Talenti emergenti

Gero Riggio: «Siamo tutti figli di Paolo Borsellino»

Con il singolo "Svuoto il bicchiere", ispirato a un vero episodio di vita familiare raccontato da Fiammetta Borsellino, il cantautore di Mussomeli ha trionfato a Cosenza al Premio Musica Contro le Mafie che gli sarà consegnato a Casa Sanremo nei giorni del Festival

Dopo aver vinto il premio Musica contro le mafie, il cantautore nisseno ha chiamato subito la figlia del magistrato ucciso da Cosa Nostra: «Quando ho appreso la notizia sui social la mia prima telefonata è stata per Fiammetta, che si è commossa»

Gero Riggio

Gero Riggio al Teatro Morelli di Cosenza durante il Premio Musica Contro le Mafie che ha vinto con il brano “Svuoto il bicchiere”

«La prima cosa che ho fatto quando ho saputo della vittoria? Telefonare a Fiammetta Borsellino per condividere con lei la gioia di questa bella notizia».
Gero Riggio, il giovane talento di Mussomeli, racconta così la sua doppietta realizzata a Cosenza, dove lo scorso 15 dicembre ha ricevuto due prestigiosi premi, trionfando alla IX edizione del Premio Musica Contro le Mafie col brano Svuoto il bicchiere, ispirato ad un episodio di vita familiare realmente vissuto da Fiammetta Borsellino e da suo padre, il giudice Paolo. Il brano Svuoto il bicchiere è nato grazie all’audacia di Gero Riggio che ha contattato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato per tentare un canale di comunicazione con la nipote Fiammetta.

«Quando mi è squillato il cellulare e dall’altro capo del telefono ho sentito “Salve sono Fiammetta Borsellino, la figlia di Paolo” sono rimasto attonito, senza parole - racconta Gero -. Una telefonata inaspettata, stupenda. Le parole di Fiammetta mi hanno reso fiero di essere riuscito ad esprimere i miei sentimenti in una canzone in cui ho cercato di racchiudere tutto il calore di una famiglia. Fiammetta lo ha percepito e mi ha chiamato. E’ stata una delle telefonate più significative della mia vita. Svuoto il bicchiere è una canzone che ho scritto immedesimandomi proprio in Fiammetta, ascoltando una sua intervista - continua il cantautore -. So che è impossibile, ma chi non si è sentito almeno una volta “figlio” di Paolo Borsellino? Chi non ha visto un documentario, una fiction o letto un libro dove si parla di Paolo? Della sua famiglia, una come tante, lacerata da una mentalità che ha distrutto sogni, futuro e anche la dignità della nostra terra. Scrivendo avevo paura di cadere nel banale, di perdermi in discorsi, in sentimenti che non ho vissuto in prima persona, ma quel “Grazie Gero, hai scritto una canzone che mi ha fatto tornare bambina” inviatomi da Fiammetta mi ha rincuorato». Con Svuoto il bicchiere Gero Riggio si è aggiudicato il Premio Winner Tour, che consiste in 15mila euro per l’organizzazione di un tour nazionale, ed il Premio speciale Polizia Moderna.

Gero Riggio

Gero Riggio

«La vittoria è stata una notizia del tutto inaspettata. Certo, c’era stato qualche segnale quando avevano annunciato i finalisti: il nostro brano era primo sia nella classifica della giuria tecnica che in quella studentesca, considerato che in questo premio vengono coinvolte le scolaresche per sensibilizzare i giovani alla lotta contro le mafie. Mi sono esibito dal vivo al Teatro Morelli di Cosenza con il produttore Leo Curiale al pianoforte e Vincenzo Marranca alle frequenze. Eravamo dieci i finalisti provenienti da tutta Italia, ed è stato un gran bel momento di incontro e scambio di vedute con altri musicisti. Dopo l’esibizione in teatro la giuria si concede una settimana di tempo per valutare i brani e redigere poi la classifica finale. Ovviamente sono molto felice, ed ho già festeggiato con Leo Curiale, ma la mia prima telefonata è stata per Fiammetta Borsellino che si è commossa: anche per lei è una piccola grande vittoria, e adesso vuole anche incontrarci. Non so ancora come né quando, ma vedremo di concordare una data».

Fiammetta e Paolo Borsellino

Fiammetta Borsellino da bambina col padre Paolo

Svuoto il bicchiere è solo l’ultimo tassello del percorso musicale di Gero Riggio che, proprio grazie a questa vittoria, il prossimo febbraio si esibirà a Casa Sanremo durante la settimana del Festival, dove gli sarà consegnato fisicamente il Premio Musica Contro le Mafie.
«Andrò a ritirare il premio a Casa Sanremo proprio durante i giorni del 69° Festival di Sanremo. Mi esibirò anche live e questo credo rappresenti l’aspetto più importante per un cantante, anche perché i partner dell’evento sono di grande elezione, come Radio 105, Radio Italia e altri network musicali, oltre che avremo l’opportunità di respirare l’aria musicale del festival conosciuto in tutta Europa. Insomma è una grande opportunità per la mia attività di cantautore e avrò anche un contratto artistico. Come ho già detto, ci speravo come tutti nella vittoria, ma non ci credevo. La notizia mi è arrivata attraverso un tag sui social, poi confermata dai comunicati stampa diffusi su internet. Una vittoria che condivido appieno con Leo Curiale e che consolida la sua attività di produttore. Ovviamente ho festeggiato con mio padre e mia madre, coi quali condivido da sempre gioie e dolori, e con la mia ragazza Flavia».

Gero Riggio

Gero e la musica, binomio inscindibile

Quella del Premio Musica Contro le Mafie è una vittoria costruita passo dopo passo in questo pezzo di provincia nissena, grazie anche alla lungimiranza e professionalità del talent scout Leo Curiale che con la sua Master Play Studio (con cui ha firmato un contratto con la Sony lo scorso anno), ha arrangiato e prodotto il brano. E con l’intensificarsi della collaborazione tra i due, Gero Riggio è tornato in pista con L’amore salva, un nuovo singolo assai orecchiabile e ricco di umanità, distribuito da Circuiti Sonori di Armando Cacciato, uscito insieme al videoclip targato The Factory Garage e anticipato sul canale tv del Gruppo L’Espresso.
«Per noi che scriviamo canzoni è bello veicolare emozioni con le nostre parole - continua Gero - condividendo messaggi positivi che magari non cambieranno il mondo, ma contribuiranno a rafforzare la convinzione che attraverso i propri sogni si possono ottenere risultati importanti».

Con i suoi 31 anni appena compiuti, il cantautore Gero Riggio continua il suo percorso musicale cominciato sotto i migliori auspici già nel 2007, quando neppure ventenne conquistò la ribalta nazionale al Festival di Castrocaro trasmesso in prima serata su Rai Uno, a cui seguì la sua esibizione su Rai Due nel programma “Italia ti canto” e la promozione nazionale del singolo L’indistruttibile su Radio Tour Festival. Il suo nuovo stile, ribattezzato “move pop”, continua a riscuotere il consenso del pubblico, e sarà per questo che anche Lello Analfino e i Tinturia hanno scelto Gero Riggio per aprire i loro concerti.

Lello Analfino e Gero Riggio

Lello Analfino e Gero Riggio

robmistretta@libero.it

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