Fotografia

Laura Carla D’Urso: «I miei scatti fantasy fuori dagli schemi»

La giovane fotografa catanese racconta le emozioni attraverso scatti in cui coniuga il suo amore per l’immagine con quello per la natura. Per questo motivo i suoi ritratti sembrano realizzati in un mondo incantato, parallelo e magico, come quello delle favole

Il binario in cui viaggia la fotografia della giovane artista catanese è, dunque, all’oggi unico nel suo genere. Nei suoi scatti si ritrova un mondo incantato, in cui nulla è lasciato al caso. È come se, infatti, ogni colore cogliesse la sfumatura dei suoi pensieri e così, passo dopo passo, il suo dialogo interiore si acquieta, ritrovando il fil rouge del discorso nell’estremo ordine degli elementi presenti in foto

Laura Carla D'Urso

Laura Carla D'Urso

«Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare». È questo il leitmotiv di Daniel Pennac, lo scrittore francese che ha impugnato la macchina fotografica per immortalare ciò che sfugge alla parola. E se si guarda agli scatti della giovane fotografa catanese Laura Carla D’Urso tramite il grandangolo delle emozioni, nella sua arte si scorge una similitudine d’intenti: nelle sue immagini sono raccontate emozioni. Quelle che le parole a volte possono sminuire, ma l’arte può sublimare. Per non smettere di guardare, proprio come dice Pennac, quanto sfugge alla parola.

Laura Carla D'urso foto

Uno scatto di Laura Carla D'urso

Il binario in cui viaggia la fotografia di Laura è, dunque, all’oggi unico nel suo genere: consegna alla storia i ritratti delle persone che riempiono la scena, dandogli un’impronta fantasy. È così che nei suoi scatti si ritrova un mondo incantato, in cui nulla è lasciato al caso. È come se, infatti, ogni colore cogliesse la sfumatura dei suoi pensieri e così, passo dopo passo, il suo dialogo interiore si acquieta, ritrovando il fil rouge del discorso nell’estremo ordine degli elementi presenti in foto. Che lì stanno, nel modo in cui si trovano, perché come inseriti in un quadro, che tende alla perfezione.

Abbiamo provato a descrivere il tuo genere fotografico, innovativo. Tu come lo definiresti?
«Si tratta di ritratti ambientati, contenenti un legame stretto con ciò che ci circonda. Studio Scienze geologiche e coniugo le mie due passioni: nei miei scatti l’anima si fonde con la natura. È come se, in ciascuna immagine, esprimessi una sfumatura del mio essere. Dentro c’è il mio umore. Cerco di rappresentare la realtà apponendo una lente d’ingrandimento sul mondo, che è svilito per certi versi dalla quotidianità».

Laura Carla D'Urso foto

Il mondo incantato visto da Laura Carla D'Urso

In che senso?
«Il mondo che abitiamo mi piace. La natura, così imperfetta, esprime invece perfezione. Ma siamo tutti tenuti a pensare che questa sia la nostra unica realtà. Solo se si osserva un momento dissociandolo dal tempo è possibile scoprire tante cose che, presi dalla frenesia della quotidianità, non riusciamo a cogliere. Esprimo la vita, che è un continuo divenire, e lo scorrere del tempo la rende a tratti evanescente».

Cos’è, dunque, per te la fotografia?
«È libertà. Non fotografo per compiacere gli altri, ma esprimo ciò che sento. La mia arte è svincolata da dogmi, schemi e tagli. Insomma, rifiuta le regole imposte da terzi. Ciò non significa che non sia importante lo studio dello stile fotografico, ma poi occorre crearsi delle regole personali, perché ognuno abbia il suo leitmotiv. Chi oggi ha fatto strada nel mondo della fotografia è perché non ha seguito le regole, ma ha creato qualcosa di nuovo».

Laura Carla D'Urso foto

L'anima e la natura si fondono nelle foto di Laura Carla D'Urso

Realizzi shootings fotografici amatoriali per arricchire il tuo portfolio professionale, sperando che un domani possa coincidere con la tua carriera. Quanto dura un tuo set?
«Circa un’ora. I primi dieci minuti ci si allinea con il team e si studia la location. Poi si realizza al meglio l’emozione del momento. Il genere che preferisco è il fantasy: mi piace ricreare scenari diversi dal quotidiano, viaggiando con la fantasia. È come se sentissi il bisogno di estraniarmi dalla realtà, ricreando un mondo parallelo ma differente, che dia magia alla foto. Come quando ero bambina e credevo nelle favole… Oggi, invece, le realizzo».

Laura Carla D'urso foto

L'obiettivo si riempie con la donna di Laura Carla D'urso 

Lavori parecchio sulla post produzione?
«Ammetto che ne faccio un buon uso perché completa la mia idea di fotografia. Ognuno ha la sua visione dell’arte e va rispettata. Oggi tutti possono fare tutto, ma molto dipende da come lo si fa».

Cosa ti auguri per il futuro?
«Di essere felice e in pace con me stessa e con gli altri. Dunque, serenità. Spero di riuscire a lavorare per le agenzie fotografiche. Non sono fan degli eventi: antepongono all’obiettivo una realtà che va gestita sul momento, senza conoscere la dinamica dei soggetti. La mia foto è molto più studiata e complessa. Proprio come me».

Laura carla D'urso foto

Nelle sue foto si estranea dalla realtà la giovane fotografa catanese

pierangelacannone88@gmail.com

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