I love beer

La cultura del buon bere

Sembra che esista da sempre, eppure sono “solo” 22 anni che anche l’Italia si è inserita nel movimento internazionale della birra artigianale dove quel che conta è l’indipendenza dalla produzione industriale e la sperimentazione nell’accostamento degli ingredienti

Adesso in Italia si contano più di mille tra microbirrifici (che si occupano solo produzione), brew pub (che uniscono la produzione alla mescita) e beer firm (produttori che non posseggono propri impianti). Un fenomeno che per forza di cose ha toccato anche la Sicilia che è passata da 4 birrifici del 2008 ai 55 del 2017. La domanda di birra artigianale è talmente aumentata negli ultimi anni, che si è registrato anche un notevole aumento delle attività che vendono birra, i cosiddetti beer-shop: attualmente in Sicilia abbiamo circa 30 locali specializzati nella somministrazione delle birre artigianali

Birra artigianale

Luppolo, orzo e acqua, gli ingredienti fondamentali della birra

Ormai sembra ben radicato nella sua storia eppure stiamo parlando di un fenomeno abbastanza recente che si avvia festeggiare 22 anni di vita. Parliamo del mondo della birra artigianale, che in Italia ha avuto il suo varo definitivo nel 1996 e che piano piano si è ritagliato uno spazio importante tanto che negli ultimi anni si è parlato di vero e proprio boom. Adesso in Italia si contano più di mille tra microbirrifici (che si occupano solo produzione), brew pub (che uniscono la produzione alla mescita) e beer firm (produttori che non posseggono propri impianti). Un fenomeno, quello dei produttori fai da te, che a livello mondiale è nato negli Stati Uniti negli anni Ottanta e che in Italia ha puntato su prodotti artigianali di elevata qualità. Un fenomeno che per forza di cose ha toccato anche la Sicilia che è passata da 4 birrifici del 2008 ai 55 del 2017. La domanda di birra artigianale è talmente aumentata negli ultimi anni, che si è registrato anche un notevole aumento delle attività che vendono birra, i cosiddetti beer-shop: attualmente in Sicilia abbiamo circa 30 locali specializzati nella somministrazione delle birre artigianali. Produzione e vendita sono però più concentrati nella parte orientale della Sicilia.

Birra

Adesso esiste anche una legislazione in materia. Il Parlamento ha approvato la denominazione di birra artigianale, che è prodotta da piccoli birrifici indipendenti. Indipendente vuol dire che legalmente ed economicamente non dipende da qualsiasi altro birrificio, che utilizza impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non opera sotto licenza e la cui produzione annua non supera i 200 mila ettolitri (la media di produzione si attesta sui 600 ettolitri all’anno). La birra artigianale, ovviamente, non subisce processi di pastorizzazione e microfiltrazione. In Italia ci lavorano circa 5 mila persone.
In Italia il modello di riferimento resta sempre quello belga, una tradizione della Vecchia Europa che vanta ben 1500 tipi diversi di birra e che ha chiesto di essere inserita nel Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. In Italia tutto cominciò nel biennio 1995/1996 quando alcuni pionieri, influenzati dalla tradizione belga, decisero di non rivendere birra bensì di produrla. Nacquero così il Birrificio Turbacci, il Birrificio Italiano, Baladin e il Birrificio Lambrate. 22 anni dopo, anche l’Italia può vantare un movimento di consumatori e cultori della buona birra artigianale che sa distinguere tra una birra bock, la forte lager a bassa fermentazione e lunga stagionatura molto diffusa in Germania, o la pale ale, birra a malto chiaro tipica del mondo anglosassone, o la stout, birre scure ad alta fermentazione prodotte da malto d'orzo tostato.

Secondo il negozio online EeBria Trade, che ha analizzato gli acquisti nel 2017, e potendo contare su un catalogo di quattrocento birrifici diversi, ha identificato cinque tendenze per il 2018: 1) la prima previsione riguarda le birre artigianali con una gradazione alcolica superiore ai 7%, il cui consumo è in continua ascesa; 2) il primo dato è dovuto anche al successo delle Double IPA, birra artigianale anglosassone, amarognola, robusta, corposa, con una bella gradazione e con un forte sapore di luppolo; 3) crescono i consumi di birre “sperimentali” create da birrifici capaci di lavorare sulla sperimentazione dei sapori e dei metodi di produzione; 4) buoni i numeri anche delle acide o da quelle mescolate con la frutta. 5) le birre scure porter e stout sono in continua ascesa. Porter e stout sono birre beverine, dal carattere intenso e scuro, con un sapore amarognolo ed evidenti profumi di tostatura e caffè (le porter hanno maggiori note caramellate).

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