Il reportage

Due donne, una moto e tanta strada

Due amiche da sempre, una moto gialla, un pizzico di coraggio e tanta voglia di avventura. Così è iniziato, un lungo e avventuroso viaggio per la Galizia e i Paesi Baschi, méta ambita dalla docente liceale e giornalista Silvana La Porta e dalla sua amica Elena Tomarchio

Un percorso su due ruote emozionante e intenso, iniziato in una caldissima mattina di agosto, che le ha portate nel posto sbagliato nel momento sbagliato... La Galizia e i Paesi Baschi sono terre affascinanti di una Spagna insolita, non senza un’aura di religiosità

Elena Tomarchio e Silvana La Porta

Elena Tomarchio e Silvana La Porta

Due donne, amiche da sempre, una moto gialla, un pizzico di coraggio e tanta voglia di avventura. Così è iniziato, in una caldissima mattina di agosto, un lungo e avventuroso viaggio per una méta ambita da me, docente liceale e giornalista, e dalla mia amica Elena Tomarchio, tecnologa alimentare e proprietaria di un B&B: la Galizia e i Paesi Baschi, terre affascinanti di una Spagna insolita, non senza un’aura di religiosità. Perché lungo la strada, guarda caso, c’è il famoso Camino de Santiago…
Step1. Il termometro della Yamaha su cui viaggeremo segna 42 gradi, che saranno mai? Via sull’autostrada Catania-Palermo, ci aspetta la nave che ci condurrà a Genova e poi saranno chilometri di asfalto, in piena sicurezza, lungo le comode autostrade francesi. Piccola nota di civiltà: in Francia le moto pagano una tariffa ridotta rispetto agli altri mezzi. A quando, ci chiediamo mentre sfrecciamo sicure e leggere, una misura simile in Italia? In fondo è questo il bello del viaggio, confrontare, confrontarsi. E capire che, spesso, anche i motociclisti hanno vite migliori nei paesi confinanti col nostro…

Silvana La Porta Biarritz

Silvana La Porta a Biarritz (Francia)

Silvana La Porta Tolosa

Silvana La Porta davanti al Campidoglio di Tolosa


Step 2. Attraversando la Francia ci colpisce e sorprende la bellezza di Tolosa (siamo già a 100 km dai Pirenei spagnoli): il Campidoglio è uno splendido edificio storico, oggi sede del Municipio e dell’omonimo teatro. Ormai la Spagna si avvicina, stiamo lì lì per deviare, ma ci concediamo un ultimo tuffo nell’eleganza francese: la bella Biarritz, che ci regala un tramonto oceanico mozzafiato. Siamo a 50 km dal confine e si sente già aria di Spagna. Dal confine a San Sebastian i chilometri sono pochi, ma la stanchezza tanta. Giunte in albergo, cediamo alla tentazione di quella che poi diventerà la dannazione calorica del nostro viaggio: le gustosissime e coloratissime tapas - i tipici stuzzichini locali cui non si può resistere - che qui però prendono il nome di pincho o pintxos.
Step 3. Abbiamo in programma il giro di Donostia-San Sebastian che, già dal suo nome, rivela la sua duplice natura basco-spagnola, oltre che quella di città più piovosa della Spagna: speriamo bene! Qui, oltre alle meraviglie paesaggistiche della baia, scopriamo che arte e natura si fondono. E’ il caso di Peine del Viento, un’opera scultorea (1976) di Eduardo Chillida che si fonde con quella di Luis Peña Ganchegui. Al primo si deve la creazione delle tre “tenaglie” in acciaio incastonate nelle rocce della scogliera di San Sebastián; al secondo le bocche d’aria sul pavimento che danno origine a improvvise folate d'aria in corrispondenza con le onde che si stagliano sulla costa. Vi assicuro che l’impressione è sconvolgente.

Silvana la Porta  confine Francia Spagna

Silvana La Porta al confine tra Francia e Spagna


Step 4. E’ il momento di procedere lungo il famoso Camino de Santiago, che sempre camino è, seppur in moto. Il gioco si fa duro, le previsioni indicano temperatura molto basse nella zona della Castiglia Leon. Sarà vero? A giudicare dalle facce davanti all’Albergue de Peregrinos nella splendida Leon, pare proprio di sì. Procediamo sul bel Camino de Santiago, incontrando tanti e tanti pellegrini. Le strade francesi e spagnole che compongono l'itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Si tratta grosso modo (a seconda del sentiero e dell'allenamento) di un percorso di 800 km che dura circa un mese. La conchiglia è un simbolo dei pellegrini diretti a Santiago di Compostela. I fedeli durante il loro pellegrinaggio portavano tradizionalmente una conchiglia sospesa al collo oppure cucita sul cappello o sull'abito. Invece El Bordón, il tipico bastone, veniva dato al pellegrino all’inizio del suo viaggio accompagnato da questa benedizione: “Ricevi questo bastone come sostegno alla marcia e al lavoro, per il cammino del tuo pellegrinaggio, perché tu possa vincere le trappole del nemico e arrivare a salvo ai piedi di Santiago, e dopo tutto il viaggio, tornare insieme con allegria, con il conforto di Dio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen”.
El Bordón ha un significato mistico, perché rappresentava il terzo piede d’appoggio del pellegrino, e doveva ricordargli in ogni momento la fede in Dio, nella cui devozione doveva continuare il suo cammino. Beate noi che siamo in moto…
Giunte alla méta, è tempo di un meritato riposo, di una visita al santuario, e subito ripartire verso i confini occidentali del mondo.

