Teatro

Capodanno al Musco, la grande festa del palcoscenico

Brindisi al nuovo anno al Must Musco Teatro di Catania, al termine della terza replica de "L’eredità dello zio canonico" con Pippo Pattavina in scena dal 29 al 31 dicembre. Il direttore Giuseppe Dipasquale: «MusT sarà una fucina per la creatività». Valeria Contadino: «Darà spazio ai giovani»

Il 31 dicembre al Must Musco Teatro di Catania, a conclusione della terza replica de "L'eredità dello zio canonico" (in scena dal 29), cavallo di battaglia del teatro di tradizione siciliana, gli spettatori potranno salutare l’anno nuovo con brindisi e relativo cenone di fine anno insieme con i protagonisti della commedia guidati da un mattatore d’eccezione, l’attore catanese Pippo Pattavina

Giuseppe Dipasquale e Valeria Contadino al MusT Musco teatro

Giuseppe Dipasquale e Valeria Contadino al MusT Musco Teatro

Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi. Per il veglione non ci sono regole o tradizioni da rispettare e allora via libera alle scelte originali, come quella di andare a teatro e, a spettacolo concluso, attendere la mezzanotte per brindare in compagnia degli attori. 

Un’occasione speciale per incontrare e conoscere da vicino i propri beniamini e festeggiare il passaggio dal vecchio al nuovo anno all’insegna del binomio di cultura e divertimento. Una formula molto praticata dal pubblico del Nord e diventata possibile a Catania da questa stagione al MusT Musco Teatro, la storica sala teatrale di via Umberto, travolta nei mesi scorsi dalla crisi dello Stabile e da poco recuperata e sottratta all’abbandono dall’ex direttore Giuseppe Dipasquale in tandem con la moglie, l’attrice Valeria Contadino, e dal produttore teatrale Salvo Costantino, da Marco Vinci e Roberta Russo, fondatori dell’associazione Ecco Godot. Il 31 dicembre a conclusione della terza replica dell’Eredità dello zio canonico di Antonino Russo Giusti (in nscena dal 29), cavallo di battaglia del teatro di tradizione siciliana, gli spettatori potranno salutare l’anno nuovo con brindisi e relativo cenone di fine anno insieme con i protagonisti della commedia guidati da un mattatore d’eccezione, l’attore catanese Pippo Pattavina, interprete, regista e autore dell’adattamento. Con Pattavina in scena Claudia Bazzano, Cosimo Coltraro, Santo Santonocito, Marilina Licciardello, Aldo Toscano, Davide Sbrogiò Carlo Ferreri, Ramona Polizzi, Giuseppe Carbone.

Pippo Pattavina

Pippo Pattavina

«Ho sempre inteso il teatro come una festa - spiega Dipasquale -. In questo caso il veglione di fine anno celebrato in compagnia del pubblico avrà un duplice valore simbolico. Salutiamo il 2018, festeggiamo la riapertura del Musco e inauguriamo il progetto di MusT, acronimo con cui lo abbiamo ribattezzato, per conservare la memoria e la storia di questo spazio che ha dato l’abbrivio a una grande stagione del teatro catanese e, nel contempo, per sperimentare nuovi percorsi. MusT sarà una fucina per la creatività dove le arti s’incontreranno per dare vita a una nuova visione della realtà. Vogliamo rilanciare questo spazio e aprirlo alla città, per proporlo con una nuova, rinnovata identità».

Passato e presente, tradizione e innovazione, classico e contemporaneo. Sono i termini di una dialettica che attraversa la ricchissima proposta di MusT articolata in otto sezioni destinate alla prosa, alla comicità, alla musica, alla letteratura, alla formazione, agli eventi, ai laboratori, e alla commistione tra cibo e teatro nella rassegna MonoFest.
«Teniamo fermo il principio della qualità - aggiunge il regista -. Come nel caso di questo spettacolo scelto per chiudere l’anno nel segno della tradizione e del divertimento. Un grande attore come Pippo Pattavina e un cast di rilievo per una commedia che si caratterizza per l’ambiguità, il gioco degli equivoci, le continue e sferzanti battute, le situazioni grottesche e paradossali su un fondo di crudele comicità».

Pensato per essere un luogo aperto alla contaminazione tra differenti linguaggi, il MusT Musco Teatro si apre alla contemporaneità. «Nessuna forma esclusa, dalla comicità di qualità, alla prosa nel senso classico, agli spettacoli musicali, ai laboratori tematici, fino al burlesque e all’avanspettacolo - conclude Dipasquale -, il nostro è uno spazio che deve rilanciare non tanto un modo nuovo di fare spettacolo ma un modo nuovo di accogliere e ospitare il pubblico, soprattutto giovane. Una sorta di casa artistica dove i generi si rincorrono e si contaminano a vicenda».

A conquistare nuovi spettatori punta il progetto di MusT, con una strategia mirata a curarne la formazione e il gusto a partire dalla scuola. «Siamo orgogliosi di aver recuperato questo spazio storico - aggiunge Valeria Contadino -. Il Musco è un tassello importante della memoria culturale e artistica di questa città. È stata la culla di tante generazioni di attori e noi vogliamo rilanciarla pensando in particolare ai giovani, nel doppio senso dei giovani artisti che abbiano in questo spazio la possibilità di farsi notare, ma anche di un pubblico giovane che qui trovi molteplici occasioni di crescita culturale».

Prossimo spettacolo dal 19 al 21 gennaio, con il "Magicomio" di e con Francesco Scimemi.

Francesco Scimemi

Francesco Scimemi

giovannacaggegi@yahoo.it

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0