Tra musica e parole

L’intuito del pokerista di Francesco Cusa

Un disco jazz pieno di archi classici, "Black Poker" con gli Assassins e la collaborazione del Florence Art Quartet diretto dal compositore Duccio Bertini, e due libri, la raccolta poetica "Stimmate" e la raccolta di aforismi "Amare, dolci pillole" per il batterista-scrittore etneo

In "Black Poker", nuovo album di Cusa and The Assassins, il batterista catanese e i suoi tre musicisti (Giulio Stermieri hammond e piano, Flavio Zanuttini tromba ed elettronica, Giovanni Benvenuti sax tenore) mettono a confronto la loro verve improvvisatoria tipica del jazz con le armonie del quartetto d’archi Florence Art Quartet diretto dal compositore e arrangiatore fiorentino Duccio Bertini

Francesco Cusa

Il batterista, e scrittore, catanese Francesco Cusa

Su un tavolo verde di poker, come in duello di gruppo, ciò che conta è che uno vince e gli altri perdono. Con tutti i mezzi. In musica non è così e le sfide si possono vincere in due. Ne è la dimostrazione Black Poker, nuovo album di Francesco Cusa and The Assassins, dove il batterista catanese e i suoi tre musicisti (Giulio Stermieri hammond e piano, Flavio Zanuttini tromba ed elettronica, Giovanni Benvenuti sax tenore) mettono a confronto la loro verve improvvisatoria tipica del jazz con le armonie del quartetto d’archi Florence Art Quartet diretto dal compositore e arrangiatore fiorentino Duccio Bertini.

Black Poker Francesco Cusa & The Assassins

Cusa: «Da tempo desideravo che le mie composizioni potessero essere sublimate dai colori del quartetto d’archi. L’occasione si è presentata grazie alla disponibilità di Duccio Bertini che ha saputo perfettamente calarsi nella poetica dei brani scritti per The Assassins, in un perfetto connubio tra arrangiamenti e riadattamenti del materiale in gioco. In questo lavoro ho voluto miscelare la natura ambivalente di alcune mie vecchie composizioni con le nuove partiture, seguendo l’intuito del pokerista, sempre in bilico tra azzardo e parsimonia. Meglio avere per amico un baro che un ragioniere».
Bertini: «Scrivere per un quartetto d’archi è sempre una sfida per ogni arrangiatore e compositore, a maggior ragione se tale scrittura deve essere collocata in un contesto jazz e soprattutto laddove vi è un gruppo come quello degli Assassins che si fonda principalmente sull'improvvisazione. Il lavoro che ho svolto in questa mia collaborazione con Cusa è stato quello di elaborare le melodie iniziali con lo scopo di creare più piani paralleli su cui costruire successivamente gli arrangiamenti e a volte vere ri-composizioni delle melodie originali».
Cusa e Bertini prima hanno registrato il quartetto poi Bertini ha registrato i suoi arrangiamenti degli archi. La musica è tutta scritta, l’improvvisazione c’è ma è all’interno della struttura dei brani: «L’album esce per la Clean Feed, importante etichetta portoghese, forse una delle migliori etichette al mondo – aggiunge Cusa -. Con loro avevo già realizzato l’anno scorso From Sun Ra to Donald Trump del Francesco Cusa Trio».

Non di sola musica, però, vive Cusa ormai. Docenze a parte, la scrittura lo sta assorbendo sempre di più. Sono da poco usciti due nuovi libri, la raccolta poetica Stimmate, edito da Algra e Amare, dolci pillole, raccolta di aforismi per “Fotocopie” piccola collana di Infoshop di Bologna: «Sono ormai diviso in due fra musica e scrittura. Sicuramente l’ambito editoriale mi sta dando più soddisfazioni. Alfio Grasso, editore di Algra, è una persona seria e competente. Altre soddisfazioni le sto avendo dalla raccolta di aforismi, una cosa fighissima, perché è una collana dove pubblicano gli intellettuali importanti di Bologna. Una cosa prestigiosa per quanto piccola. Mi piace scrivere, aforismi, poesie, ora anche un romanzo che dovrebbe uscire a marzo, non ci si ferma mai. Per me scrivere è come respirare, dedico proprio parte della mia giornata a questo».
Cusa ama il gioco degli opposti conditi con giochi di parole, ed ecco alcuni suoi aforismi: “Espirare è spirare”, “L’innocenza può essere feroce”, “Dire è mentire”: «Molti motti nascono su Facebook - commenta -, poi ne ho voluto raccogliere alcuni su carta. Noto che talvolta questa mia enciclopedicità può infastidire».

Stimmate di Francesco Cusa

Sono numerosi i prossimi appuntamenti di Cusa in Sicilia prima che egli torni, a febbraio, a Bologna, città che lo ha adottato ormai da anni. Venerdì 28 dicembre suonerà col Trio suonerà al Boozer di Catania, domenica 30 dicembre al Centro Zo di Catania condividerà il palco il filosofo Giuseppe Carbone per il progetto K & Spada; per l’Epifania al Mono di Catania suonerà con il sassofonista Carmelo Coglitore: «Un incontro fra due amici che ci suoniamo a vicenda».

Amare, dolci pillole di Francesco cusa

Il 10 gennaio Stimmate e Amare, dolci pillole saranno presentati alla Libreria Mondadori di Catania, presenti gli scrittori Sal Costa e Francesco Gennaro e Giuseppe Carbone; il 12 gennaio la presentazione sarà fatta all’Auditorium della Rai di Palermo, presenti Carbone, l’editore Alfio Grasso, la pittrice Linda Randazzo, la musicologa Antonia Terzo, e la performer Nike Pirrone. Il 16 gennaio concerto del Trio al Moonshiners di San Giovanni La Punta, il 20 gennaio i libri saranno presentati al Circolo Nuovo, salotto letterario di Laura Puglisi a Catania, ed il 26 gennaio alla libreria Minerva di Siracusa.

Questa trasversalità accentuata piace molto all’artista catanese. «Segue il mio sentire. Quello di cui vado fiero è che posso permettermi di essere me stesso. I miei live sono ormai dei veri e propri happening, dove parlo molto su tante cose. Domenica da Zo a Catania, con il filosofo Giuseppe Carbone proponiamo “Molesta crudeltà” dove Giuseppe leggerà brani dei miei libri. Certe volte da solo sul palco suono e parlo, sto andando sempre di più verso un processo di sintesi di musica e parola che non mi dispiace».

Twitter: Gnc1963

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