L'album

Emis Killa, il rap è roba da "Supereroe" della porta accanto

Esce il 12 ottobre il nuovo lavoro discografico del rapper lombardo, un progetto multimediale che comprende anche un corto online. La copertina è di Alessandro Vitti, matita della Marvel. Il 17 ottobre firmacopie alla Feltrinelli di Catania, il 18 ottobre a Palermo

Il nuovo album di Emis Killa non parla di salvatori della nazione ma di degli eroi quotidiani come medici o pompieri: «Il supereroe non è uno spaccone, è l'eroe di una storia vera che nella vita ha anche perso». Il messaggio della title track fotografa un momento biografico felice, dopo la paternità. Si nota uno spirito combattivo: «Mi sento disorientato in un mondo in cui il rap ha preso tante sfaccettature. Ora è tutto troppo grande e c'è troppa gente»

Emis Killa

Emiliano Rudolf Giambelli in arte Emis Killa

Un supereroe con il potere e la maledizione di dire la verità. Emis Killa si presenta così, nei versi dell'album Supereroe in arrivo il 12 ottobre, e nel fumetto che accompagna la versione fisica, con i suoi testi e i disegni della matita Marvel Alessandro Vitti. Un progetto multimediale, presentato a Milano, che comprende anche un cortometraggio in arrivo online, con il rapper e lo Spadino di Suburra - La serie Giacomo Ferrara. «Il supereroe non è uno spaccone, è l'eroe di una storia vera che nella vita ha anche perso, che ha limiti - dice Emis Killa -. Io ad esempio mi sento bravissimo ad ascoltare gli altri e tirarli su di morale, ma con me questo potere non funziona. Molti mi scrivono su Instagram per ringraziarmi dell'aiuto che una certa canzone gli ha offerto in un momento difficile: forse perché dico la verità».

Emis Killa Supereroe

La bella copertina di "Supereroe" di Emis Killa disegnata da Alessandro Vitti

Eroi quotidiani, insomma, come i dottori e i pompieri e non i salvatori della nazione: «Cerco di non influenzare nessuno politicamente, ma ci sono modelli di leader che mi spaventano, sembrano troppo violenti e aggressivi». Non c'è un unico concept a unire le 13 nuove tracce, ma il messaggio della title track - secondo Emis Killa - fotografa un momento biografico felice, dopo la paternità: «Non c'è una canzone dedicata a mia figlia, ne scriverò una quando potrà capirla e avrò fatto chiarezza su questa cosa che mi ha reso felicissimo».

Emis Killa

Il 17 agosto nasceva Perla Blue, la figlia di Emis e questa è la foto social che la saluta

Si nota inoltre uno spirito combattivo: «Mi sento disorientato in un mondo in cui il rap ha preso tante sfaccettature. Ora è tutto troppo grande e c'è troppa gente, come una festa per pochi intimi dove hanno aperto i cancelli. Sono arrivate personalità nuove, lo riconosco, ma non c'è rispetto». Eppure, tra le produzioni di Big Fish e Don Joe, c'è tutt'altro che disinteresse verso le nuove forme del genere. Si nota nei featuring, come quello di Capo Plaza in Cocaina (prodotta da Ava): «Parlo di droga per incuriosire i giovani attratti dalle cose pericolose, come ero io, ma non invito a usarla: ne parlo perché esiste, e a me piace dire le cose senza filtri, non come la musica italiana, che pare una versione patinata della musica vera».

Presente in Senza cuore & senza nome anche Carl Brave: «Carl mi piace per la sua capacità di cogliere il dettaglio, Polaroid mi ha flashato: abbiamo lavorato per immagini, come fa lui, fondendo i nostri stili». Echi trap sono poi nei suoni oscuri del featuring più vistoso, Dope 2 con PashaPG e il celebrato e controverso americano 6ix9ine, nel beat afrotrap di Donald Trump, una feroce critica ai media, e nei piatti di Claro con Vegas Jones e Gemitaiz. Da questa emergono anche gli stessi spunti latini di Rollercoaster e Adios con Gué Pequeno, mentre l'intro Open water, Fuoco e benzina (scritta con Jake La Furia) e Come fossimo cowboy danno spazio al racconto e a una ricerca di suoni pop. Da dicembre Emis Killa sarà nei club tra Milano, Roma, Firenze, Bologna e Torino: «Sarà uno show minimale - anticipa -. Non mi interessano le sovrastrutture, anche se si studierà una scenografia bella: la gente deve vedere quello che faccio dal vivo, nel rap sei tu che devi catalizzare l'attenzione, se il pubblico si distrae è colpa tua».

Il 17 ottobre alle 18 l'Instore tour alla Feltrinelli di Catania, il giorno dopo alla stessa ora alla Feltrinelli di Palermo.

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