L'evento

I bambini di Librino ascoltano le Parole di Lulù

La Fondazione nata per volontà di Shirin Amini e del cantautore Niccolò Fabi quest’anno parla siciliano e organizza l'1 settembre a Catania, in contrada Cubba, l’annuale racconta fondi per sostenere un nuovo progetto lanciato dall’associazione Talìta Kum

L'associazione Talìta Kum da dieci anni si occupa dei piccoli abitanti del popoloso quartiere catanese. Shirin Amini, responsabile di "Parole di Lulù": «Sarà una giornata di festa». Giuliana Gianino, presidente di Talìta Kum: «Insieme diamo colore all’infanzia»

Un momento delle attività in strada organizzate da Talità Kum e animate dai volontari di Talìta Kum

Un momento delle attività in strada organizzate da Talità Kum e animate dai volontari di Talìta Kum a Librino

Ci sono destini che si incontrano per caso, ma è come se si fossero cercati e inseguiti da sempre. È quello che è successo nell’incontro tra la Fondazione Parole di Lulù e l’Associazione di promozione sociale Talità Kum, i cui percorsi si sono incrociati nel segno dell’attenzione verso il mondo dell’infanzia. Un incontro avvenuto qualche mese fa, quando Shirin Amini - presidente di Parole di Lulù, che lei e il cantautore Niccoló Fabi hanno costituito nel 2010 trasformando il dolore per la perdita prematura della loro Olivia in un progetto di solidarietà - è arrivata in Sicilia per progettare e organizzare la nona edizione dell’evento annuale di raccolta fondi a sostegno di progetti per l’infanzia.
«Nella geografia del cuore - racconta Amini - la Sicilia è arrivata dopo la Puglia e il Piemonte, le prime due tappe itineranti che abbiamo organizzato dopo 6 anni di festa al Casale sul Treja, vicino Roma, il luogo dove per la prima volta, il 30 agosto 2010, nel giorno in cui Lulùbella avrebbe compiuto 2 anni, circa ventimila persone parteciparono a quel concerto. Negli anni, abbiamo scelto nuovi progetti da sostenere e oltre a spostare la data in avanti, scindendola dal giorno del compleanno, abbiamo anche deciso di andare noi incontro alla tanta gente che ci aveva manifestato il suo calore e trovare nuovi stimoli».

Niccolò Fabi e Shrin Amini

Niccolò Fabi e Shirin Amini

E così, una volta arrivata in Sicilia, Shirin Amini, attraverso il passaparola approda a Librino, in quel centro che per tanti versi ricorda sia “Il giardino di Lulù”, lo spazio Be.Bi – Ludoteca, nato a Roma nel 2011 sia la “Casa dei Bimbi”, la struttura dedicata alle famiglie realizzata nel 2014 che organizza attività ricreative e fornisce informazioni sanitarie gratuitamente. «La scelta di Librino e di Talità Kum - racconta Shirin Amini - è nata per caso. Ogni anno scegliamo i progetti in base al nostro sentire e sesto senso».
E sarà stata proprio la comunione di intenti, o forse anche quella luce che accomuna lo sguardo di Shirin e quello di Giuliana Gianino, presidente di Talità Kum, a stimolare questo sesto senso e a suggerire a Shirin di andare a conoscere i volontari e gli educatori dell’associazione che, da più di dieci anni, con il centro e le attività sul territorio, si occupa di “dare colore alle vite dei bambini” della popolosa città satellite di Catania. «Quando sono arrivata al centro - racconta - sono stata conquistata da Giuliana e da quello che con il suo gruppo sono riusciti e riescono quotidianamente a fare per le mamme e i bambini di Librino. Parole di Lulù sosterrà, quindi, un progetto annuale di adozione “da vicinanza”, con corsi pre e post parto per le mamme di Librino e corsi di avvicinamento alla musica per i loro neonati. Inoltre alle mamme verranno forniti aiuti pratici in base alle necessità identificate dai professionisti e dai volontari che lavorano quotidianamente nella struttura».

