Medico e scrittore

Nino Genovese, il medico che racconta ai ragazzi

Il 33enne anestesista di Barcellona Pozzo di Gotto è autore di alcuni fortunati titoli per giovani lettori tra i quali "Il nonno è un pirata", un vero bestseller per l’editore toscano Il Foglio, una storia fantastica e avventurosa che respira ideali e profondità

Nel 2004 il romanzo breve "Teste" diede prova dell’estro narrativo dello scrittore di Barcellona, e negli anni, Nino Genovese, tra una materia all’università e incontri culturali, ha continuato a pubblicare. "Il nonno è un pirata" è spirato dalla figura di suo nonno Turi: «Dobbiamo fare tesoro dei racconti dei vecchi, hanno la saggezza di chi conosce il mondo»

Nino Genovese e Gordiano Lupi

Nino Genovese e il direttore editoriale de Il Foglio Editore Gordiano Lupi al Pisa Book Festival 2017

Anestesista/rianimatore e algologo con la passione per la scrittura, il giovane dottore Nino Genovese di Barcellona Pozzo di Gotto, col suo ultimo libro per ragazzi Il nonno è un pirata/Il diadema, la lancia, l’uncino, pubblicato nei mesi scorsi da Il Foglio di Piombino, ha già esaurito la prima edizione. «Nino Genovese – conferma l’editore Gordiano Lupi - è un nostro fiore all'occhiello. Il nonno è un pirata è un gioiellino pensato per i più piccoli, una storia fantastica e avventurosa che respira, tuttavia, ideali e profondità da qualsiasi angolo la si guardi. E', inoltre, un'opera fruibile anche per gli adulti che sono ancora in grado di sognare come bambini. Candidato al Premio Strega Junior 2017, non a caso, poi, è stato il nostro libro più venduto lo scorso anno».
Un nuovo piccolo grande successo dell’editore indipendente e dello scrittore Nino Genovese, grazie a questa storia ispirata alla figura dell’amato nonno dell’autore. Un riconoscimento meritato per questo dinamico scrittore di casa nostra, già alle prese con l’organizzazione del Gioiosa Book Festival, ovvero il festival del libro che si terrà dal 3 al 6 maggio a Gioiosa Marea.

Nino Genovese Il nonno è un pirata

E allora conosciamolo più da vicino questo professionista trentatreenne da poco rientrato nella natia Sicilia dopo avere lavorato all’ospedale di San Giovanni in Fiore (Cosenza), a 1200 metri di altitudine: «Lì ho visto per la prima volta la neve - racconta - e quell’ambientazione montana mi ha suggerito la trama di un noir in fase di elaborazione il cui titolo provvisorio è Tracce di sangue sotto la neve». A San Giovanni in Fiore si divideva tra turni in ospedale e la partitella settimanale con gli amici, tra la famiglia (ha sposato l’amore della sua vita, Rita, ed hanno un figlio, Simone), la lettura e, ovviamente, la scrittura.
Scoperto appena ventenne dalle Edizioni Il Foglio, Nino Genovese esordì nel 2004, col breve romanzo di formazione, “Teste”. «In quel mio primo lavoro, con non pochi riferimenti autobiografici, raccontavo di Enrico Di Salvo, giovane siciliano che, tra diverse difficoltà e non pochi scogli da superare, coltivava il sogno di diventare uno scrittore affermato».
E certo facile non fu pubblicare il suo primo libro e superare le diffidenze del loco natio pronto ad acclamare il grande poeta, che magari pubblica a pagamento per poi trastullarsi nella melassa dei suoi stessi sentimenti.

«Proprio per tale motivo il mio protagonista continuava a leggere i testi di Eraldo Baldini, allora tra i miei scrittori preferiti. Un giorno Baldini presentava il suo ultimo libro a Messina, dove il mio protagonista lo incontrava. E visto che Baldini di idee ne aveva tante, a Enrico non restava che vedere cosa c’era dentro quella testa per diventare famoso a sua volta».
Quel romanzo breve diede prova dell’estro narrativo dello scrittore di Barcellona, e poiché i sogni sono duri a morire specie se ad alimentarli vi è quella passione inesauribile per la scrittura, negli anni, Nino Genovese, tra una materia all’università e incontri culturali, ha continuato a pubblicare: Il principe marrone (2008), Il dottor Maus e il settimo piano (2009) e, lo scorso anno, Il nonno è un pirata, dedicato al suo amatissimo nonno Turi. «Dobbiamo fare tesoro dei racconti dei vecchi, in loro c’è la saggezza di chi conosce il mondo e gli uomini».

Nino Genovese Pisa Book Festival

Un momento della presentazione de "il nonno è un pirata" di Nino Genovese al Pisa Book Festival 2017

Il nonno è un pirata racchiude una girandola di avvenimenti ambientati nell’isola più bella del Mediterraneo, la Sicilia, con l’adolescente Ludovica che troverà in nonno Turi, da tutti conosciuto come un vecchio cantoniere in pensione, un autentico pirata con tanto di bandana, capitano della Cantunera ed erede di una stirpe di lupi di mare. La storia, che vedrà protagonista anche il gancio di Capitano Uncino e l’arpione di Capitan Achab, prende avvio dall’ira della sirena Manù che abbandonata dal suo principe azzurro, si trasformerà in una terribile strega del mare, autentico flagello per chi di mare vive. Un valoroso avo di Ludovica però osò sfidarla e riuscì perfino a sottrarle il magico diadema. La nostra eroina scoprirà quanto gagliardo è il sangue corsaro che le scorre nelle vene e quanto immenso l’amore che nonno Turi nutre per lei: “Tutta la vita è una continua magia”. Al punto da sacrificare la propria vita per salvarla dall’ira della strega… ma nelle fiabe non può mancare il lieto fine, perché come le ripete il nonno cavalcando un delfino: “Muore solo chi non è libero di vivere”.

Con questo libro Nino Genovese è stato ospite al Pisa Book Festival, mentre lo scorso settembre col racconto “Discesa” che parlava di eutanasia, oltre ad avere vinto nella sezione in cui partecipavano oltre 400 racconti, si è aggiudicato il concorso letterario Mariano Pietrini 2017 organizzato dall'Associazione CaLeCo di Caltagirone.

robmistretta@libero.it

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