L'arte della fotografia

Francesco Tona: «Ho colto i colori della Settimana santa»

Il 15enne nisseno ha avuto il suo primo momento di gloria nella sua città, Caltanissetta, dove ha esposto i suoi scatti sui riti pasquali nella mostra "I colori del lutto"

Studente del liceo classico “Ruggero Settimo”, il giovane nisseno è autore delle 49 fotografie scattate nel corso dei riti di preparazione alla Pasqua ed esposte durante il periodo natalizio al Centro espositivo d’Arte contemporanea 

Francesco Tona ph Steel

Francesco Tona ph Steel

«Le mie foto sono tutti momenti rubati all’inesorabile trascorrere della vita». Non sappiamo se abbia conquistato un record il 15enne nisseno Francesco Tona ma certo non è da tutti ritrovarsi alla sua verdissima età quale unico protagonista di una mostra fotografica presentata nella Sala degli Oratori di Palazzo Moncada a Caltanissetta. La mostra, esposta durante il natalizio Turruni Festival al Centro espositivo d’Arte contemporanea (Ex rifugio antiaereo) è rimasta aperta sino all’Epifania.
Studente del liceo classico “Ruggero Settimo”, una passione per la fotografia ed un grande amore per la Settimana Santa di Caltanissetta, il quindicenne Francesco Tona ha riversato il proprio estro negli scatti che hanno dato vita a I colori del lutto, 49 fotografie scattate nel corso dei riti di preparazione alla Pasqua, secondo le “sentite” tradizioni nissene.

Libero dentro le sbarre ph Francesco Tona

Libero dietro le sbarre, foto di Francesco Tona


«L’anno scorso il Gran cerimoniere della Real Maestranza, Gianni Taibi, che da tempo conosceva la mia passione per i riti della Settimana Santa – racconta Francesco- volle affidarmi l’incarico di raccogliere delle immagini che esprimessero le mie sensazioni di ragazzo dinanzi alle tradizioni che più caratterizzano l’identità di questa città. Ho così scattato tante foto con le quali ho cercato di fermare quei momenti che l’occhio abituato non guarda, percependoli come scontati. Ne è venuta fuori una sequenza di gesti, volti e opere d’arte che ci ricordano di quanti colori possono essere capaci la città di Caltanissetta e i suoi abitanti, anche nella celebrazione della sofferenza e della morte di quel Cristo che solo allora riusciamo a sentire vicino quasi toccandolo per mano. Una città che spesso durante l’anno descrive se stessa con grigiore, invece nella Settimana Santa si esprime in una rassegna di colori. I colori del lutto».

Fuga di Giuda ph Francesco Tona

Fuga di Giuda, foto di Francesco Tona


La mostra ha riscosso successo ed ha alimentato curiosità e interesse attorno a questo giovane di casa, con le idee ben chiare sull’arte fotografica e una maturità profonda, che colpisce. Una passione nata da una sua esigenza ben precisa: fermare i ricordi.
«La mia passione per la fotografia – dice ancora Francesco - è nata per la semplice voglia di ricordare: una foto ferma un momento. Un qualcosa che resta, un ricordo che persiste, perché la mente umana è omologata a dimenticare. E da semplice diletto, si è trasformata in passione. Una passione che ha portato anche delle scelte e delle preferenze: io ho scelto di non fotografare mai in posa, perché se un qualcosa devo immortalare, non occorre che io lo renda finto».
Parole ferme, precise, che sorprendono quando ha pronunciarle è un ragazzo così giovane. Un ragazzo che certo non s’è montato la testa con la sua prima mostra, tant’è che, umilmente, conclude: «Per il futuro, spero di poter avere ancora l’occasione di fare altre foto meritevoli. Foto che possano ancora una volta essere messe in mostra».
robmistretta@libero.it

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