Camino de Santiago in motocicletta

Silvana ed Elena iniziano il Camino de Santiago in motocicletta


Step 5. E’ tempo di Finisterre, ancora nella verdeggiante e misteriosa Galizia, ricca di spiagge e paesaggi mozzafiato. La tradizione, tramandata nei secoli dagli antichi pellegrini medievali, vuole infatti che, dopo aver raggiunto la città di Santiago ed aver pregato sulla tomba del santo apostolo di Gesù, dopo essersi purificati con il bagno nelle gelide acque dell'Oceano Atlantico e dopo aver bruciato i vestiti indossati durante il cammino, si assista al tramonto nel punto più estremo della costa europea: Finisterre. Ed è qui che noi ci godiamo un magico tramonto.
Magico come la stessa Finisterre, il luogo dove gli antichi pellegrini medievali raccoglievano sulla spiagge la famosa “Conchiglia di Santiago” o “Concha de Santiago” per testimoniare a se stessi e dimostrare al mondo d'aver percorso per intero El Camino…
Ma è tempo di rimettersi in viaggio, quello che ci porterà verso nuove splendide città della Spagna del Nord, come La Coruna, il cui centro si sviluppa su una lingua di terra bagnata su due lati dell’Oceano. E’ la città con la passeggiata lungomare più lunga d’Europa, con la bella Torre de Hèrcules, l’unico faro romano ancora in funzione, e la magica Rosa dei venti

Silvana La Porta Rosa dei Venti a La Coruna

Silvana La Porta sulla Rosa dei Venti a La Coruna

Elena e Silvana a Finisterre

Elena e Silvana a Finisterre


Step 6. Da La Coruna il passo verso le Asturie è breve, ma ci rendiamo conto che bisogna dare una sistematina alla moto. Prima di lasciare la Galizia non potevamo mancare la spiaggia delle Cattedrali, un monumento naturale dalle dimensioni soprannaturali. Bisogna solo aspettare la bassa marea, togliersi le scarpe, cominciare a camminare...ed ecco che ci si sente felici. Quando la potenza del mare si unisce alla pazienza del tempo, ne risulta un’opera d’arte: qui il mare ha scolpito nelle scogliere un vasto repertorio architettonico di archi, colonne e volte, che hanno portato a battezzare turisticamente lo spazio tra gli arenili di Augasantas e Carricelas col nome di Praia das Catedrais.

Silvana La Porta Playa Chiringuito Chuevas del Mar

Playa Chiringuito Chuevas del Mar


Step 7. Eccoci finalmente in una delle regioni più belle di Spagna, le Asturie, tra catene montuose, spiagge, parchi naturali e grotte, dove possiamo goderci la natura nel suo stato più puro, ridendo nella bella Playa Chiringuito Chuevas del Mar. Uno dei luoghi più incantevoli della Costa Verde asturiana è il borgo di Cudillero. Con le sue case colorate ammucchiate su una collina verde a ridosso del mare, Cudillero è il luogo perfetto per trascorrere una giornata assaggiando il miglior pesce e i migliori molluschi freschi, in una della tante caffetterie all’aperto. E le sue barche colorate… un sogno! Ma è tempo di ripartire verso i Paesi Baschi, dopo una sosta nella bella Santander, dove incontriamo un papà e un bimbo che si innamorano subito della nostra moto.
Le fatiche continuano: carica, scarica bagagli, certo il lavoro non manca.

Elena Tomarchio mette a punto la moto prima di ripartire

Elena Tomarchio mette a punto la moto prima di ripartire


Step 8. In direzione Bilbao, vaghiamo a piedi e finiamo preda di uno strano insetto… è "Maman" l'enorme ragno della scultrice franco-americana Louise Bourgeois, che rappresenta la forza di una madre. Ma è tempo di iniziare il viaggio di rientro. Che strada facciamo? Ritornare da dove siamo venute o scendere verso Sud? E’ un dilemma. Decidiamo di dirigerci verso Barcellona. Lungo la strada deviamo verso il Parco Naturale Bardenas Reales, dalla bellezza selvaggia, dichiarato Riserva della Biosfera dall'Unesco. Un paesaggio semidesertico di 42.500 ettari che colpisce e sorprende. Uno spettacolo insolito nella zona sudorientale della Navarra, vicino a Tudela, che nonostante l'aspetto spoglio e inospitale, nasconde grandi ricchezze naturali. Sembra di essere in Arizona

Silvana La Porta nel Parco Naturale Bardenas Reales

Silvana La Porta nel Parco Naturale Bardenas Reales

Ragno Bilbao

Bilbao, davanti a "Maman" l'enorme ragno della scultrice franco-americana Louise Bourgeois


Step 9. E così scendiamo verso Saragozza e poi? Barcellona. Entriamo o non entriamo in città? Sono le ore 15 del 17 agosto 2017. Ma sì, le ramblas meritano sempre una visita. E così andiamo incontro, senza saperlo, a una tragedia, che noi abbiamo solo sfiorato, ma che mieterà tante innocenti vittime. Alle ore16.58, siamo sulle ramblas, l’attentato terroristico è appena avvenuto qualche metro più in là. Siamo ferme in coda, vediamo arrivare tante autoambulanze e macchine della polizia, ci fanno sfilare via. Siamo addolorate, un po’ spaventate e infinitamente tristi. Corriamo verso Girona, e attraverso la Francia sulla Croisette, verso l’Italia, mai tanto desiderata…


Step 10. Genova. Ci imbarchiamo nuovamente, questa volta verso la nostra Sicilia. Il nostro lungo (e a tratti terribile) viaggio è finito. Abbiamo collezionato 5.200 Km… E’ stata una bellissima avventura di cui restano tante belle foto e mille emozioni nel cuore.
silvalaporta@tiscali.it

COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

LASCIA IL TUO COMMENTO

Condividi le tue opinioni su La Sicilia

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0