Il personaggio

Ilenia Giuffrida: «Danzando realizzo il sogno di mia nonna»

Di ritorno dall’esperienza romana a Cinecittà word, la ballerina catanese è impegnata nelle prove del musical "Un papà sotto l’albero" che debutta a dicembre con Garrison Rochelle e Fioretta Mari

La ballerina catanese, 24 anni, ha indossato per la prima volta le scarpette da ballo a soli 3 anni e mezzo, accompagnata e seguita da nonna Melly che aveva subito intuito per lei un futuro da danzatrice

Ilenia Giuffrida- foto  Enzo Raineri

Ilenia Giuffrida- foto Enzo Raineri

«La danza è, per me, libertà. Libertà di essere me stessa e di esprimermi senza alcuna remora». La ballerina catanese Ilenia Giuffrida, 24 anni, ha indossato per la prima volta le scarpette da ballo a soli 3 anni e mezzo, accompagnata e seguita da nonna Melly che aveva, da subito, intuito per lei un futuro da danzatrice. «La nonna, purtroppo, da due anni non c’è più, ma sono comunque felice che abbia potuto godere di alcuni dei miei piccoli successi, quelli che passo dopo passo mi stanno portando a realizzare il mio sogno di vivere di questa arte».

Ilenia Giuffrida Amici

Ilenia Giuffrida  durante i casting di Amici 2016 dove è arrivata tra i 7 ballerini di modern


Di ritorno da Roma, dove ha lavorato con la compagnia artistica di Cinecittà World, grazie ad un contratto di lavoro a tempo determinato offertole a margine della Finale della “Coppa Italia 2017 - Performer Arti Scenico Sportive”, Ilenia, in questi giorni, è impegnata, con la compagnia del Cams, Centro Arti e Mestieri dello Spettacolo nelle prove dello spettacolo Un papà sotto l’albero, con protagonisti Garrison Rochelle e Fioretta Mari e sarà in tournée nazionale a Natale.
«È sempre molto bello - racconta Ilenia - avere a che fare con grandi professionisti dello spettacolo e in questi ultimi anni sta capitando sempre più spesso, anche se, devo confessare che non sono mai stata una che idolatra artisti o ballerini famosi. Dai grandi, però, cerco di imparare: ci sono quelli che ammiro per la potenza, altri per l’eleganza; ce ne sono alcuni che mi colpiscono per la loro determinazione, altri per la loro capacità espressiva. Devo dire che quando mi viene chiesto se ho un modello cui mi ispiro non so proprio chi indicare, perché la verità è che ognuno di noi è meraviglioso proprio nell’essere portatore di una esclusiva sensibilità». 

Ilenia Giuffrida 2 ph Enzo Raineri

Ilenia Giuffrida durante un’esibizione di modern - foto Enzo Raineri


E proprio restando fedele a se stessa e a quella passione che le ha fatto, tra grand jeté e pirouette, studiare classica fino a 17 anni, Ilenia, negli anni ha cominciato ad appassionarsi anche ad altri stili di danza, in particolare al contemporaneo e moderno.
«Nella danza - confessa - ho trovato la mia idea di perfezione, perché racchiude tutti gli stati d’animo della mia vita e li miscela in un mix ineguagliabile di brividi ed emozioni. Oggi, dopo 20 anni, non riesco ad immaginare la mia vita senza, perché la danza non mi ha insegnato solo la disciplina e il portamento nè è stata solo una formazione fisica. La danza mi ha fatto crescere anche umanamente, instillandomi il rispetto, l’ordine, la voglia e la consapevolezza di potercela fare, di continuare a lottare nonostante tutte le cadute, nonostante le piaghe ai piedi, i cerotti consumati, le lacrime per la stanchezza o per la rabbia quando non si supera un provino o un’audizione. Di rospi ne ho ingoiati, ma la danza mi ha insegnato a essere umile perché l’arroganza e la prepotenza non sono buone consigliere». 

Ilenia Giffrida e Bruno Gatto nello spettacolo musicale “Christian e Satin”

Ilenia Giffrida e Bruno Gatto nello spettacolo musicale “Christian e Satin”


Oggi, senza abbandonare il suo primo amore, Ilenia Giuffrida guarda avanti, sognando di diventare un’artista completa e lavorare nel campo del Musical. «Ho frequentato - racconta - e studiato anche canto e recitazione al Cams - Centro Arti e Mestieri dello Spettacolo con il sogno di diventare una performer e ce la sto mettendo tutta. Un’opportunità me l’ha data La Compagnia dell’Idiota fondata da Valentina Spampinato che cura anche la regia degli spettacoli ai quali ho partecipato con i miei fantastici compagni d’avventura. La soddisfazione più grande l’ho avuta, quest’anno, quando ho interpretato il ruolo della protagonista, condividendo la scena con Bruno (Gatto nda), il mio fidanzato, nello spettacolo musicale Christian e Satine: una storia d’amore a Parigi che è andato in scena nei teatri Abc e Ambasciatori e nella corte del Castello Ursino. Il mio sogno è quello di affermarmi sempre di più in questo ambiente e di lavorare sempre con compagnie sane e unite come in questo caso. Amo il gruppo e credo nella forza fondamentale dell’unione. Non c’è nulla di più bello che lavorare con persone che si stimano avendo la possibilità di imparare l’uno dagli altri e di crescere artisticamente insieme».
Così Ilenia, occhi luminosi e sorriso disarmante, tiene salda la presa sugli obiettivi da perseguire, senza però cedere a percorsi semplici o all’idea che, per vivere di danza, si debba per forza lasciare la Sicilia.


«Non nascondo - confessa - che mentre ero a Roma ho pensato, qualche volta, di poterci rimanere. In tanti mi dicevano “ma che torni a fare in Sicilia?”. Il richiamo della mia Catania e dei miei affetti, però, è davvero troppo forte. So bene che dall’Isola tutto è più complicato ma posso sempre partire per le audizioni e vedere dove tutto questo mi porterà. Intanto, ho già pronto anche il piano B, ovvero aprire una mia scuola di danza e arti performative per continuare a trasmettere il mio amore per la danza partendo dai piccolissimi. D’altra parte amo lavorare con i bambini e ne ho occasione ormai da 5 anni collaborando alle attività e ai progetti dell’associazione “Le città inVisibili”, presieduta da mio padre che è riuscito a farmi innamorare anche di altri linguaggi espressivi».
mariaenzagiannetto@gmail.com

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