Giuliana Gianino

Giuliana Gianino, preidente di Talità Kum

Il tutto sarà sostenuto, appunto, con il ricavato dell’evento di sabato 1 settembre (ai partecipanti è richiesta una donazione libera) quando, a partire dalle ore 14, in Contrada Cubba, avranno inizio le attività per bambini, con laboratori, teatro, musica e tutta l’area sarà colorata e popolata dai giochi e dall’allegria di Talità Kum e di tanti altri artisti e associazioni locali che hanno dato la loro disponibilità. «La cosa più straordinaria - confessa Shirin Amini - è che qui a Catania è praticamente impossibile riuscire a pagare i partecipanti. Noi mettiamo sempre un piccolo budget a disposizione come rimborso spese per coloro che animano la giornata ma, stavolta, la quasi totalità ha aderito gratuitamente, contribuendo con la propria arte alla raccolta fondi».

parole di Lulù a Catania

Come di consueto, verso la fine della giornata è previsto il cosidetto falò musicale, quando anche Niccoló Fabi suonerà e canterà qualche brano. «Confesso - conclude Shirin Amini - che questo è davvero un fatto imperscrutabile visto che, in pratica, Niccolò per tutta la giornata fa “il parcheggiatore”, accogliendo chi arriva per la festa e chaccherando con tutti. Alla fine, quanto suonerà dipenderà davvero dalla sua stanchezza». Intanto, da canto suo, il cantautore romano dichiara: «Sono felice che le parole di Lulù quest’anno parlino siciliano in un luogo speciale e amico, continuando a supportare realtà virtuose come Talità Kum, che provano insistentemente a rendere migliore il nostro paese».

taltà Kum

Il centro Talità Kum a Librino ogni giorno ospita dai 60 ai 90 bambini in età scolare

Un’attestazione di stima che inorgoglisce Talità Kum. «L’incontro con Parole di Lulù è generativo - dice Giuliana Gianino -. Insieme potremo offrire sostegno a giovani donne in gravidanza accompagnandole prima e dopo il parto. Siamo felici e pronti per valorizzare al massimo questa rete di solidarietà e dono per i più piccoli e spesso poveri della nostra città. Confesso, che quando Shirin è venuta a conoscerci ci è sembrato quasi di riconoscerci, lei è una donna solare e meravigliosa, che comprende appieno la nostra voglia di offrire ai bambini la possibiità di sperimentare tutte le sfumature della vita». Con “l’adozione di vicinanza”, di fatto, Talità Kum si occuperà soprattutto delle donne in gravidanza e delle neo mamme che spesso non possono contare su una rete parentale sufficientemente presente. «In questi anni - confessa Gianino - ci è capitato spesso di avere a che fare con neomamme, anche giovanissime, spaesate e insicure, che ci hanno chiesto aiuto, ma non avevamo mai pensato a progetti strutturati. Stavolta, coordinati da Roberta Russo, saranno proposti incontri con puericultrici, ostetriche, musicoterapeuti. Queste giovani donne hanno bisogno di sostegno per poter essere appieno mamme e trovare le risorse che hanno dentro di sé e noi sappiamo bene che investire sulla serenità di una mamma di Librino significa investire sul benessere di un’intera famiglia. D’altra parte, l’associazione è nata proprio per questa ragione e negli anni, con un lavoro certosino sul territorio siamo riusciti a coinvolgere le famiglie che ora partecipano anche alle attività del centro e alla cura dell’orto urbano che gestiamo assieme all’orchestra Musica Insieme a Librino (che parteciperà alla giornata di sabato, nda). Quello che ancora ci crea qualche difficoltà - conclude Gianino - è la ricerca di volontari che offrano anche solo qualche pomeriggio al mese per le attività del centro. Noi siamo circa 20 volontari, per i quasi 150 bambini di cui a vario titolo ci occupiamo, servirebbero altre risorse. Ad esempio, fino al 28 settembre, è possibile partecipare al bando per il servizio civile che giovani potrebbero svolgere nella nostra struttura. In passato ha funzionato bene, visto che due delle ragazze, oggi dipendenti, sono arrivate da Talità Kum proprio così».

Talità Kum suor Roberta

Suor Roberta, psicologa è un’assidua volontaria del centro Talità Kum e si occupa dei bambini più piccoli

mariaenzagiannetto@gmail.com

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