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Franco Seminara: «Pronti a “degustare” una nuova insalata di anime»

"Soul Salad", il contenitore radiofonico creato dal giornalista e intrattenitore catanese dedicato ai protagonisti dell’enograstronomia e dell’artigianato, dà appuntamento ogni sabato e domenica su un circuito regionale di sette radio

È alla continua ricerca di luoghi, personaggi, musica e specialità enogastronomiche da raccontare all’interno del suo programma "Soul Salad" che, tradotto, significa “insalata di anime”, ragione per cui «cerco di tirare fuori l’essenza delle persone, solo dopo la loro maestria in cucina e nella professione», come ama sottolineare il giornalista e conduttore radiofonico catanese. Sabato 13 gennaio, diffuso da un circuito di sette vradio siciliane, riparte il noto programma che si allarga anche al mondo dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo pur continuando a raccontare le storie di grandi chef e produttori vitivinicoli

Franco Seminara

Il giornalista e conduttore radiofonico Franco Seminara

Seduti al tavolo di un bar, gli chiediamo di raccontarci la sua storia. È una richiesta insolita per chi, di mestiere, fa lo stesso. Eppure c’è un momento in cui la vita offre dei cambi di prospettiva, che diventano un’occasione da cogliere al volo, pur senza abbandonare il bisogno di tirare fuori una storia da ogni incontro: Francesco Seminara, Franco radiofonicamente, classe 1978, è uno di quei giornalisti radiofonici che vive con le cuffie alle orecchie e la mano sul cuore. È alla continua ricerca di luoghi, personaggi, musica e specialità enogastronomiche da raccontare all’interno del suo programma "Soul Salad" che, tradotto, significa “insalata di anime”, ragione per cui «cerco di tirare fuori l’essenza delle persone, solo dopo la loro maestria in cucina e nella professione», dice Seminara.

Sabato 13, quindi, ricomincia Soul Salad, giunto alla terza edizione. Quest’anno cosa bolle in pentola?
«Ci siamo allargati anche al mondo dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo pur continuando a raccontare le storie di grandi chef e produttori vitivinicoli. Soul Salad oggi rappresenta l'unico network enogastronomico italiano: il format viene distribuito in sette radio: Radio Studio Centrale, PrimaRadio, Radio 102, Radio Vela, Radio CL1, Radio Antenna Iblea e RTM, raggiungendo così anche Malta. Gli appuntamenti? Ogni sabato e domenica dalle 12 alle 14 su Radio 102, mentre su tutte le altre emittenti dalle 13 alle 15. Il feedback? Gli ascolti: il programma è passato da circa 14mila unità della prima edizione, alla copertura attuale dove raggiungiamo circa un milione di potenziali ascoltatori. E dire che mi davano del matto… Ho sostituito le ricette con le storie. Chef e vignaioli mi mandano i video mentre mi ascoltano alla radio: sono questi i fotogrammi più gustosi di questa avventura radiofonica».

Franco Seminara

Franco Seminara in versione conduttore radiofonico

Quanto ti appartengono le storie che racconti?
«Diventano parte di me, inevitabilmente, mi balzano dentro. L'empatia è totale. Sono un giornalista e un intrattenitore, con il bisogno di raccontare e raccontarsi per star bene. A Soul Salad si chiacchiera come tra amici, non si fanno interviste e la gente questo lo percepisce. Siamo tutti figli di questa “insalata di anime”: davanti al microfono siamo tutti “nudi”, con la nostra storia».

Cosa prevede la scaletta della prima?
«Comincerò con la storia dello chef torinese Davide Scabin, è tra i più grandi innovatori della cucina italiana. Pensate che il suo cyber egg è esposto all'Accademia delle Scienze di Torino fino al 18 marzo. È dotato di una sensibilità fuori dal comune, e poi è un grande amico. Attualmente è in onda con Il pranzo della Domenica su Canale 5. Nella seconda ora, che dedichiamo al mondo del vino, ospiteremo per il terzo anno consecutivo una delle più grandi famiglie dell’Etna: i Benanti. Squadra vincente non si cambia. Ricordo che la prima intervista la feci a Ciccio Sultano: ho mirato subito in alto e sono felice che Soul Salad sia il programma radiofonico ufficiale de Le Soste di Ulisse, l'associazione che racconta la Sicilia attraverso ristoranti gourmet e hotellerie de charme».

Esporti la Sicilia, dunque.
«Assolutamente sì, specie in contesti prestigiosi come quello di Identità golose, il congresso internazionale degli chef che si tiene a Milano, del quale Soul Salad è media partner. Racconto la Sicilia bella e buona, come dico sempre».

Prima di Soul Salad nella tua vita radiofonica c’è Sarò Franco, che quest'anno compie 20 anni. Quanto ti ha trasmesso questo programma?
«Non so più dove finisce Francesco e inizia Franco, diciamo così. Sarò Franco è cresciuto con me, è il mio manifesto. L’ho portato anche in giro: a Milano nella vecchia 101 e nei miei quasi tre anni di Radio 105. Adesso su Radio Studio Centrale dalle 12 alle 14. È stata la mia ancora nei momenti bui, quando non sapevo da dove ripartire. Insomma, Sarò Franco sono io, è casa».

Qual è il comune denominatore dei tuoi programmi?
«L'amore. L'amore è poesia, passione e sacrificio. Questi ultimi due sono gli ingredienti delle storie che racconto. La poesia ce la metto io: l'amore è per chi ama, non per chi vuole essere amato. In questo mi sento ancora un sognatore, un coraggioso».

pierangelacannone88@gmail.com

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