La riflessione

Musica e ricerca sul cancro vanno a braccetto. E il pensiero va a Cesare Melfa

11 novembre: nel giorno in cui al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania i musicisti siciliani cantavano per raccogliere fondi per l'Associazione italiana ricerca sul cancro, il musicista folk etneo è stato rubato precocemente alla vita da un tumore fulminante

Presentato da Salvo La Rosa, l'evento del Bellini è nato dalla fruttuosa collaborazione fra l'Airc siciliana e l'etichetta Viceversa Records, che ha organizzato lo spettacolo. Quello del Bellini, però, non è stato un concerto vero e proprio, ma una festa perché finché c'è vita c'è speranza e la ricerca alimenta questa speranza. Una festa cui hanno aderito Alfio Antico, Amedeo ronga, Paolo Sorge, i Lautari, Giovanni Caccamo, Gabriella Grasso, Sugarfree, Vincenzo Spampinato, Mario Venuti, ospiti Manuela Ventura, Maria Cocuzza e Roberto Zappalà

Catania per l'Airc

Catania per l'Airc: da sinistra Mario Venuti, Salvo La Rosa, Vincenzo Spampinato, Gionni Allegra (Lautari), Enzo Velotto, Gabriella Grasso, Luca Madonia e Matteo Amantia (Sugarfree)

Ha ragione in fondo Giovanni Caccamo, tra i protagonisti di Catania per l’Airc Musica&Ricerca, la serata di musica e solidarietà ospitata domenica 11 novembre al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania per raccogliere fondi a sostegno dell’attività che l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro porta avanti incessantemente da anni: tutti noi abbiamo avuto (o perso qualcuno) che ha combattuto, o combatte contro il cancro. Non si tratta necessariamente di parenti – il cantautore modicano ricordava la figura del padre che perse quando era bambino -, ma anche di amici o di persone comunque importanti nella propria esistenza. Ognuno ha i suoi, e la lista dei nomi scorre nel nostro cuore.

catania per l'Airc

Il Teatro Massimo Bellini prima dello spettacolo

Catania per l'Airc Giovanni Caccamo

L'esibizione di Giovanni Caccamo

Un nome, però, oggi è giusto farlo, nella giornata dove musica e ricerca vanno a braccetto, se non per altro per il fatto che Cesare Melfa la musica ce l’ha avuta nel sangue, forte del suo amore per le radici, quelle vere. Architetto ecosostenibile, bioagricoltore, ma soprattutto musicista folk, impegnato in mille progetti, il musicista etneo proprio domenica mattina si è dovuto arrendere ad un tumore che non gli ha lasciato scampo, in un battibaleno. Nessuno forse è riuscito a sapere della prematura dipartita fra i musicisti del pop e del folk che si sono esibiti domenica sera sul palco del Bellini a sostegno dell’Airc siciliana diretta dal professor Riccardo Vigneri, ideatore della serata dedicata a musica e ricerca, e nessuno ha ricordato Cesare Melfa sul palco. Gliela dedico io la serata a Cesare la bella serata di musica e solidarietà messa in piedi dal direttore artistico Enzo Velotto, patron della Viceversa Records, cui l’Airc ha affidato il compito di mettere in piedi lo spettacolo.

Cesare Melfa

Cesare Melfa

Catania per l'Airc, La Rosa e Vigneri

Catania per l'Airc, Salvo La Rosa e Riccardo Vigneri

catania per l'Airc, la rosa e Velotto

Catania per l'Airc, Salvo La Rosa e Enzo Velotto

La musica, è cosa nota, migliora lo stato generale, allarga le arterie e allevia i cuori sofferenti. Sofferenti anche dal punto di vista emotivo. Per una serata il dolore delle persone care è stato affidato alle taumaturgiche note di una colonna sonora prevalentemente Made in Catania – uniche eccezioni Antico e Caccamo -, colonna sonora che ha portato sul palco del Bellini un ben variegato mix di melodia pop e di “verace” sensibilità popolare: Alfio Antico, accompagnato da Paolo Sorge e Amedeo Ronga, Giovanni Caccamo, i Lautari, Gabriella Grasso, Luca Madonia, gli Sugarfree, Vincenzo Spampinato e Mario Venuti. Una serata partecipata con viva emozione dal pubblico del Bellini, pubblico che ha risposto senza esitazioni al richiamo dell’Airc, gremendo il teatro.

