Il personaggio

Antonio Marcianò: «Dopo New York tornerò a Militello»

Grazie alla sua interpretazione nel cortometraggio "Quarantesimo giorno" realizzato per il contest del Militello independent film fest è stato eletto migliore artista emergente con l’espresso consenso di Manuela Metri e della giuria

Il giovane attore militellese, che ha già all’attivo alcune esperienze in teatro, studierà per quattro settimane nella Grande Mela al Lee Strasberg Theatre & Film Institute «Fuggire dalla mia terra - dice - è impossibile, sarei un ingrato»

Antonio Marcianò

Antonio Marcianò

«L’Europa è stata la mia musa ispiratrice. Un progetto-laboratorio a scuola e un corso Pon, al Liceo di Scordia, mi hanno spinto sulle ali del teatro. Sono stato forgiato dalle prime esibizioni scolastiche e dal palcoscenico, che hanno aperto il campo alla mia riflessione interiore. Ho trascorso almeno otto anni, a Militello e in altri centri, tra corsi di recitazione e lavori di teatro. Adesso non saprei dipingere esattamente il mio futuro, ma comincio a credere in qualcosa. Qualche orizzonte comincio pure a intravederlo».

Pensieri profondi, sguardo serio, barba folta: Antonio Marcianò non si nasconde dopo il successo al Militello independent film fest che, con l’espresso consenso di Manuela Metri e della giuria, lo ha eletto quale artista emergente della prima edizione della rassegna. Al 22enne militellese è andata la borsa di studio (di 4 settimane) per un corso al Lee Strasberg Theatre & Film Institute di New York, la scuola fondata nel 1969 per promuovere le tecniche più avanzate di recitazione nel variegato mondo dello spettacolo.
Robert De Niro, Chris Evans e Angelina Jolie sono alcuni iscritti alla “Gold list” di ex allievi che hanno tratto, dai metodi d’insegnamento dell’istituto, che vanta pure una sede a Hollywood, una straordinaria linfa professionale e artistica. Il giovane borsista potrà scegliere il periodo di frequenza, che dovrà essere completato entro un anno.
Marcianò sente di essere sempre più attratto dai “circuiti” del teatro, che vuole continuare a conoscere e ad approfondire senza tralasciare alcuna opportunità, ragione di studio o esperienza.

Militello I Film Fest

La premiazione del Militello independent film fest


«L’associazione culturale Proscenio di Militello mi ha dato – ha aggiunto – un trampolino eccezionale di lancio che mi ha temprato nello spirito e nelle ossa. Alla compagnia locale, che non intendo lasciare, devo riconoscere tanti meriti. Il gruppo è composto da quindici persone che non si occupano soltanto di produzione. Anche io, in alcuni momenti, opero come addetto alle sceneggiature e alle scenografie. Il passaggio dalla veste di attore a quello di tecnico, talvolta, costituisce un atto di crescita, una sorta di atto dovuto».
Il teatro è quasi ovunque in crisi, mentre le sale restano vuote. Non ci sono nemmeno spazi per coltivare una delle più nobili arti, la dignità di una comunicazione dall’antico sapore. A Militello c’è la materia prima dell’edificio: il nuovo cine-teatro Tempio offre, in via Marconi, nella straordinaria cornice artistica dell’ex monastero benedettino, uno dei luoghi di maggior attrattiva e vivacità culturale che la Città Metropolitana di Catania (ex Provincia regionale) ha concesso in comodato d’uso pluriennale al Comune.
«Una stagione teatrale può avere il fascino inedito di un richiamo – ha detto Marcianò – , una forza speciale d’attrazione. Non deve essere ignorata, comunque, l’operazione di coinvolgimento di tanti giovani. Corsi pomeridiani e serali sono stati avviati per recuperare, con ampi margini di gradimento e successo, le relazioni di un tempo e i contatti umani. Distogliere i minori dalle devianze quotidiane, dall’alcol e dalla droga, non è una missione impossibile. Il teatro, con un’azione mirata, può sicuramente aiutare le nostre famiglie e la società civile».

Monumenti barocchi e quartieri storici, cortili e vie possono offrire, agli operatori del cinema indipendente, una location naturale d’incomparabile bellezza. Per il giovane attore militellese - protagonista del cortometraggio Quarantesimo giorno girato per il contest lanciato dal Militello independent film fest con la troupe Anima randagia di Militello, che racconta casi di randagismo e violenze – ci sono luoghi straordinari, che trasudano di storia medievale e mecenatismo, in cui le pietre dei secoli scorsi diventano espressione d’orgoglio civico e “fregio” della più saggia ricostruzione post-sisma.
«Fuggire dalla mia terra è impossibile. Non sarebbe nemmeno giusto perché – ha concluso Marcianò – sarei solo un ingrato. La mia città ha risorse e possibilità di crescita. Ultimamente avverto sensazioni piacevoli, dopo aver vinto qualche premio e aver conosciuto i teatri greci di Tindari e Taormina. Metterò l’entusiasmo e la passione di chi ha molto da apprezzare e scoprire. Non credo ai voli pindarici, ma ai piccoli passi, quelli graduali. E più giusti».
lucio.gambera@alice.it

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