Teatro

«Una Maria forte rende attuale "La Buona novella"»

Al Nelson Mandela di Misterbianco va in scena il 9 e 10 dicembre "Stelle già dal tramonto", libera ispirazione di Anna Aiello dal celebre disco di Fabrizio De André, con le musiche dal vivo degli Archinuè di Francesco Sciacca

«Una via crucis personale per la piccola ma forte Maria che incontra numerosi personaggi, tutti contaminati dalla letteratura moderna» racconta l'autrice e regista Anna Aiello. A Misterbianco, sabato 9 e domenica 10 dicembre, "Stelle già dal tramonto", il celebre disco di Faber, diventa uno spettacolo teatral-musicale, con le musiche dal vivo degli Archinuè, e la produzione del Progetto Teatro Siderurgico

Stelle già dal tramonto

Rosa Lao e Alberto Abbadessa durante le prove di "Stelle già dal tramonto"

Tratto da “La buona novella” di Fabrizio De André, “Stelle già dal tramonto” debutta il 9 e 10 dicembre (rispettivamente alle 20.30 e alle 18.30) all’auditorium “Nelson Mandela” di Misterbianco. Lo spettacolo, scritto e diretto da Anna Aiello, è prodotto dalla compagnia Progetto Teatro Siderurgico in collaborazione con Archinué.

«Uno dei ricordo più belli del mio passato – racconta la regista – è racchiuso nella domenica mattina, quando mio padre faceva risuonare in tutta la casa uno dei tanti cd di De André. Ho mosso ogni pensiero della mia vita con le sue musiche di sottofondo, mi fece capire che nel mondo c'erano delle differenze, tra chi credeva nell'uomo e chi no. Conoscere De André è stato come avere un amico più grande. Un amico che mi parlava di cose strane, di Madonne che incontrano Angeli, di Prostitute dalla bella bocca e di gente che si suicida e non è giudicata male. Parlando di coloro che sono definiti gli ultimi imparai la diversità e che dentro ogni cosa, anche la peggiore, si nascondeva una goccia di splendore. “La buona novella” arrivò alla fine, proprio quando pensavo che tutto era stato già detto».

La buona novella

«Mi ritrovai questa cassettina – continua Anna Aiello - sul comodino di qualche parente e la chiesi in prestito, ma da allora è rimasta con me. Da sempre, questo pensiero su come raccontarla era rimasto latente, un pomeriggio avvenne l'occasione: virtù del mio passato e fortuna del presente conobbi gli Archinué nella persona di Francesco Sciacca e fu subito un grande scambio di idee e pensieri».

Anna Aiello

Anna Aiello

Proprio agli Archinué toccherà il compito di eseguire con vesti nuove, all’interno dello spettacolo, i brani di uno dei lavori più apprezzati e forse più criticati di Faber, un concept album del 1970 tratto dalla lettura di alcuni Vangeli apocrifi. Anche per Francesco Sciacca si tratta di un amore coltivato a lungo. «Da molto tempo avevo in mente di portare in scena quest’opera – spiega – ma il timore di non saper rendere onore ad un tale capolavoro, mi ha fatto sempre desistere. Oggi la determinazione e l’insistenza degli amici attori del Progetto Teatro Siderurgico e la creatività di una brava regista, come lo è Anna Aiello, hanno fatto sì che anche io m’imbarcassi in questa avventura, sicuro che l’entusiasmo e la voglia di noi tutti di portare in scena un grande autore, qual è De André, non possano far altro che tramutarsi in qualcosa di unico».

Francesco Sciacca Archinuè

Francesco Sciacca

«Quando conobbi il resto della compagnia - interviene nuovamente l'autrice - iniziai a scrivere un testo che poi si rivelò essere "Stelle già dal tramonto". Il titolo stesso, per chi ha amato “La buona novella”, è un brivido: preannuncia “Il ritorno di Giuseppe”, una delle mie canzoni preferite. Ho deciso di raccontare tramite 4 blocchi/sequenze, dove la protagonista è una Maria forte e senza paura che s'incammina verso la strada bianca della città per avere il permesso da Pilato di dare a suo figlio il suo mantello. Una via crucis personale per la piccola ma forte Maria che incontra numerosi personaggi, tutti contaminati dalla letteratura moderna. Tra queste citazioni si destreggia questa donna di fuoco, donna quindi e non più madre, che parla con lo sguardo alto e senza paura, che ricorda un po' le nostre donne che non abbassano il capo davanti la mafia e davanti i crimini. I costumi sono stati scelti da Rosy Bellomia che ha cercato di riportare il gusto di quel tempo, il disegno luci sarà curato dalle sapienti mani di Santy Rapisarda, che ha collaborato con me fin dai i miei primi passi teatrali. La speranza – conclude Anna Aiello – è quella di dare immagini e brividi. Per il resto sarà il pubblico a scrivere il resto della storia».

In scena gli attori: Rosa Lao, Eva Nicotra, Alfiotano Costanzo, Gianni Zuccarello, Pippo Gullotta, Alberto Abbadessa, Dina Palmeri, Rossella Di Natale, Filippo Di Natale, Grazia Longo, Agata Valeria Di Prima. Gli Archinué: Francesco Sciacca (voce e chitarre), Andrea Adamo (chitarra elettrica), Giuseppe Roccella (fisarmonica), Monica Ricceri (violino), Daniele Bellomia (basso), Davide Santonocito (percussioni), Marco Santonocito (batteria).

gianlucasantisi@gmail.com

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