Catania per l'Airc, Alfio Antico

Catania per l'Airc, Alfio Antico (percussioni), con Paolo Sorge (chitarra) e Amedeo Ronga (contrabbasso)

In più di una occasione, gli artisti e gli ospiti – (l’attrice Manuela Ventura che ha letto un intenso scritto di Ezio Bosso, la giudice di ginnastica ed ex ballerina Maria Cocuzza e il coreografo Roberto Zappalà), presentati da Salvo La Rosa (chi meglio di lui) che si è ritrovato da solo alla conduzione visto il forfait per ragioni di salute di Pippo Baudo che ha portato il suo saluto al Bellini via telefono -, hanno anche condiviso con gli spettatori il ricordo di un proprio familiare o amico colpito da tumore. I Lautari hanno voluto salutare la memoria dell’attrice Mariella Lo Giudice, Manuela Ventura ha aggiunto il ricordo dell’attore Gilberto Idonea recentemente scomparso. Quando La Rosa ha invitato sul palco Maria Cocuzza non ha potuto non ricordare anche per un attimo Checco Virlinzi, il discografico scomparso nel 2000, tra gli artefici della Catania capitale della musica degli Anni 90.

catania per l'Airc La rosa e ventura

Catania per l'Airc, Manuela Ventura

Ne è passato di tempo da quella stagione sicuramente felice per la musica etnea ed oggi fa certamente pensare come, a pochi passi dal teatro Bellini, sia in vendita quello che fu un piccolo tempio della nuova musica made in Catania, il fu club I Carbonari dove hanno suonato praticamente tutti i protagonisti di quella stagione, poi diventato ristorante. Grazie all’iniziativa dell’Airc l’altra sera la musica pop si è ritrovata fra i velluti rossi del Teatro Massimo, e questo non è necessariamente un segnale di buona salute della scena dal vivo della città.

Catania per l'airc madonia

Catania per l'Airc, Luca Madonia

Quello del Bellini, però, non è stato un concerto vero e proprio, è stata una festa, perché finché c'è vita c'è speranza e la ricerca alimenta questa speranza. Una festa aperta dai bambini della scuola Malerba che tra un omaggio al Morricone di Nuovo cinema paradiso e l’inno di Mameli hanno voluto dire la loro. Una festa con varie anime: celebrata dal genio del ritmo primordiale qual è il percussionista lentinese Alfio Antico spalleggiato da due assi del jazz come il contrabbassista partenopeo Amedeo Ronga ed il nostro Paolo Sorge alla chitarra; massaggiata nelle corde più emotive dal pop dell’ibleo Giovanni Caccamo; solleticata dalla verve popolare dei Lautari; ammaliata dalla immarcescibile classe canora di Luca Madonia; corroborata dalla grinta folk di Gabriella Grasso; catalputata nel fresco amarcord con gli Sugarfree; rapita dalla teatralità in musica di Vincenzo Spampinato; animata dalla brillantezza cantautorale di Mario Venuti. La festa, però, non sarebbe riuscita senza l’apporto della ottima orchestra messa in piedi dal direttore d’orchestra, il chitarrista Denis Marino, ensemble formato da Enzo Di Vita (batteria), Gionata Colaprisca (percussioni), Vincenzo Virgillito (basso e contrabbasso), Luca Galeano (chitarre elettriche), Pierpaolo Latina (tastiere), Emilia Belfiore (violino), Ianina Iancovenco (violino), Alexandra Butnaru (viola), Tiziana Cavaleri (violoncello), Concetta Sapienza (fiati). Al mix l'ottimo Gaetano LeonardiCa va sans dire, gli artisti non hanno percepito compenso per le loro esibizioni.

La chiusa dell’evento nelle parole del presidente di Airc Sicilia, il professore Riccardo Vigneri: «Questo concerto è un’occasione per condividere con tutti i sostenitori siciliani di Airc l’impegno a favore dell’associazione: la Sicilia, infatti, nonostante un reddito pro-capite fra i più bassi d’Italia, è al 4° posto fra le regioni per l’importo delle donazioni dopo realtà molto più ricche: una per tutte la Lombardia, con un reddito medio di oltre 36mila euro, mentre in Sicilia è circa la metà. Cinque i progetti finanziati lo scorso anno in Sicilia, con 900 mila euro, dal comitato tecnico scientifico nazionale dell’Airc a favore di ricercatori delle Università di Catania e Palermo e delle loro maggiori aziende ospedaliere. Grazie di cuore a tutti i siciliani per il sostegno continuo alla ricerca».

Catania per l'Airc, malerba

Catania per l'Airc, i bambini della scuola Malerba

Catania per l'airc Maria Cocuzza

Salvo La Rosa e Maria Cocuzza

Catania per l'Airc gabriella Grasso

Gabriella Grasso

Catania per l'Airc Lautari

Lautari

Catania per l'Airc Roberto Zappalà

Catania per l'Airc Salvo La Rosa e Roberto Zappalà

Catania per l'Airc Sugarfree

Sugarfree

Catania per l'Airc Vincenzo Spampinato

Vincenzo Spampinato

Catania per l'Airc Mario Venuti

Mario Venuti

Catania per l'Airc l'orchestra

L'orchestra diretta da Denis Marino di Catania per l'Airc

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