Teatro

Sperlinga, roccaforte del dramma

Lo spettacolo "Virginedda Addurata" inaugura sabato 30 giugno la rassegna Teatro in fortezza che, con la direzione artistica degli attori catanesi Egle Doria e Silvio Laviano, propone fino al 26 agosto sette spettacoli nel Castello del piccolo comune in provincia di Enna

Egle Doria e Silvio Laviano, direttori artistici della rassegna Teatro in fortezza: «Si tratta di una scommessa di gruppo e molto ambiziosa: vogliamo portare cultura teatrale in un luogo dove non c’era e magari incrementare il turistico attraverso l’arte»

Castello di Sperlinga

Il castello di Sperlinga

Da baluardo di resistenza a roccaforte di cultura e teatro. Arroccato sull’altissima roccia arenaria che costituisce una parte stessa, il Castello di Sperlinga, in provincia di Enna, nei secoli, è stato teatro di importanti avvenimenti storici per l’isola, come i Vespri siciliani. E da sabato 30 giugno fino al prossimo 26 agosto sarà anche avamposto di cultura, trasformandosi in palcoscenico della prima edizione della rassegna teatrale estiva Teatro in fortezza. Con la direzione artistica dell’attrice Egle Doria e dell’attore e regista Silvio Laviano, entrambi catanesi, la rassegna - patrocinata dal comune di Sperlinga (in collaborazione con i circuiti Teatri di Pietra Sicilia 2018 e l’associazione culturale Madè) - è nata con il desiderio di rivalutare culturalmente e artisticamente il castello, trasformandolo in luogo ideale di aggregazione e condivisione di arte, e rendendo l’intero borgo, già inserito tra I borghi più belli d’Italia, anche meta culturale per “i pellegrini dell’Arte che desiderano vivere l’esperienza di un viaggio alla ricerca del bello...”

Egle Doria e Silvio Laviano

Egle Doria e Silvio Laviano

«Teatro in fortezza - spiega Silvio Laviano - vuole essere un crocevia di sentieri teatrali che si incontrano, di percorsi culturali nel tempo e nello spazio che rappresentano i vari generi che attraverseranno la poesia drammatica dalle sue origini ai giorni nostri. Per questo, insieme con Egle, ma anche con l’appoggio di tutta la squadra che collabora a questo progetto condiviso, abbiamo intessuto tre percorsi diversi - Sacro e profano, Eroi e poesia, Voci contemporanee - che inglobano i 7 spettacoli proposti».

Il percorso Sacro e profano, di cui fa parte Virginedda Addurata di Giuseppina Torregrossa, spettacolo con la stessa Doria e con Francesca Vitale, che proprio sabato 30 giugno inaugura la rassegna, darà voce e luogo al rispecchiamento del Divino con il mondo terreno. Un viaggio in “odor di santità” - di cui fa parte anche lo spettacolo L’alba del terzo millennio di Pietro De Silva (in scena l’8 luglio) - che attraverso la contemporaneità della scrittura e la forza dei temi affrontati ricorderà quanto siamo umani. Il percorso Eroi e Poesia, di cui fanno parte Ippolito di Euripide - che andrà in scena, in prima nazionale il 14 luglio dopo una residenza teatrale proprio nel comune di Sperlinga - Troiane da Euripide (11 agosto), Le Rane di Aristofane (23 agosto), permetterà un confronto con la forza dei classici greci. Le pietre del Castello e del borgo rupestre faranno riecheggiare le gesta eroiche del mito e sarcasticamente si graciderà dell’impotenza umana. Infine con Voci contemporanee, di cui fanno parte le pièces Aquiloni (28 luglio) e Io sono Verticale (4 agosto), entrambi drammaturgie originali, si punterà il riflettore sul valore della drammaturgia contemporanea nata dal lavoro di gruppo, in linea con le nuove frontiere del teatro europeo.

E nella forza del gruppo, i due direttori artistici hanno sempre creduto, tanto che, a firmare quattro delle sette regie (Virginedda Addurata, Ippolito, Aquiloni e Le Troiane), sarà proprio il regista catanese Nicola Alberto Orofino che da anni lavora in squadra con Egle Doria e Silvio Laviano. Un gruppo affiatato, unito nel nome della passione per il teatro, i cui percorsi artistici si sono spesso incrociati e che annovera: Gianmarco Arcadipane, Alessandra Barbagallo, Francesco Bernava, Oriana Cardaci, Marta Cirello, Cosimo Coltraro, Lucrezio De Seta, Lucrezio De Seta, Valeria La Bua, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu, Chiara Pizzolo, Lucia Portale, Emanuele Puglia, Cristina Putignano, Alice Sgroi, Luana Toscano, Francesca Vitalepi.
«Dopo anni di lavoro e di stima reciproca - dice Egle Doria - per noi è davvero un grandissmo onore occuparci di un progetto tutto nostro che ci vede coinvolti non solo come operatori dell’arte ma anche come promotori di un’iniziativa ambiziosa che intende portare cultura teatrale dove non c’è mai stata, in un piccolo borgo che è davvero un gioiello di storia e antichi valori. Per noi che non siamo del territorio, ma che dalla sua bellezza siamo stati conquistati, questa è una grande scommessa che stiamo affrontando insieme con un’ammnistrazione lungimirante, per riuscire a stimolare la conoscenza di questi luoghi, incrementandone il turismo proprio attravero la cultura».

mariaenzagiannetto@gmail.com

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