Teatro

Giovanna Criscuolo: «In scena vinco la timidezza»

L’attrice di Giarre apre la stagione di Brigata d’arte Sicilia firmata da Mario Sangani, con un classico della commedia italiana Anni 30: "Non ti conosco più... My love!" da venerdì 14 a domenica 16 dicembre in scena al Teatro Nino Martoglio di Belpasso

«Sono ormai più di quindici anni che lavoro con la Brigata d’Arte, una delle realtà artistiche catanesi tra le più importanti e oneste». Talento istintivo e tenacia nell’approfondimento e nello studio dei personaggi, Giovanna Criscuolo ha assorbito la lezione ideale e il modello di grandi attrici, come Monica Vitti e Anna Marchesini

Giovanna Criscuolo

Giovanna Criscuolo

Anarchica ed esuberante come la sua chioma rossa, tenera e rassicurante come il suo sguardo. Giovanna Criscuolo è una forza della natura che conquista per la simpatia contagiosa di un temperamento schietto e travolgente. E non sorprende di scoprire che è nata sotto il doppio segno del vulcano, il Vesuvio e l’Etna, figlia di un papà napoletano e di una mamma catanese. «Da mio padre ho preso una gesticolazione ridondante e la teatralità, da mia madre un certo spiccato intuito. Diciamo che sono il prodotto di una meridionalità al quadrato», spiega divertita l’attrice che abbiamo visto al cinema nel film dei Soldi Spicci La fuitina sbagliata nel ruolo di una simpatica ficcanaso, «Ho fatto la classica “curtigghiara” che genera una serie di equivoci. Bella esperienza perché è un film che diverte tutti, grandi e piccini, senza ricorrere alla volgarità».

Classe ’75, sulla scena da un quarto di secolo, la sua popolarità è legata alle apparizioni televisive a fianco di Enrico Guarneri nella maschera di Litterio, ma la sua carriera è soprattutto a teatro fitta di ruoli comici e drammatici, alcuni di grande potenza espressiva come il monologo su Rosa Balistreri, o come il ruolo in Studio per Carne da macello in scena di recente allo Stabile di Catania. «Nessuno crede che in realtà sono una timida - racconta -. Il mio destino teatrale comincia per caso a sedici anni proprio per tentare di superare la timidezza. Una compagna di scuola mi coinvolse nel corso che stava frequentando a Giarre. E da lì non mi sono più fermata».

Diventata maggiorenne, sulla scorta di qualche rudimento di teatro, di una buona dose di follia e di una grande passione, comincia l’avventura con un terzetto che la vede insieme a Marco Cavallaro e a Josè Scuderi. «Ci siamo inventati il trio 95014 (il Cap del comune di Giarre, ndr) e animati da un forte spirito d’iniziativa abbiamo cominciato a girare lo Stivale e i principali festival di cabaret, vincendo da autodidatti praticamente tutto. Siamo approdati persino su Rai 3 e a Laboratorio5 su Canale 5. Un’esperienza esaltante, una grande palestra per l’apprendimento dei tempi comici e del contatto diretto con il pubblico. Poi io e Marco Cavallaro, che ora vive a Roma, abbiamo proseguito questo mestiere, mentre mio marito Josè ha preso un’altra strada».

Talento istintivo e tenacia nell’approfondimento e nello studio dei personaggi, Giovanna ha assorbito la lezione ideale e il modello di grandi attrici. «Tra le mie icone, Monica Vitti, donna intelligente che non ha mai fatto leva sulla sua straordinaria bellezza. E poi ancora Anna Marchesini, personalità dirompente e folgorante ironia. Quando devo studiare un personaggio apro un cassettino della mia esperienza personale e attingo alla riserva di emozioni e di sentimenti. Il pubblico ama l’autenticità, avverte se si sta “recitando” o se si è veri».

Numerosi i suoi prossimi impegni, a cominciare dal debutto, da venerdì 14 a domenica 16 dicembre al Teatro comunale Nino Martoglio di Belpasso, per la stagione impaginata da Mario Sangani, direttore artistico della Brigata d’Arte Sicilia Teatro, con un classico della commedia italiana degli anni Trenta Non ti conosco più… My Love! liberamente ispirato all’opera di Aldo De Benedetti, che la vede protagonista alla guida di un ottimo cast con, tra gli altri, Santo Santonocito, Alessandro Ferrari e Valentina Ferrante.

Non ti conosco più... My love

I protagonisti di "Non ti conosco più... My love", da sinistra Santo Santonocito, Giovanna Criscuolo e Alessandro Ferrari

«Sono ormai più di quindici anni che lavoro con la Brigata d’Arte, una delle realtà artistiche catanesi tra le più importanti e oneste. Mario e Ottavio Sangani mi hanno fatto sentire come in famiglia e per me è importante questa dimensione. Apro la stagione con un testo divertente di De Benedetti, ambientato negli anni Trenta, reso celebre al cinema da tre mostri sacri: Monica Vitti, Jonny Dorelli e Gigi Proietti. Sono nel ruolo di una donna che non riconosce più il marito e lo identifica nel medico venuto a curarla. A maggio (il 18 e 19, nda) tornerò a Belpasso per la chiusura della stagione di Brigata d’Arte con Tre minuti... per cambiare, un testo inedito diretto da Antonello Capodici».

giovannacaggegi@yahoo.it

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