Teatro

L’importanza di essere Idonea

Alessandro, figlio del grande attore scomparso appena un mese fa, è pronto a raccoglie la difficile eredità del padre e a continuarne l’opera nel segno della tradizione e della memoria. Il 24 novembre prende il via "Una stagione a 4 stelle" intitolata a Gilberto Idonea

Fino ad aprile sono cinque gli spettacoli in cartellone, come sempre ospitati al Teatro Metropolitan di Catania. Si comincia sabato 24 e domenica 25 novembre (doppia replica il sabato alle 17.30 e alle 21 e una pomeridiana domenicale alle 17.30) con "Non ti pago", tra i capolavori di Eduardo De Filippo

Alessandro e Gilberto Idonea in scena (ph Gattopino)

Alessandro e Gilberto Idonea in scena (ph Gattopino)

A lui piaceva chiamarli “soci fondatori”. Un segno d’amore e di rispetto per quel pubblico di fedelissimi – quasi 5000 abbonati che dal 2012 riempivano il Teatro Metropolitan di Catania– a cui ogni anno a inizio stagione dava il benvenuto, affacciandosi sul proscenio a sipario chiuso come un padrone di casa affabile e pieno di entusiasmo, orgoglioso di essere un artista libero, apprezzato ambasciatore nel mondo della più autentica tradizione teatrale siciliana. Gilberto Idonea, il grande attore catanese scomparso appena un mese fa, lascia un grande vuoto, ma il figlio Alessandro, che sempre più spesso lo affiancava nei suoi spettacoli, è pronto a raccoglierne la difficile eredità e a continuarne l’opera nel segno della tradizione e della memoria, con interessanti aperture alla drammaturgia contemporanea. Il primo passo è portare avanti una stagione, la settima, ora ribattezzata Una stagione a 4 stelle - Gilberto Idonea, a cui il compianto attore aveva già cominciato a lavorare e che lo avrebbe visto protagonista assoluto.

Giovanna Criscuolo

Giovanna Criscuolo

«L’importanza di essere Idonea, per dirla con Wilde, mi induce a continuare - spiega Alessandro, 33 anni, attore e regista impegnato in tutta Italia nel teatro di prosa e in quello lirico -. È mia volontà proseguire il lavoro di mio padre, quello in cui credeva e quello per cui si è battuto. So che avrebbe voluto così e che avrebbe detto come sempre: jemu avanti, sicuru sicuru. Gilberto Idonea viveva per la famiglia, per il teatro, ma soprattutto per il suo pubblico».
Al netto delle necessarie sostituzioni, non ci saranno stravolgimenti nel cartellone impaginato dallo stesso Gilberto, che prevede un totale di 5 appuntamenti dalla fine di novembre ad aprile del 2019. Si comincia sabato 24 e domenica 25 novembre (doppia replica il sabato alle 17.30 e alle 21 e una pomeridiana domenicale alle 17.30) con Non ti pago, tra i capolavori di Eduardo De Filippo, che vedrà in scena la Compagnia di Gilberto Idonea: Gino Astorina, Antonella Cirrone, Nellina Fichera, Carlo Caneba, Loredana Marino, Enrico Pappalardo, Simone Pappalardo, Giovanni Rizzuti, Angela Sapienza, Chiara Seminara, Nino Signorello e lo stesso Alessandro Idonea, che riprende la regia firmata da suo padre. Commedia celeberrima, trasposta al cinema e in televisione, Non ti pago è imperniata sul divertimento generato dall’equivoco di uno scambio di persona e sui capricci della fortuna al gioco del Lotto.

Enzo Casertano e Fabio Avaro

Enzo Casertano e Fabio Avaro

Il 19 e il 20 di gennaio andrà in scena Maggiordomo Srl di Riccardo Ursino con la regia di Federico Magnano di San Lio e con Giovanna Criscuolo e Alessandro Idonea nei ruoli principali, quelli di Monica e di Luca, una giovane coppia il cui tentativo di esibire un falso status sociale dà origine a esilaranti situazioni di imbarazzo, colpi di scena e improbabili scambi di identità. A febbraio, sabato 16 e domenica 17, sarà la volta di un grande classico del teatro siciliano, L’aria del continente di Nino Martoglio con protagonista Pippo Pattavina che ne cura anche la regia. «Spesso si pensa al teatro di tradizione come al figlio di un Dio minore - ha detto Pattavina -. In realtà siamo di fronte a capolavori universali dell’arte scenica e L’aria del continente è una delle commedie più rappresentate di Martoglio. Non amo i tentativi di attualizzare i classici, preferisco trovare una qualche chiave all’interno del meccanismo che va rispettato. Posso dire che questa regia sarà diversa rispetto a una mia precedente».

Pippo Pattavina

Pippo Pattavina

Il 23 e il 24 marzo andrà in scena Roma Napoli 1-1 di Augusto Di Vincenzo, con Enzo Casertano e Fabio Avaro diretti da Valerio Groppa, una commedia noir ad alta tensione che vedrà contrapporsi, nel dialogo tra un un romano e un napoletano, due parlate e due modi differenti di fare ridere.
A chiudere la stagione nel mese di aprile (sabato 13 e domenica14) ancora un omaggio al grande Gilberto con la messa in scena di quello che fu il cavallo di battaglia suo e di Angelo Musco, al quale per stile e temperamento si rifaceva. ’U sapiti com’è di Francesca Sabato Agnetta con la regia di Gilberto Idonea ripresa dal figlio Alessandro, con l’attore Bruno Torrisi , non si sa ancora se nel ruolo tragicomico di Cola, un ritardato mentale con animo di fanciullo a cui Gilberto restituiva sfumature psicologiche di grande sensibilità.
«Sarebbe un grande onore per me ricoprire questo ruolo che fu di Gilberto - spiega Torrisi che lo ha affiancato in tante riuscitissime avventure teatrali, come nel più recente memorabile allestimento dell’Eredità dello zio canonico -. Avremmo voluto tornare in scena insieme, ma non ne abbiamo avuto il tempo».
giovannacaggegi@yahoo.it

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