Teatro

A Chiaramonte Gulfi è stata regalata l'eternità

Venerdì 7 dicembre il comune ibleo inaugura il nuovo Teatro comunale Leonardo Sciascia con il primo spettacolo della stagione firmata da Mario Incudine "Filippo Mancuso e Don Lollò" di Andrea Camilleri con Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina

Creato all'interno dell'ex chiesa di San Francesco, il nuovo teatro ospiterà sei spettacoli fino al 6 aprile: "La Signora delle Camelie" con Marianella Bargilli, Ruben Rigillo e Silvio Siravo, Ron, Paride benassai, Sergio Vespertino e Flavio Oreglio

Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina in scena - ph Dino Stornello

Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina in scena foto di Dino Stornello

«Se non c’è, si crea». Sembra essere questo il motto di Sebastiano Gurrieri, primo cittadino di Chiaramonte Gulfi, convinto che per rilanciare un territorio sia necessario investire in cultura. Non a caso il paesino degli Iblei, a fronte dei suoi 8000 abitanti, vanta già dieci musei e una pinacoteca, ma mancava un teatro. Il primo a farglielo notare è stato il cantautore Mario Incudine, che proprio qui la scorsa estate è stato nominato cittadino onorario.

Detto fatto. L’Amministrazione comunale si è messa subito a lavoro e ha creato in una struttura già esistente – l’ex chiesa di San Francesco il cui impianto originario è quasi certamente risalente a prima del terremoto del 1693, trasformata negli ultimi anni in sala polifunzionale - il Teatro comunale Leonardo Sciascia. Una scelta virtuosa e coraggiosa, in controtendenza rispetto a quanto accade nel resto del paese dove cinema e sale teatrali sempre più spesso vengono prima abbandonate e poi trasformate in esercizi commerciali.
Venrerdì 7 dicembre l’inaugurazione ufficiale è stata affidata a due grandi mattatori della scena siciliana nazionale, un evento teatrale che vede nuovamente in scena, a distanza di 10 anni dall’ultima volta, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina che calcheranno per primi il palcoscenico del Teatro Sciascia con Filippo Mancuso e Don Lollò, uno spettacolo scritto da Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale (che firma anche la regia) che ha già registrato una carrellata di sold out.

Filippo Mancuso e Don Lollò - ph Dino Stornello

"Filippo Mancuso e Don Lollò" foto di Dino Stornello


Lo spettacolo non sarà un evento singolo, ma è anche l’inizio di una vera e propria stagione teatrale che non poteva che essere firmata da Mario Incudine, che per questa scommessa chiaramontana si è avvalso della collaborazione di Costanza Di Quattro, pilastro del Teatro Donnafugata di Ragusa insieme a Vicky Di Quattro e Clorinda Arezzo.
«In questo piccolo paese, fiore all’occhiello di tutta la provincia – ha detto Costanza Di Quattro – c’è necessità di cultura. Riuscire a cogliere e trasformare concretamente questo sentire comune in un teatro è segno di grande sensibilità e apertura culturale. Con l’inaugurazione del Teatro Leonardo Sciascia il sindaco ha regalato a Chiaramonte l’eternità».
Un teatro, infatti, è un polmone culturale per un territorio, ma se lo si riempie di contenuti. E il poliedrico Incudine, che dalla sua Enna è arrivato a calcare i maggiori palcoscenici d’Italia, ha accettato di buon grado il nuovo incarico di direttore artistico (che svolgerà a titolo gratuito per omaggiare i suoi “concittadini”), ed ha già le idee chiare: per il primo anno ha imbastito un cartellone con sei appuntamenti, per tutti i gusti, dalla prosa alla musica, fino al teatro comico.E con nomi di grande richiamo.

«Chiaramonte Gulfi è un’isola felice – dice Mario Incudine - apre un teatro e lo fa con la sobrietà e la lungimiranza di un paese che già nella sua conformazione è elegante e silenzioso, raffinato e poetico, colto e popolare. Il teatro è il polmone culturale di ogni città, è lo specchio per guardarsi e guardare al di là di sé stessi, è il luogo dove la comunità si incontra, si confronta, si interroga, per questo diventa un “comune luogo” da vivere ogni giorno. L’inaugurazione del nuovo Teatro Sciascia è solo l’inizio di un grande sogno, di un progetto più ampio: ci auguriamo, infatti, di poter proporre più repliche per ogni spettacolo, anzitutto, ma anche di poter ospitare residenze artistiche perché il teatro sia vivo, aperto ogni giorno, vissuto ogni giorno».
La stagione teatrale di Chiaramonte Gulfi continuerà il 18 dicembre con La signora delle Camelie di Alexander Dumas figlio nella messa in scena di Matteo Tarasco, per cui firma le musiche di scena lo stesso Mario Incudine, e che vede insieme sul palco tre beniamini del pubblico: Marianella Bargilli, Ruben Rigillo e Silvio Siravo, e con loro Carlo Greco.
L’11 gennaio sarà la volta di un grande evento musicale nato sulla scia del successo della serata-tributo andata in onda su Canale 5: il concerto-spettacolo che Ron dedica a Lucio Dalla, riproponendo sul palco molti dei successi intramontabili del cantautore bolognese, arricchendo la serata con aneddoti e storie legate alla vita del cantautore a cui era legato da una profonda amicizia. Il 16 febbraio la scena sarà tutta per l’attore palermitano Paride Benassai, autore e interprete di Sale e pepe, mentre il 16 marzo arriva Sergio Vespertino con il suo fortunatissimo Fiato di madre: uno spettacolo ad alto tasso di comicità sui “microtraumi” innescati dalle avvilenti e paradossali raccomandazioni tipiche di tutte le madri siciliane. Il 6 aprile, infine, conclude la stagione Flavio Oreglio, il cabarettista (ma anche musicista e scrittore) arrivato al grande pubblico per la sua partecipazione alla trasmissione tv Zelig, con lo spettacolo Catartico!.
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