Il festival

Jaci&Jazz, il ritmo di Acireale

Dal 6 all'8 luglio, la città ionica ospita la seconda edizione del jazz festival organizzato dall’associazione culturale Sajamastra e diretto artisticamente dal sassofonista acese Antonio Marangolo: «Grande attenzione è stata data ai musicisti-compositori siciliani»

La seconda edizione dell'Acireale Jazz Festival comincia con il trio di Francesco Cusa, seguirà il quintetto Sikania di Giovanni Mazzarino e Daniela Spalletta, chiuderà la reunion del direttore artistico con il fratello, il batterista Agostino Marangolo: «Io sono più jazzista – commenta Antonio - Agostino è più rock; lui, comunque, si adeguerà, ve l’assicuro» 

Antonio Marangolo

Antonio Marangolo direttore del Jaci&Jazz Acireale Jazz Festival

Il fascino del jazz e, sullo sfondo, la Sicilia. Quella che Antonio Marangolo lasciò negli Anni 60, partendo dalla “sua” Acireale per affermarsi nel panorama musicale nazionale e non solo. Ed è un omaggio proprio alla città di Aci e Galatea la rassegna Jaci&Jazz, organizzata dall’associazione Sajamastra con la direzione artistica proprio di Antonio Marangolo, la cui “firma” impreziosisce una manifestazione che già all’esordio, l’anno scorso, ha riscosso ampi ed unanimi consensi.
Un successo destinato a ripetersi sin dalla serata di venerdì 6 luglio, quando sul palco allestito in piazza Duomo, nei pressi del Palazzo vescovile, si esibirà il Francesco Cusa Trio, composto da Gianni Lenoci al pianoforte, Ferdinando Romano al contrabbasso, Francesco Cusa alla batteria. Quest’ultimo, anche compositore, è catanese, ha intrapreso lo studio del pianoforte appena quattordicenne per passare, più avanti, alla batteria. Il suo percorso artistico lo ha condotto a suonare negli anni in tutto il mondo e domani fornirà una prova del suo talento assieme agli due membri dell’affiatato trio.

Francesco Cusa

Francesco Cusa

Sabato 7 luglio sarà la volta del gruppo Sikania Giovanni Mazzarino e Daniela Spalletta quintet, composto da Daniela Spalletta, voce e testi, Giovanni Mazzarino, composizioni e arrangiamenti e pianoforte, Orazio Maugeri, sax tenore, Alberto Fidone, contrabbasso, Giuseppe Tringali, batteria. Giovanni Mazzarino, anch’egli siciliano, di Messina, è il leader di questa brillante formazione che appare guidata da uno spiccato gusto estetico e da una davvero vasta cultura musicale, oltre da un’autentica missione legata al jazz inteso come stile di vita.

Giovanni mazzarino e Daniela Spalletta

Giovanni Mazzarino e Daniela Spalletta

Domenica 8 luglio, poi, il gran finale, affidato ad una reunion destinata a mandare in estasi il pubblico di Acireale, già in fibrillazione dinanzi all’annuncio di un concerto della Marangolo Brothers Grouve Agency con Antonio al sax tenore e soprano e il fratello Agostino alla batteria, Luca Begonia al trombone, Aldo Mella al contrabbasso e al basso elettrico.

Agostino marangolo

Agostino Marangolo

Una “tre giorni” destinata a bissare i fasti di un tempo ad Acireale, quando la città delle cento campane ospitava una rassegna jazzistica di livello elevato, per popolarità e qualità seconda soltanto ad Umbria Jazz. Ed è in questo solco che l’associazione Sajamastra ha inteso promuovere Jaci&Jazz, evento capace di richiamare ad Acireale anche numerosi turisti che hanno scelto di trascorrere le loro vacanze nelle località dell’hinterland. Una manifestazione collaudata, frutto dell’estro e della competenza di Antonio Marangolo, al quale Acireale risultò subito stretta e lo stesso può dirsi per il fratello Agostino, con cui formò la Marangolo music machine e, poi, la Marangolo etnology. Negli anni i due fratelli hanno conquistato successi a ripetizione, collaborando con artisti del calibro di Francesco Guccini, Paolo Conte, Pino Daniele e Riccardo Cocciante; Antonio con i primi due, Agostino con gli altri.

Legittima, dunque, l’attesa che anima gli appassionati del jazz, vogliosi di rivedere all’opera insieme i due fratelli, le cui strade si divisero anni fa e adesso pronti a ritrovarsi all’ombra del campanile più importante della loro città. «Nella selezione – afferma Antonio Marangolo - ho rivolto un’attenzione particolare ai musicisti siciliani, soprattutto a quelli che hanno un loro progetto e una loro musica, jazzisti compositori insomma». Ma c’è un elemento che vale a contraddistinguere la manifestazione che prenderà il via domani. «La rassegna di quest’anno – prosegue il direttore artistico di Jaci&Jazz - è particolare perché torno a suonare con mio fratello Agostino. Io vivo in Piemonte, a Ovada, lui a Bari e, pertanto, capita che non ci si veda per lunghi periodi. Io, comunque, torno ogni anno ad Acireale, dove vive mia mamma, per trascorrere un paio di settimane di vacanza e a questa città resto legato».

Domenica 8, come sarà? «Io sono più jazzista – conclude Antonio Marangolo - Agostino è più rock; lui, comunque, si adeguerà, ve l’assicuro».

g.rizzo@oggipress.it

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0