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Sal Costa: «Nine Steps? E' una forma di cinema destrutturato»

Non è teatro in senso classico, è più di un reading e non è un concerto, a dispetto della presenza di due musicisti quello che lo scrittore catanese, insieme con la cantante Rosalba Bentivoglio e il batterista Antonio Petralia, ha messo in scena a Catania ed è pronto a nuove repliche

"Nine steps" è basata sui monologhi "Un du’e tre. La vera storia di Johnny il Pompiere" romanzo di Costa del 1997. Sal Costa: «È piuttosto una forma di cinema destrutturato, una live performance. "Nine Steps" è un noir in cui si racconta l’origine, l’evoluzione e la manifestazione della malattia mentale di un serial killer 

Antonio Petralia, Rosalba Bentivoglio e Sal Costa, protagonisti di "Nine Steps"

Antonio Petralia, Rosalba Bentivoglio e Sal Costa, protagonisti di "Nine Steps"

Galeotto fu Jack Kerouac e il suo più celebre romanzo On the road. Per lo scrittore catanese Sal Costa la lettura a vent’anni del padre della Beat Generation è stata una folgorazione, che l’ha indotto a una rivoluzione esistenziale e alla scoperta della vocazione letteraria segnata da un’originale impronta musicale, dal mito del viaggio e dall’amore per gli Stati Uniti e la Grande Mela.
Classe 1959, Salvatore Costa, in arte Sal – pseudonimo che non è difficile immaginare ispirato a Sal Paradise, autore, narratore e protagonista di On the road -, negli ultimi trent’anni ha messo a segno un itinerario letterario versatile, ricco di raccolte poetiche, di racconti e di romanzi, premiato e consacrato dalla partecipazione a festival italiani e stranieri e dalla collaborazione per i testi con musicisti importanti, tra cui Rita Botto, Cecilia Pitino, i Dounia, e con la Compagnia di danza diretta da Cinzia Scordia per il testo di teatrodanza I frutti di Pomo Pusillo andato in scena al Teatro Libero di Palermo.

«La mia passione per la scrittura è nata con Kerouac e poi a seguire con tutti gli altri scrittori americani, da Hemingway ad Allen Ginsberg a John Fante fino a Bukowski - racconta -. Sono un lettore onnivoro e ondivago, perciò accanto al filone americano ho collezionato di tutto. Oggi tra i miei preferiti c’è l’ebreo Singer e in generale tutti gli scrittori di cultura yiddish. La mia ispirazione nasce dal movimento libero dei pensieri. Vado rimuginando immagini che si formano all’improvviso e poi si sviluppano in forma di racconto. Ma sempre con una cifra musicale, rapsodica, poetica. Amo scrivere per immagini fulminee, per simboli e metafore che creano sintesi e nel contempo producono cerchi evocativi concentrici».

Mentre è in uscita per i tipi delle Bonfirraro Editore il suo nuovo romanzo Il mercante di Rakkat, ispirato alla vita meno conosciuta di Gesù Cristo, quella tra i tredici e i trent’anni della quale non parlano i Vangeli, Costa è pronto a scommettersi in una nuova esaltante esperienza in collaborazione con Rosalba Bentivoglio, raffinatissima compositrice e cantante jazz, e con il batterista Antonio Petralia, al debutto domenica 11 marzo alle 19.30 nello spazio di Zo Centro per le culture contemporanee di Catania con lo spettacolo Nine Steps tratto dal suo primo romanzo uscito nel 1997 dal titolo Un du’e tre. La vera storia di Johnny il Pompiere.

Sal Costa La vera storia di Johnny il pompiere
«Ho riletto dopo tantissimi anni questo primo romanzo - spiega -. Delle tre parti di cui si compone, la prima è un monologo e mi sono accorto che ha un passo teatrale, una cifra narrabile e visionaria. Ho voluto proporlo a Rosalba Bentivoglio che ha accettato generosamente di affiancarmi in questa creazione a cui poco si addicono le definizioni: non è teatro in senso classico, è più di un reading e non è un concerto, a dispetto della presenza di due musicisti. È piuttosto una forma di cinema destrutturato come negli ultimi tempi si parla di cucina destrutturata (stessi ingredienti di una ricetta classica con disposizione non tradizionale ndr), una live performance. Sono onorato della disponibilità di una grande artista che ha realizzato una colonna sonora seducente e immaginifica».

Ambientato a New York, Nine Steps è un noir in cui si racconta l’origine, l’evoluzione e la manifestazione della malattia mentale in un personaggio che diventa serial killer e compie delitti efferati ma che alla fine muore per mano della sua stessa moglie trasformatasi da vittima in carnefice. Nel primo monologo recitato da Costa assistiamo all’epifania progressiva e inesorabile del Mostro che si aggira per i vicoli oscuri della Grande Mela su cui si allungano tremolanti i riflessi lontani dei neon della main street. Nel secondo monologo, interpretato dalla Bentivoglio, è la moglie del Mostro a raccontare la storia dal proprio punto di vista.
«Sono due voci, due prospettive della stessa vicenda, che diventa partitura musicale. La batteria di Antonio Petralia è un metronomo impazzito, il tempo incostante di una città frenetica. Rosalba Bentivoglio ha saputo dar suono alle emozioni con una fitta ragnatela di inserti elettronici, rumori d’ambientazione e brani che spaziano dal Miles Davis di Ascensore per il patibolo a Coltrane, a Gershwin, a Frank Zappa».

giovannacaggegi@yahoo.it

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