Attore e musicista

Andrea Saitta: «Il mio Goldoni tra mimo e clown»

Forte dell’esperienza maturata come busker, il poliedrico artista ennese che si divide tra teatro, cinema e musica, ha vinto il Festival internazionale di regia teatrale Fantasio di Trento con una originale versione de "La locandiera"

L'artista ennese, 34 anni, da 15 vive a Palermo e da quando aveva 14 anni ha iniziato a canalizzare la sua creatività tra musica e teatro. A Trento ha vinto il premio Fantasio per la sua versione "muta" de "La locandiera" (Esprit de pome de terre) che ha conquistato la giuria con una Mirandolina muta. In musica suona con gli Enna Massive Sound e con il progetto Saime con cui uscirà a breve con un nuovo disco

Andrea Saitta

Andrea Saitta, poliedrico artista ennese tra palcoscenico, cinema e musica

Da un’azione in cui il movimento del corpo e i giochi di sguardi tra attori e pubblico sono centrali, è nata in soli 15 minuti di scena una nuova Mirandolina. Una sperimentazione de “La locandiera” tra mimo e clown che ha convinto le giurie tecniche e giovani del festival internazionale di regia teatrale Fantasio a Trento. Ad immergere il classico di Goldoni in un'atmosfera quasi da cartoon è stato il regista teatrale ennese Andrea Saitta che si è confrontato con altri 7 registi, alcuni provenienti anche dagli Usa, sullo stesso testo teatrale.

Andrea Saitta

Andrea Saitta

Saitta, 34 anni, da 15 vive a Palermo e da quando aveva 14 anni ha iniziato a canalizzare la sua creatività tra musica e teatro, nel 2009 ha fondato con Gaetano Basile la Sgumbiccio Clown Theater e poi con Pietro Vaglica l’Allunaggio Film, una piccola casa di produzione cinematografica con cui produce e dirige corti e videoclip di artisti nazionali.
«Ho iniziato frequentando un laboratorio scolastico della compagnia dell'Arpa di Enna, con Elisa Di Dio. Nello stesso periodo ho iniziato a suonare la batteria, cantavo e facevo teatro di strada e giocolieria».

Una volta arrivato a Palermo il teatro di strada è diventato la professione di Andrea. Teatro le cui tecniche ed abilità sono incise nella sua versione de La locandiera - Esprit de pome de terre che ha lo ha portato a vincere oltre ad un premio in denaro da 1500 euro la possibilità di portare in scena per intero il suo adattamento. Il premio Fantasio, che prende il nome dal regista teatrale e fondatore del Carrozzone, Fantasio Piccoli, da 18 anni si occupa esclusivamente di regie teatrali e premia l'originalità e la capacità di innovare.
«All'inizio delle selezioni - racconta Andrea - eravamo in 150 e sono arrivato 23esimo. Poi ho sostenuto un colloquio su Skype, in cui si è parlato di un'idea di regia su un pezzo di un autore del '700. Ho presentato una proposta su Antigone di Alfieri e sono stato nuovamente scelto. Da li mi sono trovato catapultato per 15 giorni a Trento tra persone super disponibili. Avevamo un budget da 100 euro per costumi e scenografia, e dovevamo anche arrangiarci per poter fare tutto. Ad esempio un negozio di vestiti vintage mi ha prestato i cappotti per la scena». L'idea di Saitta è stata quella di lasciare intatta la storia del primo atto, rendendola però quasi muta: «Non ho fatto parlare Mirandolina, se non con pochissime parole, lavorando su mimo e danza».

Andrea Saitta

Saitta in versione busker

Gli attori in scena, Roberta Lionetti, Norman Quaglierini e Giuseppe Palasciano, li hai praticamente conosciuti lavorando con loro, (il meccanismo del "Fantasio" prevede che gli attori siano sorteggiati). «Sono stati bravissimi. Uno di loro non aveva esperienza da mimo, ma pur lavorando in poco tempo siamo arrivati ad un risultato importante e preciso. Ho creato momenti più comici rispetto all'originale: gli attori in scena uscivano dal personaggio, entrando ed uscendo dal gioco teatrale».
Il 2018 per Andrea Saitta inizia a teatro. «A gennaio debutterò con Il berretto a sonagli diretto da Rosa Maria Spena, a questo si aggiunge anche la collaborazione con due associazioni che gestiscono delle accademie a Bagheria e Gangi, nel palermitano».

Andrea Saitta

Saitta in versione cantante

Ma Andrea Saitta non è solo teatro. Da 12 anni, infatti, porta avanti il suo progetto musicale reggae Enna massive sound a cui si aggiunge quello da solista come Saime con il quale si è aggiudicato il contest Yard Italia e per il quale ha pubblicato un suo 45 giri.
«Sto anche lavorando ad un cd, il mio terzo lavoro con il gruppo fondato due anni fa Saime and the cool rulers, che sarà pubblicato a marzo dalla casa discografica romana Red gold and green per le edizioni “La grande onda”».
Per Andrea musica e teatro sono percorsi paralleli «ma quello considero il mio vero lavoro è il teatro». E siccome vivere d’arte in Sicilia resta ancora complicato, partecipa a molti contest: «E’ un modo importante per potere realizzare i propri progetti. Purtroppo c'è ancora una tendenza a valorizzare poco gli under 40, nonostante i risultati importanti, ma bisogna crederci fino in fondo per poterci vivere».

tiziana.tavella1@gmail.com

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