Danza

A Scenario Pubblico la simbiosi dei corpi

Saltate causa infortunio le repliche dal 28 al 30 settembre, verrà recuperata il 24 e il 25 novembre la prima siciliana a Catania di "Liederduett (due episodi su Caino e Abele)" , da un’idea del coreografo Roberto Zappalà e del drammaturgo Nello Calabrò

Si tratta dell’ultima creazione di Roberto Zappalà per la Compagnia Zappalà Danza: uno spettacolo diviso in due parti, autonome e complementari, rispettivamente intitolate "Corpo a corpo" e "Come le ali" nelle quali Zappalà torna alla danza pura su musica live per raggiungere lo spettatore e suscitare emozioni

Liederduett_foto di Andrea Macchia

Liederduett foto di Andrea Macchia

Dopo la prima assoluta al Festival Bolzano Danza – Tanz Bozen, arriva a Catania la prima siciliana di Liederduett (due episodi su Caino e Abele), l’ultimo lavoro coreografato e diretto da Roberto Zappalà, direttore artistico del Centro di produzione nazionale della danza Scenario Pubblico. A causa di un infortunio, dopo la prima replica di giovedì 27 ottobre, gli spettacoli in calendario dal 28 al 30 settembre sono stati annullati e saranno recuperati sabato 24 e domenica 25 novembre. 
Un pianoforte suonato da Luca Ballerini con le musiche di Franz Schubert e la musica elettronica originale di Pierpaolo Cimino, la voce del soprano Marianna Cappellani e quattro corpi, quelli dei danzatori Adriano Coletta, Filippo Domini, Gaetano Montecasino, Fernando Roldán Ferrer. Sono questi i protagonisti di Liederduett (due episodi su Caino e Abele), l’ultima creazione di Roberto Zappalà per la Compagnia Zappalà Danza: uno spettacolo diviso in due parti, autonome e complementari, rispettivamente intitolate Corpo a corpo e Come le ali nelle quali Zappalà torna alla danza pura su musica live per raggiungere lo spettatore e suscitare emozioni.

Roberto Zappalà

Il coreografo Roberto Zappalà

In Corpo a corpo, che trasfigura il “primo lutto” dell’umanità, con riferimento all’ omonimo quadro di William-Adolphe Bouguereau, i corpi dei danzatori vivono le tragedie dell’oggi - nomadismo e guerre civili - nella contrapposizione tra Caino e Abele. Come recita un Lied del Winterreise schubertiano: “… il corpo inerte ed esausto / trascino al bordone che porto / finché porrò il mio capo stanco / lontano, in un freddo sepolcro”.
La seconda parte, intitolata Come le ali, indaga invece la possibilità utopica della pacificazione legata all’aspetto forse più appariscente della danza: la simbiosi, l’unisono. Qui Zappalà prova a cambiare prospettiva rispetto alla lotta. “E se Hitler avesse vinto la Guerra?” e se “Caino non avesse ucciso Abele?” come si sarebbero riverberate queste scelte sull’umanità?

Da queste domande parte il coreografo per provare a cambiare prospettiva attraverso due nuovi corpi.
Liederduett è anche lo spettacolo che apre (((ECO))) la stagione di teatro danza di Scenario Pubblico 2018/19, con un’offerta che vuole proseguire con una comunicazione “suggestiva” non solo legata al contenuto artistico ma anche capace di una risonanza di più ampio respiro che abbracci temi sociali. Scenario Pubblico, che entra nel suo secondo triennio come Centro nazionale di produzione della danza con un’offerta culturale articolata in una ricca rassegna di spettacoli in abbonamento e performance fuori abbonamento, è anche residenza della Compagnia Zappalà Danza e raro esempio in Italia di centro coreografico europeo. Nata nel 1990 la Compagnia è considerata oggi dalla critica europea una delle più interessanti realtà della danza contemporanea italiana. L’ensemble siciliano si distingue per la disponibilità di un repertorio ampio e articolato, frutto del lavoro sinergico e prolifico di Roberto Zappalà e del suo drammaturgo di riferimento Nello Calabrò i quali negli anni hanno tracciato un percorso progettuale in continua espansione.

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