le collaborazioni internazionali che dipingono la lunga carriera di Cesare Basile. Da John Parish, produttore artistico di suoi 3 album in italiano, a Robert Fisher dei Willard Grant Conspiracy, da Hugo Race ( Nick Cave and the Bad Seed, True Spirit) a John Bonnar (Dead Can Dance) a Stef Kamil Carlens (dEUS e Zita Swan), tutti più volte impegnati con Basile nella produzione dei suoi album e in progetti speciali come Songs With Other Strangers, Live ensamble nata dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish i SWOS sono anche Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (Scisma)

L’ultimo album di Basile, U Fujutu su nesci chi fa, pubblicato da Urtovox a febbraio 2017 e candidato alle Targhe Tenco 2017, è stato considerato dalla critica come l’ennesimo capolavoro del musicista catanese; un mantra mediterraneo narrato in lingua siciliana, fatto di blues, di rock e di musica africana, di brani ipnotici spesso basati su uno solo accordo, di polifonie vocali e di controcanti femminili, di ossessive poliritmie percussive.

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