Recensione

Dalla Creazione alla Natività, la Novena ha il fascino di un pupo in cartapesta

Camerata Polifonica Siciliana, ha convinto il pubblico la "Novena animata" al Sangiorgi di Catania

La Camerata Polifonica Siciliana ha affidato la produzione musicale-teatrale della "Novena animata", che ha avuto luogo sui legni del Sangiorgi di Catania per la rassegna “Un palcoscenico per la città” del Teatro Massimo Bellini, alla sinergia tra le maschere di Cartura e gli strumenti popolari di AreaSud con un esperimento di creazione collettiva che scaturisce dalla collaborazione col progetto Zampognarea, avviata due anni fa

Novena animata

Un momento della "Novena animata" al Sangiorgi di Catania

Un suono lungo e costante, nell’inquietudine di un contrabbasso, e poi di  marranzanu e percussioni, ha dato inizio alla Novena animata, produzione musicale-teatrale giostrata sulle tecniche del teatro di figura, che  ha avuto luogo sui legni del Teatro Sangiorgi di Catania per la rassegna “Un palcoscenico per la città” del Teatro Massimo Bellini. Promossa dalla Camerata Polifonica Siciliana, sotto la direzione artistica di Giovanni Ferrauto e la presidenza di Aldo Mattina, la manifestazione muove dalla sinergia tra i gruppi Cartura e AreaSud con un esperimento di creazione collettiva che scaturisce dalla collaborazione col progetto Zampognarea, avviata due anni fa.

Novena animata

Ed ecco nascere l’incontro fantasioso tra pupi e marionette della bottega di Cartura, con gli abili manianti Alfredo Guglielmino, Elena Cantarella, Calogero la Bella, Carola Valente, e la strumentazione fra tradizione e folclore, dei virtuosi suonatori Franco Barbanera, Marco Carnemolla, Enrico Grassi Bertazzi, Mario Gulisano e Maurizio Cuzzocrea, quest’ultimo coordinatore e scrittore del copione insieme a Cantarella e Guglielmino. Un felice input creativo che risale al nonno puparo di Alfredo Guglielmino che si è trasmesso di generazione in generazione: per la gioia dei più piccoli, presenti in buon numero tra una folta platea, hanno popolato lo spazio teatrale  bizzarre e dinoccolate marionette in movimento dell’arte di Cartura, fra teste squadrate che richiamano le sculture primordiali dell'Isola di Pasqua e figure spilungone, curiosamente invadenti fra il pubblico.

Novena animata

Insieme a loro, sulla scena, pupi impertinenti, vivaci e bonari, dal sapore nostrano di genuina sicilianità: gli uni e gli altri affidati agli esperti manianti con movimenti rigorosi di ferro e filo sui pupi, e liberamente coordinati sulle marionette. Dalla voce infantile fuori campo all’inizio, che annunciava le origini della creazione dell’uomo, con l’albero della vita sulla scena, al filone pagano dell’immaginario collettivo, la manifestazione ha fruito di una cornice strumentale  caratteristica, con i tipici friscalettu e marranzanu di matrice siciliana, accanto alla zampogna, di marcato sapore natalizio dalle più tradizioni, e alle percussioni che abbracciano anche culture extraeuropee, con un sottofondo di tamburi quasi permanente  nello spettacolo.

Tale contesto ha progressivamente raggiunto il clou della manifestazione con effetti suggestivi, quando, dietro il telone bianco del palcoscenico è comparsa gradualmente la scena della  Natività, con i personaggi-ombra di cartapesta che risaltavano per effetto delle luci proiettate sulla scena. Un crescendo sonoro e visivo che ha suscitato il plauso e la partecipazione del pubblico, in particolare  dei più giovani e giovanissimi che poi a fine spettacolo sono stati invitati sul palcoscenico a  guardare e indossare  le singolari figure create dalla prolifica bottega di Cartura.

Novena animata

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