L'album

Giovanna D’Angi: «Il mio volo libero»

Dopo una lunga pausa la cantante e performer messinese pubblica (etichetta Senza dubbi) il suo primo disco "Senza paracadute", otto inediti in cui convivono diversi generi, arricchito da importanti collaborazioni come Gaetano Capitano, Andrea Gallo e Mauro Lusini

Coraggio, audacia e fame di vita sono le caratteristiche proprie di chi si lancia al domani “senza paracadute”, consapevole che la vita è una scommessa. Ed è proprio "Senza paracadute" il titolo del nuovo album della cantante messinese, che ha sempre creduto nella forza del suo talento

Giovanna D'Angi

La cantautrice messinese Giovanna D'Angi

Dopo una chiacchierata con la vulcanica Giovanna D’Angi, nella mente rimbombano tre parole: coraggio, audacia e fame di vita. Caratteristiche proprie di chi si lancia al domani “senza paracadute”, consapevole che la vita è una scommessa. Ed è proprio Senza paracadute il titolo del nuovo album della cantante messinese, che ha sempre creduto nella forza del suo talento.
Nata artisticamente nel 2005, quando vince Area Sanremo e partecipa al 55° Festival di Sanremo come nuova proposta, Giovanna costruisce la sua carriera puntando su nuovi inizi: viene notata per le doti vocali ed accetta la proposta di diventare la protagonista del musical HairSpray, insieme a Stefano Masciarelli. Questa esperienza, nuova ed affascinante, la introduce nel mondo delle tournée, portandola in giro per l’Italia come performer nei principali musical, al fianco di grandi artisti come Michelle Hunziker, Paolo Ruffini, Bianca Atzei, Iva Zanicchi, Sergio Muniz, Roberta Lanfranchi e Gabriele Cirilli, solo per citarne alcuni.

Giovanna D'Angi "Senza paracadute"

Il nuovo progetto discografico (uscito l'11 gennaio su etichetta Senza Dubbi e distribuito da Believe, ma disponibile online dallo scorso 21 dicembre), arriva dopo una lunga pausa dalla scena discografica, e ora Giovanna D’Angi è tornata in grande stile con un album contenente otto inediti e arricchito da importanti collaborazioni. La produzione artistica del disco, infatti, è di Raffaele Andrea Viscuso, co-autore di tutti gli inediti di Senza paracadute, scritti a quattro mani con altri prestigiosi autori del panorama italiano: tra questi Gaetano Capitano (coautore di Il Dio delle piccole cose per Max Gazzè, Niccolò Fabi e Daniele Silvestri), Andrea Gallo (Eva per Mina & Celentano) ed anche Mauro Lusini, compositore di C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, una pietra miliare della musica italiana.

Ma la D’Angi, per andare incontro al suo destino, è dovuta scendere a compromessi, discutendo con un agguerrito interlocutore: sé stessa. «Sono andata via dalla Sicilia - racconta - circa quattordici anni fa e, dopo avere trascorso sei anni a Roma, dal 2013 vivo a Milano. Torno a casa almeno una volta al mese perché altrimenti vado in crisi di astinenza… E poi qui ho ancora grandi amici con cui collaboro quando posso, come Gino Astorina. E come non citare anche il grande Gilberto Idonea... Mi è costato parecchio abbandonare le mie radici, ma se fossi rimasta al Sud non avrei fatto carriera: le produzioni sono molto poche e manca il coraggio di rischiare e di investire, ma pecchiamo anche di educazione all’arte, in ogni sua forma. Eppure la Sicilia è un serbatoio di talenti, musicali e non, soprattutto Catania. Il teatro, invece, vorrebbe emergere: esistono diverse realtà che provano a produrre, però purtroppo si riducono in eventi isolati e circoscritti. La gente non ha più la curiosità di assistere a uno spettacolo. Ormai si fa tutto da casa». Tutto questo in una canzone? «Amara terra mia di Domenico Modugno».

Giovanna D'Angi

Giovanna D'Angi

La performer non le manda certo a dire e racchiude il proprio temperamento, ma anche la forza e la voglia di raccontarsi, all’interno del suo nuovo disco - variegato ed eclettico, in cui convivono diversi arrangiamenti e generi: il rock, l’elettronica, ma anche il soul, il cantautorato e perfino il tango argentino - realizzato grazie a una campagna di crowdfunding e alla fiducia di quanti hanno creduto nel progetto, a scatola chiusa. Prende corpo in un cd, dunque, l’essenza di Giovanna, che in Senza paracadute guarda il mondo dall’alto “che poi fa gioire/ perché la scalata è dura / ma poi sai la soddisfazione lassù?”, come recita il brano da cui il disco prende il nome.
«Ho messo davanti sempre me stessa - rivela - e non ho mai pensato alle conseguenze delle mie scelte, prendendo ciò che la vita aveva da offrirmi sempre col sorriso, come mi hanno insegnato i miei genitori. Dedico il mio successo a papà Santino, che anche sul letto di morte mi ha spronato ad amare la mia passione. Batoste ne ho prese parecchie, ma da terra ci si può rialzare sempre. E si diventa più forti di prima».

pierangelacannone88@gmail.com

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